<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952</id><updated>2012-03-05T12:21:00.277+01:00</updated><category term='Archivio storico lotte operaie'/><category term='Cinema'/><title type='text'>Giuseppe Marazzini</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>228</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8060510096968164275</id><published>2012-03-05T11:05:00.008+01:00</published><updated>2012-03-05T12:21:00.494+01:00</updated><title type='text'>...e poi ci dicono che non è questione di potere...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L'assessore è donna, l'Idv lascia la maggioranza "Trionfo della mentalità maschilista dei partiti"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il partito di Di Pietro dirama un comunicato di fuoco contro il rimpasto varato ieri dal sindaco di Bari, che ha nominato tre donne nell'esecutivo tutto di uomini, tra cui la rappresentante dell'Italia dei valori colpita dal fuoco amico dei colleghi: "Vittima di contestazioni ridicole"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WIP4_RpbnsM/T1SYDlA6yVI/AAAAAAAACn4/m_-RlgPhYIg/s1600/LOGO%252520IDV.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5716361014282996050" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-WIP4_RpbnsM/T1SYDlA6yVI/AAAAAAAACn4/m_-RlgPhYIg/s200/LOGO%252520IDV.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"L&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;a verità è che nei partiti compreso l'Idv continua a trionfare la mentalità maschilista. Gli stessi commissari cittadino e provinciale dell'Italia di valori si erano in qualche modo proposti al sindaco Michele Emiliano per fare gli assessori comunali. Ma Emiliano voleva dare spazio alle donne. Come stanno le cose, io sono vittima di contestazioni ridicole". Lo dice il nuovo assessore al Comune di Bari, Margherita Giampaolo. La sua nomina, meno di 24 ore fa, non è stata digerita dal suo partito, che ha annunciato l'abbandono. Le segreterie cittadina e provinciale di Bari dell'Idv hanno infatti comunicato che il partito non è più nella maggioranza di centrosinistra al Comune di Bari. La decisione - si spiega in una nota - è stata presa dopo aver appreso dagli organi di stampa la notizia della nomina "decisa autonomamente dal sindaco di Bari Michele Emiliano, di Mara Giampaolo ad assessore". Giampaolo, consigliere comunale, era stata eletta nell'Udc ed è poi passata nell'Idv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nomina di Giampaolo è stata fatta ieri da Emiliano, insieme a quella di altre due donne: dallo scorso novembre non c'era più nella giunta di centrosinistra una presenza femminile dopo le dimissioni dell'assessore all'Innovazione Annabella De Gennaro. Le nomine formalizzate ieri sono quelle di Floriana Gallucci al Patrimonio e Emergenza abitativa, Margherita Giampaolo all'Innovazione tecnologica e decentramento, e Maria Maugeri all'Ambiente, Sviluppo sostenibile e Tutela dei diritti degli animali. Tutte deleghe che erano nelle mani del sindaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le segreterie dell'Idv, dopo aver appreso oggi la notizia delle nomine, "ritengono - si legge nel comunicato - di non poter più sostenere questa amministrazione. Pertanto, con effetto immediato dichiarano di uscire dalla maggioranza". Nel comunicato si fa anche riferimento alle notizie riportate da alcuni giornali dell'uscita dall'Italia dei Valori di alcuni consiglieri regionali. "Va precisato - si afferma a tale proposito - che nessuna comunicazione ufficiale è giunta al partito e che da lungo tempo gli interessati risultano assenti dalle attività politiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(03 marzo 2012)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/03/03/news/giampaolo_assessore_l_idv_si_dissocia_siamo_fuori_dalla_giunta_emiliano-30877698/"&gt;La Repubblica - Bari 03/04/2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8060510096968164275?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8060510096968164275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8060510096968164275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8060510096968164275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8060510096968164275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/03/e-poi-ci-dicono-che-non-e-questione-di.html' title='...e poi ci dicono che non è questione di potere...'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WIP4_RpbnsM/T1SYDlA6yVI/AAAAAAAACn4/m_-RlgPhYIg/s72-c/LOGO%252520IDV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8788950565720253166</id><published>2012-03-04T18:48:00.006+01:00</published><updated>2012-03-04T19:16:55.521+01:00</updated><title type='text'>Censimento del patrimonio edilizio</title><content type='html'>Forum Italiano dei Movimenti&lt;br /&gt;per la Terra e il Paesaggio&lt;br /&gt;www.salviamoilpaesaggio.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Al Sindaco del Comune di &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yGujo3UaUm8/T1OwsGU2prI/AAAAAAAACnY/Q_zM8iKgRfY/s1600/logo2.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 88px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5716106623722104498" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-yGujo3UaUm8/T1OwsGU2prI/AAAAAAAACnY/Q_zM8iKgRfY/s200/logo2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Illustrissimo Signor Sindaco, con la presente &lt;strong&gt;provvediamo formalmente a richiederLe&lt;/strong&gt;, a nome e per conto del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e delle 555 organizzazioni attualmente ad esso aderenti, di &lt;strong&gt;voler provvedere ad attivare con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio&lt;/strong&gt; presente all’interno dei confini del Comune da Ella guidato. Tale necessario censimento viene in questi giorni &lt;strong&gt;richiesto a tutti i Comuni italiani&lt;/strong&gt;, allo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la &lt;strong&gt;realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio&lt;/strong&gt; di ciascun municipio e, in particolare, &lt;strong&gt;il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati&lt;/strong&gt;. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare - senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – il fenomeno del &lt;strong&gt;consumo di suolo &lt;/strong&gt;e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scheda - preparata da un folto gruppo di cittadini, da professionisti del settore e da amministratori – si compone di due parti:&lt;br /&gt;- la prima parte riassume i punti nevralgici &lt;strong&gt;indispensabili&lt;/strong&gt; richiesti a tutti i Comuni;&lt;br /&gt;- la seconda parte enuclea altri elementi &lt;strong&gt;importanti e facoltativi&lt;/strong&gt; che ci auguriamo possano comunque essere segnalati, onde rendere ancora più efficace il monitoraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scheda è stata ideata allo scopo di &lt;strong&gt;offrire un metodo di lavoro &lt;/strong&gt;che possa &lt;strong&gt;guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale &lt;/strong&gt;e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai &lt;strong&gt;contributi di tutti i cittadini.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La portata delle informazioni previste, ci portano anche ad invitarla a valutare, &lt;strong&gt;successivamente&lt;/strong&gt;, la decisione di adottare, per il tramite di idonea modifica/revisione del vigente piano urbanistico, una moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti: &lt;strong&gt;i dati che il Suo Comune avrà modo di mettere in luce, infatti, potrebbero profondamente modificare il quadro complessivo delle pianificazioni attualmente definite &lt;/strong&gt;in assenza di riferimenti metodologici che abbraccino l’intero assetto urbanistico comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro invito è di dar corso anche nel Suo Comune a questo specifico lavoro censuario e, rispettando gli impegni amministrativo-burocratici degli uffici di riferimento, avviarlo possibilmente &lt;strong&gt;entro uno o due mesi &lt;/strong&gt;dal ricevimento della presente e completarlo &lt;strong&gt;entro i 6 mesi successivi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restiamo a completa disposizione Sua e dei tecnici e funzionari comunali per ogni necessaria ulteriore delucidazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RingraziandoLa anticipatamente per la Sua attenzione, porgiamo le nostre più vive cordialità restando in attesa di cortese ed urgente risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio&lt;br /&gt;XX / Comitato YY&lt;br /&gt;Via&lt;br /&gt;Comune&lt;br /&gt;mail&lt;br /&gt;sito web locale&lt;br /&gt;www. salviamoilpaesaggio.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed height="267" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" 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Un cittadino che preferisce rimanere anonimo ha fotografato un tubo che scarica acqua viola direttamente nel fiume Olona. L'inquinamento ai danni di questo corso d'acqua sembra non avere mai fine e sembra che tutte le denunce fin qui fatte siano solo solletico per chi, consapevolmente, continua a riversare sostanze inquinanti senza curarsi delle possibili conseguenze. Abbiamo già dato notizia nelle settimane scorse di un'indagine della magistratura che sta accertando eventuali responsabilità di quello che sta accadendo eppure la situazione non accenna a migliorare. Lo scarico incriminato è stato segnalato nella frazione Bergoro di Fagnano Olona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;noautoplay=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5715039977452475105%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCPmziKDFmZrojQE%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ringraziamo l'autore delle fotografie e la Redazione di VareseNews.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=226935"&gt;&lt;em&gt;Redazione VareseNews&lt;br /&gt;27.02.2012&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-1656255994406280715?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/1656255994406280715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=1656255994406280715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1656255994406280715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1656255994406280715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/03/acqua-viola-nellolona.html' title='Acqua viola nell&apos;Olona'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4079083927500403058</id><published>2012-02-26T21:15:00.007+01:00</published><updated>2012-02-26T21:38:13.034+01:00</updated><title type='text'>UNA BELLA STORIA</title><content type='html'>&lt;em&gt;La Repubblica - Bologna 24.02.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il lupo salvato con la respirazione bocca a bocca&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un video del Centro tutela e ricerca fauna esotica e Selvatica Monte Adone(Bologna) racconta lo straordinario salvataggio di Navarre, un lupo recuperato il 9 gennaio scorso in un fiume. Quasi congelato, denutrito, con paresi agli arti e 35 pallini nel corpo. Rianimato, con massaggio cardiaco e respirazione 'bocca a bocca' e poi operato, il lupo si sta lentamente riprendendo nell'ospedale del centro.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315"&gt;&lt;param name="_cx" value="11112"&gt;&lt;param name="_cy" value="8334"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="autostart=false&amp;amp;provider=video&amp;amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/02/navarre_240212.mp4?width=640&amp;amp;height=387&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo.file=0&amp;amp;logo.position=top-left&amp;amp;logo.margin=10&amp;amp;shuffle=false&amp;amp;mute=false&amp;amp;volume=60&amp;amp;stretching=unfiform&amp;amp;screencolor=000000&amp;amp;buffer=5&amp;amp;smoothing=true&amp;amp;brand=RepubblicaTV&amp;amp;category=edizione&amp;amp;subcategory=bologna&amp;amp;videotitle=Il lupo 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href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4079083927500403058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/una-bella-storia.html' title='UNA BELLA STORIA'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6523923800969369022</id><published>2012-02-26T00:33:00.006+01:00</published><updated>2012-02-26T01:50:41.493+01:00</updated><title type='text'>“I partiti devono rinnovarsi altrimenti non c’è democrazia”</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Goffredo De Marchis - La Repubblica 25 febbraio 2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il professor Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, firma, a nome di tutta l’associazione Libertà e Giustizia, il primo manifesto del dopo-Berlusconi. Un modo per celebrare i dieci anni di vita di L&amp;amp;g e “per progettare l’avvenire”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hLrWnwPK4uA/T0mAgV2Ut5I/AAAAAAAACk8/zCXnTztcIJI/s1600/libgiu-zagreb-300x242.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5713238895405348754" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-hLrWnwPK4uA/T0mAgV2Ut5I/AAAAAAAACk8/zCXnTztcIJI/s200/libgiu-zagreb-300x242.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;N&lt;/span&gt;el suo documento, professore, lei sembra non accodarsi alla Monti-mania. Perché? &lt;/strong&gt;“Perché l’atteggiamento acritico è in ogni caso, Monti e non Monti, non consono alla democrazia che è un regime per definizione critico, dove tutti pensano con la propria testa ed è escluso il culto della personalità. Tempo fa in un librettino, trattando del processo di Gesù – uno scandalo della democrazia – si è contrapposta la democrazia dogmatica e la democrazia populista alla democrazia critica. Quest’ultima è la versione liberale della democrazia. Quindi, con tutto il rispetto per le fatiche del governo tecnico e con la speranza che si ripone nell’operazione Monti, la rinuncia alla politica, alla lunga, mi pare un pericolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo alla democrazia sospesa? &lt;/strong&gt;“Il governo tecnico di Mario Monti è probabilmente il meglio che il tempo presente ci può offrire. Ma occorre riportare in onore la politica. Certo, i partiti attuali offrono un pessimo spettacolo. L’esecutivo deve fronteggiare altri interlocutori: lobby, associazioni, sindacati. Le forze politiche sono ridotte al mugugno o al mugolio. La ripresa della democrazia e della politica però ha bisogno di partiti rinnovati. Sono l’unico strumento che conosciamo per unificare la società e tenerla insieme”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Sbaglia allora chi a destra e a sinistra invoca Monti a Palazzo Chigi anche dopo le elezioni del 2013?&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;“Assistiamo a due fenomeni contemporaneamente. Da una parte al tentativo di impadronirsi del fenomeno Monti; dall’altra al desiderio di nascondere dietro ai tecnici la propria impotenza politica. Ma questo è un problema. In generale, siamo di fronte ad eventi che devono farci riflettere. Le istituzioni europee, mesi fa, hanno imposto alla Grecia di non fare un referendum e ora sembra che vogliano imporre a quel paese di non votare ad aprile. In Italia sento ipotesi di rinvio delle elezioni amministrative. E nessuno osa dire che a qualcuno piacerebbe rinviare pure le politiche del 2013. Siamo tutti impazziti?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vede per noi un rischio Grecia non solo economico ma anche democratico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Non vedo, ma temo. Consideriamo che l’articolo 11 della Costituzione, su cui si basa la nostra adesione alla Ue, consente rinunce alla nostra sovranità solo in condizioni di parità con gli altri Stati e solo a favore di istituzioni sovranazionali che operino per la giustizia tra le nazioni, non per favorire le operazioni di investitori – spesso speculatori – che operano sui mercati finanziari. Limitazioni della sovranità sì ma non a occhi chiusi. L’arduo doppio compito del governo è salvarci dalla bancarotta e salvare la sovranità nazionale. Per questa seconda parte la tecnica non basta: occorre la politica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché LeG non vuole che questo Parlamento faccia le riforme costituzionali? La riduzione del numero dei parlamentari come si realizza? &lt;/strong&gt;“&lt;br /&gt;Prima si deve andare a votare, poi si mette mano alle riforme istituzionali con un Parlamento nuovo. Quella per la riduzione del numero dei parlamentari è una battaglia giusta ma tutto sommato marginale. Come si diceva una volta? I problemi sono ben altri. Aggiungo: la revisione della Costituzione, quando è autoriforma della politica, risulta molto difficile. Un antico testo anonimo firmato “il vecchio oligarca” – “La costituzione degli ateniesi” – sosteneva che la democrazia degenera senza avere le energie per autoriformarsi. È come il barone di Munchausen che cade nelle sabbie mobili e vuole tirarsi fuori aggrappandosi ai codini della parrucca. Tragicamente quel testo dice che alla fine la democrazia può solo essere abbattuta. Ho ritegno a dirlo. Allora diciamo così: la sfida della nostra classe politica è dimostrare che il vecchio oligarca aveva torto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E il Porcellum con quale formula va spazzato via? &lt;/strong&gt;“Esistono tante idee di giustizia elettorale, come la chiamo io. È giusto il proporzionale, lo è il sistema uninominale dove si elegge il migliore, lo è anche il maggioritario che premia il più forte per permettergli di governare. Sono tutti sistemi che hanno una logica chiara. L’elettore sa come viene usato il suo voto. L’unica cosa che i partiti non dovrebbero fare sono i pasticci cioè mescolare sistemi eterogenei solo per soddisfare il loro interesse”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voi proponete di sottoporre comunque a referendum eventuali riforme istituzionali. Anche se il Parlamento le approva con la maggioranza di due terzi. Ma è contro la Costituzione. &lt;/strong&gt;“La nostra richiesta nasce in un contesto di democrazia rappresentativa debole e delegittimata. All’assemblea costituente si disse: se c’è una maggioranza tanto ampia non c’è bisogno di interpellare i cittadini. Ma la premessa qual era? Che quei partiti rappresentassero davvero il popolo italiano. Oggi viviamo una crisi della rappresentanza. Quel presupposto è diventato fragile. Sarebbe buona cosa avere comunque un voto popolare. Che o tolga di mezzo la riforma o la legittimi in maniera solenne”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come se la caverà Libertà e giustizia senza Berlusconi? &lt;/strong&gt;“Possiamo riempire due armadi con l’attività svolta in dieci anni. L’armadio di Berlusconi resta aperto per quel che si dice essere il “berlusconismo”, qualcosa di più pervasivo del suo fondatore. Ci sono decine di leggi ad personam che andrebbero riviste. E non solo: la condanna della Corte di Strasburgo per la politica anti-immigrati non dice niente? Il secondo armadio è il futuro della politica. Ci dicono: cosa proponete oltre a manifestare esigenze e bisogni? Ma, diciamo noi, la risposta tocca alla classe dirigente proporre, è lì per questo. Noi manifestiamo esigenze. Una proposta che ci pare fondamentale, però l’abbiamo: la politica si apra alla società civile. Che non è il salotto buono, ma sono cittadini di ogni età, ceto sociale, professione che dedicano tempo, competenza, denaro ad attività d’interesse pubblico per pura dedizione al bene comune. Abbiamo bisogno di altre facce, d’altre energie, d’altri carismi. Soprattutto, di parole nuove. Non vede che quelle di oggi sono solo ripetizioni?”&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/25/news/intervista_zagrebelsky-30468832/?ref=HREC1-10"&gt;La Repubblica 25 febbraio 2012 - “I partiti devono rinnovarsi altrimenti non c’è democrazia”&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6523923800969369022?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6523923800969369022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6523923800969369022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6523923800969369022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6523923800969369022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/i-partiti-devono-rinnovarsi-altrimenti.html' title='“I partiti devono rinnovarsi altrimenti non c’è democrazia”'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hLrWnwPK4uA/T0mAgV2Ut5I/AAAAAAAACk8/zCXnTztcIJI/s72-c/libgiu-zagreb-300x242.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-7343968735604053578</id><published>2012-02-25T13:53:00.004+01:00</published><updated>2012-02-25T14:09:04.425+01:00</updated><title type='text'>Chiarezza con gli elettori</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;25.02.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nu3nNuEqVCo/T0jcfppAHyI/AAAAAAAACkY/I4WIvpEWxtA/s1600/FM.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5713058563631357730" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-nu3nNuEqVCo/T0jcfppAHyI/AAAAAAAACkY/I4WIvpEWxtA/s200/FM.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt; due mesi dalle elezioni amministrative l’Italia dei Valori ha deciso di stare con Centinaio. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Siamo stati sempre con lui”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, si sono affrettati a dichiarare i capi del partito locale. I sostenitori di Centinaio plaudono e parlano di alleanze strategiche per sconfiggere il centro destra. Cosa c’è di nuovo sotto il cielo di Legnano? Nulla. Solo la conferma che la scelta di Centinaio è stata fatta dalle segreterie dei partiti. L’avevo già previsto con largo anticipo quando, nella mia dichiarazione di autocandidatura, aprile 2011, scrivevo &lt;em&gt;““….penso sia un errore politico presentare un candidato frutto della cosiddetta “ingegneria politica delle segreterie”, perché la sinistra e il centro sinistra, per affermarsi, hanno bisogno di recuperare il grosso consenso popolare perso negli ultimi decenni…””&lt;/em&gt; e lo stesso messaggio lo inviai ai segretari delle forze che sostengono oggi Centinaio. In una lettera scritta a maggio dell’anno scorso, chiedevo loro un confronto, confronto che non c’è mai stato, ma che è stato piuttosto negato senza dare spiegazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, però, è giunto il momento di essere chiari e onesti con le elettrici e gli elettori legnanesi:&lt;br /&gt;- primo: la scelta di Centinaio è frutto di accordi politici che riguardano la spartizione del potere in caso di una sua vittoria;&lt;br /&gt;- secondo: Centinaio è un uomo di &lt;em&gt;centro&lt;/em&gt; ed è stato scelto anche perché un po’ allergico alla sinistra.&lt;br /&gt;La storia politica insegna che gli accordi di spartizione del potere, negoziati fra le segreterie dei partiti, favoriscono l’immobilismo e la disaffezione dei cittadini verso il voto e le istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qualcuno vicino a Centinaio mi ha detto: “caro mio, è la politica,…non si fa né più e né meno quello che fanno gli altri”. Ho risposto “questa è solo politica vecchia da evitare con cura”, e agli elettori di questa area dico che farebbero bene a non ascoltare il canto delle sirene delle loro segreterie.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dal mese di maggio del 2011 ad oggi ho incontrato gruppi di cittadini legnanesi su questioni specifiche, - dall’interramento del terzo binario alla salvaguardia della chiesetta della Ponzella. Durante questi incontri ho riscontrato che i legnanesi vogliono il cambiamento e che sono stanchi della vecchia politica fatta sopra alla loro testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaio, e me ne dispiace, non sarà in grado di cambiare questo modo di fare politica perché è prigioniero di partiti che non hanno intenzione di rigenerarsi, che vogliono conservare le loro oligarchie e che sono inclini all’auto assoluzione, in particolare quando si tratta di questione morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le primarie potevano essere un’occasione di coinvolgimento e partecipazione di ampi strati del ceto popolare e Centinaio avrebbe potuto anche vincerle, ma, per non correre rischi, il PD ed Insieme per Legnano le hanno evitate tutte, sia quelle di coalizione che quelle al loro interno. Dirò di più, penso che le primarie siano state sacrificate per avere le mani libere in caso di ballottaggio. Mi auguro, comunque, che nel caso si verificasse il ballottaggio non sorgano pregiudizi atti ad ostacolare convergenze: da parte mia non ce ne saranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero cambiamento sta arrivando con la mia autocandidatura, che ribadisco, si colloca nell’area di un centro-sinistra sul modello che si è costituito a Milano, area sostenuta dalla sinistra politica, dalla sinistra sociale e da associazioni di base. Sono convinto che, al momento del voto, le elettrici e gli elettori sapranno distinguere fra chi è vicino ai problemi della gente e chi, invece, dovrà dedicarsi a contenere l’appetito delle segreterie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-7343968735604053578?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/7343968735604053578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=7343968735604053578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7343968735604053578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7343968735604053578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/chiarezza-con-gli-elettori.html' title='Chiarezza con gli elettori'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nu3nNuEqVCo/T0jcfppAHyI/AAAAAAAACkY/I4WIvpEWxtA/s72-c/FM.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-5273632987675512496</id><published>2012-02-24T01:13:00.004+01:00</published><updated>2012-02-24T01:32:01.918+01:00</updated><title type='text'>L'IKEA A CERRO MAGGIORE PUO' ESSERE FERMATA</title><content type='html'>&lt;em&gt;Gabriele Guccione&lt;br /&gt;(da La Voce del Popolo, 28 agosto e 2 ottobre 2011)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La provincia di Torino blocca il nuovo insediamento commerciale sui terreni liberi di La Loggia. Il presidente Saitta: «Non possiamo permetterci di occupare altro terreno libero»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NRkL4RHORek/T0bZ6YAzCSI/AAAAAAAACj0/clB2xjrrzKg/s1600/ikea%2Bno%2Bgrazie.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 153px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5712492774267488546" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-NRkL4RHORek/T0bZ6YAzCSI/AAAAAAAACj0/clB2xjrrzKg/s200/ikea%2Bno%2Bgrazie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Il nuovo centro commerciale Ikea a La Loggia non si farà: non alle condizione della multinazionale svedese&lt;/strong&gt;, che chiedeva di stabilirsi su un &lt;strong&gt;terreno agricolo di 16 ettari&lt;/strong&gt;. Il parere negativo, vincolante, all’insediamento Ikea – e quindi alla modifica della destinazione d’uso dei terreni, da agricola a commerciale – è stato deliberato dalla Provincia di Torino il 22 luglio scorso. La decisione era stata preannunciata da tempo, da quando l’amministrazione provinciale aveva fatto notare, alcuni mesi fa, che &lt;strong&gt;il progetto della nuova Ikea di La Loggia non rispettava le disposizioni del nuovo Piano territoriale di coordinamento (Ptc), che stabilisce la completa tutela dei suoli agricoli&lt;/strong&gt;. Ma il provvedimento non ha mancato di suscitare una lunga e accesa polemica tra i favorevoli all’operazione (Ikea, proprietari dei terreni e comune di La Loggia) e i contrari (associazioni di commercianti, agricoltori, ambientalisti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta ha difeso a spada tratta la scelta. «La Provincia è favorevole a Ikea, ma non sui terreni agricoli – ha detto – A poca distanza da quei terreni ci sono aree industriali dismesse o destinate al commercio dove Ikea potrebbe benissimo collocarsi. Non possiamo permetterci di occupare altro terreno libero».&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione di Saitta nasce da considerazioni politiche precise, cui si ispira &lt;strong&gt;il nuovo Ptc provinciale&lt;/strong&gt;: negli ultimi 15 anni in provincia di Torino sono stati consumanti 7.500 ettari di suolo fertile (una superficie di territorio grande quanto il capoluogo); &lt;strong&gt;d’ora in avanti i suoli liberi saranno tutelati&lt;/strong&gt;. Non si tratta insomma – come qualche osservatore ha polemicamente affermato – di un’autorizzazione negata a causa di lungaggini burocratiche o procedurali che «impediscono lo sviluppo». &lt;strong&gt;E poi, anche se la Provincia avesse avvallato il cambio di destinazione delle aree, il nuovo insediamento Ikea sarebbe stato bloccato dalla Regione&lt;/strong&gt;, la quale ha recentemente approvato una nuova legge sul commercio che blocca le autorizzazioni per i grandi centri commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ikea ha criticato la decisione della Provincia &lt;/strong&gt;portando la vicenda sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali. «Quella di La Loggia – ha dichiarato la multinazionale svedese-olandese – rappresentava l’unica localizzazione possibile per il secondo punto vendita in Piemonte, con investimento di 70 milioni di euro e una ricaduta occupazionale di 250 posti». L’azienda ha pure annunciato di voler presentare ricorso al Tribunale amministrativo contro il parere espresso della Provincia. Ma l’«ostinazione di Ikea» per i terreni di La Loggia, ha ribattuto il presidente Saitta, «è facilmente comprensibile se si pensa che l’area agricola prescelta, grazie al cambio di destinazione d’uso, avrebbe acquistato un valore di almeno &lt;strong&gt;20 milioni di euro&lt;/strong&gt;. Ikea avrebbe realizzato immediatamente una plusvalenza enorme: in questo modo sono tutti capaci di fare gli imprenditori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bocciatura del progetto non è andata giù neanche all’&lt;strong&gt;amministrazione comunale loggese&lt;/strong&gt;, allettata dalle ricadute occupazionali e dalla «compensazioni» offerte da Ikea: 7,3 milioni di euro tra oneri di urbanizzazione e opere pubbliche (strade di accesso, svincoli, ecc); una buona opportunità per le casse del Comune di La Loggia. Di tutt’altro avviso si è dimostrata la &lt;strong&gt;Coldiretti&lt;/strong&gt;, che ha «apprezzato il parere negativo espresso dalla Giunta provinciale». «&lt;strong&gt;Finalmente – ha commentato il presidente di Coldiretti Torino, Riccardo Chiabrando – si ha il coraggio di fermare l’indiscriminata cementificazione dei suoli agricoli&lt;/strong&gt;. Non è possibile continuare a costruire quando il 40% dei capannoni industriali edificati nell’ultimo decennio è vuoto o inutilizzato». Considerazioni condivise anche da &lt;strong&gt;Legambiente&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Pro Natura&lt;/strong&gt;. E dalle associazioni dei commercianti: «Se ci sono delle regole, vanno rispettate anche se si tratta di una multinazionale», ha rimarcato Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom-Confcommercio di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;IKEA TORNA A BUSSARE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto, nelle ultime settimane Ikea è tornata a bussare alle porte di Torino. L’ipotesi di un secondo centro commerciale nel torinese, che farà il paio con quello di Collegno, rappresenta un affare troppo appetibile da poter archiviare con un nulla di fatto, dopo l’altolà incassato dall’amministrazione provinciale sui terreni di La Loggia (tutelati perché agricoli). Fatti i dovuti conti, al contrario di quanto minacciato ad agosto con toni da ultimatum («se la Provincia non approva il progetto ce ne andiamo»), &lt;strong&gt;la multinazionale svedese è tornata sui suoi passi &lt;/strong&gt;a testa bassa e sta cercando, insieme alla Regione, una collocazione alternativa, sempre a sud del capoluogo. &lt;strong&gt;La scelta questa volta non ricadrebbe più su terreni agricoli &lt;/strong&gt;(come avvenne per Collegno e come si prospettava per La Loggia), &lt;strong&gt;ma su un’area industriale dismessa&lt;/strong&gt;. Per Ikea significherebbe rinunciare al sostanzioso guadagno prodotto dal cambio di destinazione delle aree, che passando da agricole a commerciali, aumenterebbero di almeno 10 volte il loro valore. Ma evidentemente il gioco vale la candela, a prescindere dalle operazioni immobiliari. Le ipotesi al vaglio della multinazionale sono due: l’ex Viberti di Nichelino (dismessa solo in parte: vi lavorano ancora 100 operai) e l’area industriale di Vadò, piccola capitale dei centri commerciali a ridosso della tangenziale tra Moncalieri e Trofarello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-5273632987675512496?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/5273632987675512496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=5273632987675512496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5273632987675512496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5273632987675512496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/likea-cerro-maggiore-puo-essere-fermata.html' title='L&apos;IKEA A CERRO MAGGIORE PUO&apos; ESSERE FERMATA'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NRkL4RHORek/T0bZ6YAzCSI/AAAAAAAACj0/clB2xjrrzKg/s72-c/ikea%2Bno%2Bgrazie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8638394245971533319</id><published>2012-02-22T19:40:00.004+01:00</published><updated>2012-02-22T20:29:58.729+01:00</updated><title type='text'>Incontro del Coordinamento Acqua della Lombardia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;di RAL 22.02.2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi informiamo che è fissato l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;incontro del Coordinamento Acqua della Lombardia&lt;/span&gt; per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cxXXmrZFuQk/T0VBC_zmdgI/AAAAAAAACjo/qZ7cEeXrwrE/s1600/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 186px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cxXXmrZFuQk/T0VBC_zmdgI/AAAAAAAACjo/qZ7cEeXrwrE/s200/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5712043222132749826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SABATO 25 FEBBRAIO dalle ore 14,00 alle ore 18,00 presso CGIL Lombardia a Sesto S.Giovanni&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;(entrare dal cancello carraio di viale Italia)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(per chi viene coi mezzi: MM1 linea rossa fermata Sesto Marelli, che è proprio in corrispondenza della sede CGIL)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il seguente Ordine del Giorno:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vertenza legge regionale&lt;/span&gt;: raccolta adesioni all’Appello; proposte di emendamento alla legge regionale n. 26/2003; delegazione che andrà in audizione presso VIII Commissione Consiglio Regionale; ecc.;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;situazione ATO della Lombardia&lt;/span&gt;: costituzione Uffici d’Ambito; affidamenti a livello di ATO; multiutility del Nord (fusione A2A, Iren, Hera; su questo argomento è fissato un apposito incontro il 26.02 a Milano);&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;campagna “Obbedienza civile”&lt;/span&gt;;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- varie ed eventuali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un caro saluto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Fumagalli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;e-mail: roberto@circoloambiente.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8638394245971533319?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8638394245971533319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8638394245971533319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8638394245971533319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8638394245971533319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/incontro-del-coordinamento-acqua-della.html' title='Incontro del Coordinamento Acqua della Lombardia'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cxXXmrZFuQk/T0VBC_zmdgI/AAAAAAAACjo/qZ7cEeXrwrE/s72-c/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2638308451513290377</id><published>2012-02-19T14:38:00.005+01:00</published><updated>2012-02-19T15:12:45.126+01:00</updated><title type='text'>Le foto di TUTTI A CENA DA GIUSEPPE!</title><content type='html'>&lt;em&gt;di RAL 19.02.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cena elettorale a sostegno all’autocandidato Sindaco Giuseppe Marazzini.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Ieri sera, sabato 18 febbraio, presso il Centro Parrocchiale di Mazzafame, in via dei Pioppi 4, si è svolta con la presenza festosa di più di un centinaio di persone, la cena elettorale a sostegno dell’autocandidato Sindaco &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giuseppe Marazzini&lt;/span&gt;. Ottima cucina, tanta allegria e tanto sostegno hanno fatto da cornice a una bella e spontanea serata che sicuramente verrà riproposta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed height="267" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5710832253454040913%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCMaksNDo2u7IAg%26hl%3Dit"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2638308451513290377?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2638308451513290377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2638308451513290377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2638308451513290377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2638308451513290377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/tutti-cena-da-giuseppe_19.html' title='Le foto di TUTTI A CENA DA GIUSEPPE!'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-684780515555931216</id><published>2012-02-16T19:49:00.004+01:00</published><updated>2012-02-16T19:59:52.525+01:00</updated><title type='text'>Patto di stabilità, allarme dei Comuni «Scuole materne a rischio chiusura»</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In pericolo almeno 6200 sezioni, 13 mila insegnanti e 145 mila bambini dai 3 ai 6 anni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli assessori all'Istruzione delle principali città italiane incontrano il ministro Profumo: «Cambiare il Patto»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-em3U_yP_JwA/Tz1Qx712I0I/AAAAAAAAChA/Efpnf2xByFg/s1600/scuola%2Bmaterna%2Bpost.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-em3U_yP_JwA/Tz1Qx712I0I/AAAAAAAAChA/Efpnf2xByFg/s200/scuola%2Bmaterna%2Bpost.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5709808721383007042" /&gt;&lt;/a&gt;FIRENZE - «Signor ministro, se non cambia il Patto di stabilità tra governo e comuni rischiamo di chiudere le nostre scuole dell’infanzia», denunciano gli assessori all’Istruzione delle più importanti città italiane. Una chiusura che interesserebbe in futuro almeno 6200 sezioni di scuola materna, 13 mila insegnanti, 145 mila bambini dai 3 ai 6 anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIVATIZZAZIONE?&lt;/strong&gt; - Mercoledì pomeriggio una delegazione di amministratori ha incontrato il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, chiedendo un intervento rapido e risolutore per non interrompere un servizio essenziale. Basti pensare che in alcune città, come Milano, le scuole comunali dell’infanzia sono l’85% di quelle esistenti, mentre a Bologna e a Torino superano il 60%. Il rischio sarebbe quello di privatizzare le materne con riflessi sociali e culturali devastanti o, ancora peggio, tenerle chiuse. «Il problema è che gli enti locali non hanno più risorse finanziarie – spiega Rosa Maria Di Giorgi (Pd), assessore all’Educazione del Comune di Firenze -. Servirebbero 350 milioni annui e le casse municipali non riescono più a far fronte alla richiesta di supplenti in alcuni casi decisivi per garantire l’attività scolastica. Cosa invece assicurata alle scuole statali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«LA DEROGA NON BASTA»&lt;/strong&gt; - Durante l’incontro, gli amministratori hanno proposto al ministro Profumo di statalizzare le scuole e di sostituire il personale comunale che va in pensione con personale insegnante statale. «Un progetto a lunga scadenza che il ministro si è impegnato ad approfondire», spiega l’assessore alle Politiche Educative del Comune di Torino, Maria Grazia Pellerino. Un emendamento al decreto Milleproroghe, approvato mercoledì ha concesso una deroga per alcuni mesi per poter assumere supplenti necessari alle sostituzioni. «Ma non basta e con esso non si risolve il problema. A giugno la grave emergenza si ripresenterà in tutta la sua forza», denuncia l’assessore Pellerino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Gasperetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_15/scuole-materne-rischio-chiusura_6237594a-580a-11e1-8cd8-b2fbc2e45f9f.shtml"&gt;Corriere della Sera 15/02/2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-684780515555931216?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/684780515555931216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=684780515555931216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/684780515555931216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/684780515555931216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/patto-di-stabilita-allarme-dei-comuni.html' title='Patto di stabilità, allarme dei Comuni «Scuole materne a rischio chiusura»'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-em3U_yP_JwA/Tz1Qx712I0I/AAAAAAAAChA/Efpnf2xByFg/s72-c/scuola%2Bmaterna%2Bpost.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6975420101057182813</id><published>2012-02-16T18:58:00.004+01:00</published><updated>2012-02-26T21:27:03.399+01:00</updated><title type='text'>OH BELLA!!, LEGNANO COME NAPOLI ...</title><content type='html'>&lt;em&gt;“Dimenticati” 8 scontrini su 10&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Legnano la percentuale di evasione fiscale è dell'80%. Nuove strategie contro i furbi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peggio ha fatto solo Corsico dove 31 controlli hanno permesso di stanare 31 commercianti che non battevano scontrino fiscale. Legnano viene subito dopo, e con numeri decisamente più importanti. Dal primo di gennaio a giovedì scorso, i militari del Nucleo operativo delle Fiamme Gialle hanno mandato a segno 532 controlli, registrando un totale di 422 scontrini non emessi. Il che tradotto in percentuale significa che circa l’80% dei commercianti fa il furbo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Prealpina – Legnano  14/02/2012&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Controlli a tappeto della finanza nelle storiche aree mercatali &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Napoli, blitz modello Cortina. Irregolarità nell'82% dei negozi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esercizi commerciali controllati sono 386 esercizi e nei confronti di 317 sono state riscontrate irregolarità. È emerso che quattro esercizi commerciali su cinque, ovvero l'82% non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalle legge.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Corriere del Mezzogiorno 15/02/2012&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PAGARE LE TASSE SCOCCIA, MA E’ DOVEROSO E INDISPENSABILE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KA03i4GLQMc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qualunquemente - Ricevuta fiscale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6975420101057182813?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6975420101057182813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6975420101057182813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6975420101057182813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6975420101057182813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/oh-bella-legnano-come-napoli.html' title='OH BELLA!!, LEGNANO COME NAPOLI ...'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/KA03i4GLQMc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8735803235123558833</id><published>2012-02-16T18:41:00.004+01:00</published><updated>2012-02-16T18:56:17.731+01:00</updated><title type='text'>9 febbraio 2012 - IL PARCO AGRICOLO LEGNANO OVEST, non si tratta solo di un parco ...</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Interventi di:&lt;br /&gt;Giuseppe Marazzini, Prof. Giorgio Ferraresi, Claudio Buzzoni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Primo video&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/36651734?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" width="400" height="320" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/36651734"&gt;Created&lt;/a&gt; by &lt;a href="http://vimeo.com/user7832202"&gt;MARILENA BA&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Secondo video&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/36790898?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" width="400" height="320" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/36790898"&gt;Created&lt;/a&gt; by &lt;a href="http://vimeo.com/user7832202"&gt;MARILENA BA&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8735803235123558833?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8735803235123558833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8735803235123558833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8735803235123558833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8735803235123558833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/9-febbraio-2012-il-parco-agricolo.html' title='9 febbraio 2012 - IL PARCO AGRICOLO LEGNANO OVEST, non si tratta solo di un parco ...'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8289077879173599561</id><published>2012-02-11T22:29:00.005+01:00</published><updated>2012-02-11T22:59:09.530+01:00</updated><title type='text'>PORAJMOS</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;11.02.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oIX3Xyjeiv8/TzberxRMhAI/AAAAAAAACg0/W8LNRkUwbh0/s1600/GM001.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707994421279884290" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-oIX3Xyjeiv8/TzberxRMhAI/AAAAAAAACg0/W8LNRkUwbh0/s200/GM001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;a giorni, sulla stampa e sui siti on-line in particolare, si continua a parlare della presenza dei Rom a Legnano. Il merito, o il demerito, di aver sollevato la questione va imputato al candidato sindaco del “Movimento 5 stelle”, che, forse invidioso del “successo” mediatico di Campiglio, ha voluto attirare l’attenzione su di sé con un argomento su cui tanti legnanesi sono molto sensibili. Al di là della forma espressiva con la quale ha marchiato i Rom (capita a tutti, a volte, di non rendersi conto della gravità delle proprie azioni), a mio parere, il suo modo di porre la questione rischia di complicare ulteriormente le relazioni fra queste persone e i cittadini legnanesi: proposte lanciate a pioggia, con tutto il rispetto per chi le fa, rischiano di finire nel tritacarne del populismo e di inasprire il “conflitto” sociale. Sarebbe sbagliato, secondo me, affrontare tale questione senza conoscere la storia dell’immigrazione cosìddetta “clandestina” a Legnano, una storia triste, verso la quale la città ha almeno un debito morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare, o almeno, come iniziare un confronto sereno e fuori da ogni pregiudizio nei confronti dei Rom (non perché sono più onesti o educati di noi, ma per la semplice ragione che anche loro hanno diritto di cittadinanza, diritto sancito dalla carta dei diritti dell’uomo)? Per queste persone non c’è progetto di inserimento sociale che possa stare in piedi se non sarà sostenuto da una forte intesa fra le amministrazioni locali del circondario, di Legnano e comuni limitrofi, intesa che deve essere condivisa in modo veramente trasversale, anche dalla maggioranza delle forze politiche, a prescindere dalla loro visione ideale, così che si possa avere anche un vasto consenso da parte della popolazione. Al progetto, infatti, non può mancare il sostegno del volontariato sociale, che è, anzi, fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso garantire che, durante la mia esperienza personale, ho incontrato amministratori distanti dal mio modo di fare politica o dai miei ideali, ma fattivamente sensibili alla tematica in discussione, così come ho trovato resistenza da parte di chi, apparentemente, dovrebbe essere più vicino al mio modo di pensare. Anche nel mondo del volontariato, quando si solleva la questione dei Rom, molti soggetti prendono le distanze, anche se ciò li fa entrare in conflitto con i dettami del loro credo religioso. Ho la sensazione che a Legnano, nel mondo della politica, del volontariato e della società civile, pochi abbiano letto “ERO STRANIERO E MI AVETE OSPITATO”, libro scritto da Padre Enzo Bianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="36" width="470"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NzcxMTg0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NzcxMTg0LTlhMiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjg5OTcwMzI7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="36" width="470" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NzcxMTg0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NzcxMTg0LTlhMiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjg5OTcwMzI7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Acquaragia Drom - Valzer Roulotte&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8289077879173599561?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8289077879173599561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8289077879173599561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8289077879173599561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8289077879173599561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/ero-straniero-e-mi-avete-ospitato.html' title='PORAJMOS'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oIX3Xyjeiv8/TzberxRMhAI/AAAAAAAACg0/W8LNRkUwbh0/s72-c/GM001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4733281442924697190</id><published>2012-02-11T12:34:00.012+01:00</published><updated>2012-02-11T13:18:06.723+01:00</updated><title type='text'>TUTTI A CENA DA GIUSEPPE!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Cena elettorale a sostegno di Giuseppe Marazzini.&lt;br /&gt;L’occasione giusta per mangiare bene, passare una piacevole serata e sostenere l’autocandidato sindaco alle amministrative di Legnano 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prenotazioni entro il 15 febbraio ai numeri: 347 2712539 - 348 7031434&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesci a partecipare?&lt;br /&gt;Puoi trovare Giuseppe Marazzini al sabato pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00 alla BOTTEGA DI GIUSEPPE presso la Cooperativa ”Le Strade Del Fresco” di Legnano, oppure nel web : &lt;br /&gt;www.marazzinisindaco.org - bottega@marazzinisindaco.org&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-q33L50pdS4M/TzZbEV4rorI/AAAAAAAACgo/DNXKcIdPleg/s1600/Volantino%2BA4%2BCena%2B18%2Bfebb%2BMarazzini_70x100.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-q33L50pdS4M/TzZbEV4rorI/AAAAAAAACgo/DNXKcIdPleg/s400/Volantino%2BA4%2BCena%2B18%2Bfebb%2BMarazzini_70x100.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707849707891172018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4733281442924697190?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4733281442924697190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4733281442924697190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4733281442924697190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4733281442924697190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/tutti-cena-da-giuseppe.html' title='TUTTI A CENA DA GIUSEPPE!'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-q33L50pdS4M/TzZbEV4rorI/AAAAAAAACgo/DNXKcIdPleg/s72-c/Volantino%2BA4%2BCena%2B18%2Bfebb%2BMarazzini_70x100.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6291776674112846500</id><published>2012-02-04T18:05:00.010+01:00</published><updated>2012-02-04T19:47:27.583+01:00</updated><title type='text'>Interrogazioni di Sinistra Legnanese che verranno discusse nel Consiglio Comunale di martedì 7 febbraio 2012</title><content type='html'>&lt;em&gt;Durante il Consiglio Comunale di martedì 7 febbraio 2012, verranno discusse al 5° e 6° punto dell’OdG, due interrogazioni presentate dal Gruppo Sinistra Legnanese:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- sulla chiusura dello sportello stranieri e quello delle badanti e azzeramento del fondo per le non autosufficienze;&lt;br /&gt;- inerente all’istituzione di un “Focal Point” per lo specifico esame degli elaborati tecnici.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;04.02.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table style="width:194px;"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="center" style="height:194px;background:url(https://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat left"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/Giuseppe948/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_5POdG?authuser=0&amp;authkey=Gv1sRgCNvS0-CVy_mmAg&amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="https://lh4.googleusercontent.com/-aCqIgT63FGo/Ty1rIfZSCdE/AAAAAAAACek/pOUbc0n7W5M/s160-c/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_5POdG.jpg" width="160" height="160" style="margin:1px 0 0 4px;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/Giuseppe948/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_5POdG?authuser=0&amp;authkey=Gv1sRgCNvS0-CVy_mmAg&amp;feat=embedwebsite" style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;"&gt;Interrogazione Sinistra Legnanese Consiglio Comunale martedì 7 febbraio 2012_5° p. OdG.&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;table style="width:194px;"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="center" style="height:194px;background:url(https://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat left"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/Giuseppe948/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_6POdG?authuser=0&amp;authkey=Gv1sRgCMns2bWS3qrOCw&amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="https://lh6.googleusercontent.com/-dUy4EeStxDs/Ty1rkd2w0TE/AAAAAAAACe4/Ynym3zPjALY/s160-c/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_6POdG.jpg" width="160" height="160" style="margin:1px 0 0 4px;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/Giuseppe948/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_6POdG?authuser=0&amp;authkey=Gv1sRgCMns2bWS3qrOCw&amp;feat=embedwebsite" style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;"&gt;Interrogazione Sinistra Legnanese Consiglio Comunale martedì 7 febbraio 2012_6° p. OdG.&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare e usare lo zoom&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6291776674112846500?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6291776674112846500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6291776674112846500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6291776674112846500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6291776674112846500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/interrogazioni-di-sinistra-legnanese.html' title='Interrogazioni di Sinistra Legnanese che verranno discusse nel Consiglio Comunale di martedì 7 febbraio 2012'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-aCqIgT63FGo/Ty1rIfZSCdE/AAAAAAAACek/pOUbc0n7W5M/s72-c/InterrogazioneSinistraLegnaneseConsiglioComunaleMartedi7Febbraio2012_5POdG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-1846330890962325561</id><published>2012-02-03T00:37:00.006+01:00</published><updated>2012-02-03T01:06:30.628+01:00</updated><title type='text'>I partiti del mattone</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/18395/0/375/"&gt;Eddyburg.it - Eddytoriale n. 150 (25 gennaio 2012)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Data di pubblicazione: 26.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1rc07T8axAU/TysfqxbdskI/AAAAAAAACcs/-hJJL20wz-4/s1600/eddyburg%2Blogo%2Beditoriale.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; FLOAT: left; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704688172678361666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-1rc07T8axAU/TysfqxbdskI/AAAAAAAACcs/-hJJL20wz-4/s400/eddyburg%2Blogo%2Beditoriale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;ensavo che fosse uno scherzo quando ho letto il primo articolo del decreto sulle liberalizzazioni, inviatomi qui a Kigali (Rwanda) da un amico dall’Italia. Poi ho capito che era vero: si trattava dei provvedimenti per consentire la ripresa della “crescita” del paese. Tra questi mi ha particolarmente colpito l'abolizione, di fatto, della "pianificazione autoritaria: il colpo che non era riuscito a Maurizio Lupi e ai suoi alleati di destra e di sinistra. Il decreto Monti dispone infatti l’abrogazione delle norme «che pongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l’avvio di nuove attività economiche o l’ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il significato di questa abrogazione (deregolamentazione) è chiaro. La pianificazione e programmazione degli enti pubblici elettivi (“autoritativa”) deve avere quale suo obiettivo principale, cui tutti gli altri sono subordinati, lo sviluppo delle attività economiche. Poiché (e finché) “le finalità pubbliche perseguite” (la “crescita”, l’aumento del PIL, la produzione di maggiore valore di scambio) non saranno raggiunte, ogni altro obiettivo sarà ad esso sacrificabile. La tutela dei beni culturali e del paesaggio, il benessere degli abitanti delle città e dei territori, la salute, l’equità nell’accesso ai beni comuni, quindi un’organizzazione dello spazio che consenta di soddisfare queste esigenze, tutto ciò diventerà, insieme al lavoro, variabile subordinata della “crescita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domandiamoci qual è, nell’Italia di oggi, la “crescita” che trova ostacoli nella pianificazione e programmazione “autoritative”. E’ forse quella caratterizzata dall’innovazione e dalla ricerca, dal perseguimento del migliore valore d’uso del prodotto? Certamente no. L’attività economica più redditizia, quella alla quale si sono pesantemente convertite, fin dagli ani Settanta del secolo scorso, le stesse aziende capitalistiche “moderne e avanzate”, è quelle del mattone: dell’incremento e della massima valorizzazione della rendita fondiaria urbana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è necessario ricordare ai frequentatori di eddyburg, e neppure alle migliaia di persone che dedicano parte del loro tempo e della loro attenzione politica ai gruppi e comitati di cittadinanza attiva, quale sia la realtà dello “sviluppo economico” che trova ostacoli in quel poco che resta (o che si teme possa restare) della pianificazione urbanistica e territoriale, specie se con “specifica considerazione dei valori paesaggistici e ambientali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo “sviluppo economico” che trova ostacoli nella buona pianificazione e programmazione “autoritative” è quello stesso a favore del quale il governo Berlusconi ha emanato i suoi condoni edilizi e il suo “piano-casa” e ha disegnato, nel salotto di Emilio Fede, il suo programma di infrastrutture e “grandi opere”. Non c’è alcuna discontinuità tra la politica berlusconiana e quella montiana a questo proposito. Del resto non poteva essere altrimenti, se pensiamo alla maggioranza sulla quale il nuovo governo si regge. Oltre agli uomini di Berlusconi essa infatti comprende quel PD che troppo spesso ha seguito, condiviso, accettato – o, quando è stato più feroce – subito le scelte di politica territorile di Berlusconi. Non è stata forse la regione Toscana la prima ad accettare la logica del “piano-casa”? e non sono decine e decine i sindaci del PD che hanno seguito la logica della deregolamentazione urbanistica, o del sovradimensionamento dei piani in omaggio allo “sviluppo”, o hanno riconosciuto negli interessi dei “finanziatori” quelli da premiare nelle scelte urbanistiche, o hanno puntato il loro successo su “grandi opere” celebrative della loro persona – prima ancora del loro governo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, il decreto Monti è pieno di ambiguità lessicali e procedurali: chi, quando e come definirà, ad esempio, il carattere ««vessatorio» di determinate procedure? Chi stabilirà, volta per volta, qual è «l’interesse pubblico», e quali regole o vincoli siano «non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche»? Qualcuno, magari, potrà essere tranquillo pensando: ma questi intellettuali, moralmente ineccepibili e ricchi di cultura e buon gusto, oltre che di buon cuore, staranno attenti a non far danno. Ma anche questi ottimisti dovrebbero tremare pensando che cosa succederà se, e quando, a Monti subentrerà un nuovo Berlusconi, che si troverà in cassaforte questo provvedimento. E di Caimani ce ne sono tanti, in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/filemanager/download/2165/DECRETO%20LEGGE%20LIBERALIZZAZIONI%20-%20VERSIONE%20AGGIORNATA%2024%20gennaio%202012.pdf"&gt;Il testo del decreto Monti per la liberalizzazione, scaricabile in .pdf&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/filemanager/download/2165/DECRETO%20LEGGE%20LIBERALIZZAZIONI%20-%20VERSIONE%20AGGIORNATA%2024%20gennaio%202012.pdf"&gt;( DECRETO LEGGE LIBERALIZZAZIONI - VERSIONE AGGIORNATA 24 gennaio 2012.pdf 925.24 KB )&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="470" height="36"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NzA2ODc1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NzA2ODc1LTJjNiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjgyMjU1NzM7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="36" width="470" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NzA2ODc1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NzA2ODc1LTJjNiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjgyMjU1NzM7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;RITA PAVONE - IL BALLO DEL MATTONE &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-1846330890962325561?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/1846330890962325561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=1846330890962325561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1846330890962325561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1846330890962325561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/02/i-partiti-del-mattone.html' title='I partiti del mattone'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1rc07T8axAU/TysfqxbdskI/AAAAAAAACcs/-hJJL20wz-4/s72-c/eddyburg%2Blogo%2Beditoriale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-894021158590831595</id><published>2012-01-29T15:47:00.008+01:00</published><updated>2012-01-29T17:37:20.331+01:00</updated><title type='text'>Contro la distruzione del Memoriale italiano di Auschwitz</title><content type='html'>&lt;EM&gt;di Gregorio Carboni Maestri&lt;/EM&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;EM&gt;Siamo un gruppo collettivo di giovani ventenni e trentenni che, assieme a ex detenuti dei campi, professori, studenti, ricercatori, sindacalisti (e sempre più persone, anche dall'estero), si batte per impedire che il memoriale italiano di Auschwitz venga spostato (e dunque irreversibilmente distrutto). Cerchiamo una soluzione condivisa, che sia occasione di dialogo fra tutte le comunità che sono state vittime dell'olocausto, in un intento di fraternità italiana e internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d3c8474b90e50ac7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd3c8474b90e50ac7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1333101889%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1CAFD3B8DE83C315DC50F39240400A7A178F6BEC.520D1E558930AC19549E72F544E48597C30A207%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd3c8474b90e50ac7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DHORq3pCYzyCHUBKeQ1o5gNx5k3w&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd3c8474b90e50ac7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1333101889%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1CAFD3B8DE83C315DC50F39240400A7A178F6BEC.520D1E558930AC19549E72F544E48597C30A207%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd3c8474b90e50ac7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DHORq3pCYzyCHUBKeQ1o5gNx5k3w&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/EM&gt; &lt;A href="http://2.bp.blogspot.com/-CMRCVJoBBA0/TyVd-oQAUwI/AAAAAAAACcg/SlSAdvfExx4/s1600/memfoto03.jpg"&gt;&lt;IMG style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 254px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5703067833672422146 border=0 alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-CMRCVJoBBA0/TyVd-oQAUwI/AAAAAAAACcg/SlSAdvfExx4/s320/memfoto03.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 180%"&gt;I&lt;/SPAN&gt;l Memoriale italiano di Auschwitz è un monumento alla memoria dei deportati italiani inaugurato nel 1980 all'interno del Blocco 21 del campo di sterminio. È un'opera multimediale ideata da &lt;STRONG&gt;Primo Levi&lt;/STRONG&gt;: una grande spirale progettata da &lt;STRONG&gt;BBPR&lt;/STRONG&gt; crea un tunnel interamente dipinto da &lt;STRONG&gt;Pupino Samonà&lt;/STRONG&gt;, dove risuonano le musiche di &lt;STRONG&gt;Luigi Nono &lt;/STRONG&gt;e la regia di &lt;STRONG&gt;Nelo Risi&lt;/STRONG&gt;. Primo Levi scelse di narrare l'ascesa dei nazifascismi, il valore della resistenza, la storia della deportazione delle vittime italiane: la sua stessa esperienza a monito universale per le generazioni future. I dipinti di Samonà catturano la testimonianza della persecuzione politica e razziale. Nel corso del tempo il Memoriale è stato abbandonato all'incuria, le tele sbiadite e lacere, il suono ridotto a silenzio. Il 1° luglio 2011 l'opera è stata chiusa per ordine del direttore del Museo di Auschwitz: &lt;EM&gt;"arte per l'arte senza valore educativo"&lt;/EM&gt;, questa la motivazione ufficiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi riferimenti alla resistenza partigiana? Nel disinteresse generale questo monumento alla memoria non si può più visitare perché vittima di un lotta di simboli e significati che sembra senza uscita. È stato proposto il suo trasferimento a Milano. Decontestualizzare è de-significare: spogliare l'opera del suo diritto di essere è davvero l'unica soluzione? Noi proponiamo un'alternativa. È il &lt;STRONG&gt;Progetto Glossa&lt;/STRONG&gt;, che intende restaurare il Memoriale e integrarlo con nuovi contenuti elaborati da un comitato capace di esprimere tutte le anime delle vittime dell'olocausto, compreso chi nel monumento non ha ancora avuto rappresentanza, come gli omosessuali. Il progetto prevede anche la creazione di una nuova sala, Sala 21: ventuno, il binario di partenza da Milano Centrale, il blocco di Auschwitz, il nostro secolo; 21, simbolo del dramma e del rinnovamento della memoria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frammenti di binari fusi si trasformano in tante strisce d'acciaio che scorrono lungo le pareti. Discretamente, nascoste dietro le spirali, simbolo della continuità della memoria - quella contemporanea - che viene a sostegno di una memoria in pericolo di estinzione. In queste strisce ci potrebbero essere testi, immagini, frutto di un lavoro condiviso, fatto da un vasto comitato nazionale, aperto al dibattito democratico, che superi i conflitti di memoria per arrivare a una memoria condivisa, nazionale, laica, in nome di una Repubblica unita. Questo il nostro progetto. Lo sottoponiamo, come contributo scientifico e di cittadinanza, all'ANED, proprietaria dell'area, per poter superare un'impasse senza essere obbligata a smontare il nostro memoriale italiano e permettendone la riapertura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;A href="http://www.eppela.com/ita/projects/125/contro-la-distruzione-del-memoriale-italiano-di-auschwitz"&gt;SOSTIENI IL PROGETTO&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="36" width="470"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NjcyOTU1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NjcyOTU1LTg0MCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjc4NTQ4NDU7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="36" width="470" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NjcyOTU1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NjcyOTU1LTg0MCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjc4NTQ4NDU7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Luigi Nono : “Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz”. &lt;br /&gt;Parte iniziale della musica trasmessa nel memoriale italiano di Auschwitz, quando ancora aperto al pubblico.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-894021158590831595?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/894021158590831595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=894021158590831595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/894021158590831595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/894021158590831595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/contro-la-distruzione-del-memoriale.html' title='Contro la distruzione del Memoriale italiano di Auschwitz'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CMRCVJoBBA0/TyVd-oQAUwI/AAAAAAAACcg/SlSAdvfExx4/s72-c/memfoto03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6915737501700720425</id><published>2012-01-26T23:31:00.010+01:00</published><updated>2012-01-27T00:18:41.715+01:00</updated><title type='text'>Parco dei Mulini: luoghi del cuore?</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;26.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SjvV-3qG-eA/TyHU9Fea6yI/AAAAAAAACb8/K_Sifh4rq0g/s1600/marnate%2Bolona.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702072749134637858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-SjvV-3qG-eA/TyHU9Fea6yI/AAAAAAAACb8/K_Sifh4rq0g/s200/marnate%2Bolona.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;È &lt;/span&gt;il titolo che le Associazioni di Volontariato, il Comune di Legnano e il Collegio dei Capitani del Palio hanno dato alla serata dedicata al Parco dei Mulini, un’area prevalentemente agricola, che si estenda per circa 500 ettari fra i comuni di Legnano, San Vittore Olona, Canegrate, Parabiago e Nerviano. Filmati e fotografie hanno messo in evidenza le qualità paesaggistiche del Parco e la presenza di edifici storici e memorie di antichi mestieri. Non sono mancate anche fotografie e commenti sui danni provocati da comportamenti negligenti, insensati e a volte criminosi, compiuti dalla così detta “comunità civile”, in particolare contro il fiume Olona. Sì l’Olona è un fiume anche se molte volte ci appare più come un canale di scarico di acque industriali e l’Olona è parte integrante del Parco dei Mulini. Sorge spontanea la domanda, ha senso istituire un parco attraversato da un fiume, ecologicamente, molto mal messo? Secondo gli organizzatori della serata sì ha senso, perché la realizzazione del parco spingerà le istituzioni a fare di più per il “risanamento” dell’Olona ... Magari fosse tutto così lineare, dico io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apprezzo l’entusiasmo e la buona volontà dei fautori della serata, ma devono sapere che le istituzioni non stanno facendo tutto il possibile per far tornare l’Olona, non dico ai tempi in cui era balneabile, ma almeno ad un livello di inquinamento minore. Diversi comuni a cavallo fra le provincie di Varese e Milano, si sono dati da fare, Legnano non si è tirata indietro, ma ciò non è stato e non è sufficiente. Si dice che mancano risorse economiche adeguate per il risanamento del fiume, falso, basterebbe fare a meno di qualche “Pedemontana” o di qualche “Sempione bis”, e le risorse ci sarebbero eccome, senza tralasciare inoltre la necessità di leggi e controlli più ferrei e severi a tutela e a salvaguardia del fiume. Se vogliamo salvare il paesaggio e difendere il territorio Il Parco dei Mulini deve diventare una vera oasi ambientale e non un “un mezzo parco”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PRESENTATO UN ESPOSTO A COMUNE E ARPA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Olona, schiuma, odori. Legambiente: “adesso basta”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Malnate&lt;/strong&gt; – (v.d.) Fiume Olona sotto i riflettori: schiuma e miasmi non sono più tollerabili. Ancora peggio quando il meccanismo fognario non funziona e gli scarichi civili sono sversati direttamente nel corso d’acqua. “Da mesi le acque del torrente &lt;strong&gt;Fugascè&lt;/strong&gt;, che raccolgono i reflui di Malnate centro, non vengono convogliate nelle nuove condotte verso la stazione di pompaggio in località &lt;strong&gt;Gere di Malnate&lt;/strong&gt;, per arrivare al depuratore del Provaccio, ma sono sversate direttamente nell’Olona”. A denunciarlo è il circolo di Legambiente “Mulini dell’Olona”, che ha presentato un esposto a Comune, Provincia e Arpa. &lt;strong&gt;Laura Balzan&lt;/strong&gt;, presidente del Cigno Verde locale, sottolinea: “Grave il danno ambientale rispetto alla qualità delle acque e, a lungo andare, , alle falde acquifere”. Gli ambientalisti chiedono spiegazioni e soprattutto che si ponga subito rimedio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Prealpina, mercoledì 25 gennaio 2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Dati sul livello di inquinamento e stato delle acque del fiume Olona nella tratta tra Legnano e Nerviano. ARPA 2010/2011&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per approfondire le conoscenze sul bacino dell’Olona e sugli altri bacini lombardi compromessi (Seveso, Lambro e Mella), nel settembre 2009 la Regione Lombardia (ex DG Reti e Sviluppo di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile ora DG Ambiente, Energia e Reti) ha affidato ad ARPA un incarico per lo svolgimento di un’attività d’indagine sui carichi inquinanti, relativi impatti sulle acque e valutazione di scenari d’intervento. Questo progetto, denominato “Progetto FIUMI”, si colloca nell’ambito delle attività a supporto del Piano di Gestione del Distretto Idrografico del fiume Po e dei Contratti di Fiume e costituisce parte integrante dell’Azione Attuativa n. 1 “Caratterizzazione dei carichi inquinanti e miglioramento delle acque del bacino” del Programma delle Azioni previste dal Contratto di Fiume Olona-Bozzente-Lura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito del monitoraggio ordinario dei corsi d’acqua lombardi in capo ad ARPA e degli approfondimenti svolti con il Progetto FIUMI, nel tratto di Olona compreso tra Legnano e Nerviano, è stata monitorata la stazione di Legnano. Per completezza si riportano anche informazioni relative alla stazione di Rho (a valle del tratto d’interesse), ma comunque rappresentativa. Si tenga presente che la stazione di Rho si trova a valle della confluenza in Olona dei torrenti Lura e Bozzente e pertanto i dati quali-quantitativi risentono del contributo dei due torrenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati monitorati i seguenti parametri: parametri di base (pH, solidi sospesi, temperatura dell’acqua, conducibilità, durezza, azoto totale, azoto ammoniacale, azoto nitrico, ossigeno disciolto, BOD5, COD, orto fosfato, fosforo totale, cloruri, solfati, Escherichia Coli), metalli (arsenico, cromo, cromo VI, nichel, rame, zinco, cadmio, mercurio, piombo), tensioattivi, idrocarburi, solventi clorurati, pesticidi. Nelle stazioni sono state effettuate anche misure di portata con cadenza mensile o trimestrale. Le misure di portata, oltre ad essere fondamentali per l’applicazione dei modelli fluviali e lo studio del comportamento dei carichi inquinanti immessi nel fiume, rappresentano uno strumento fondamentale per la definizione dei tempi di deflusso in caso di piena e per la gestione delle azioni conseguenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’analisi dei carichi gravanti sul fiume Olona, oltre al contributo dato dagli impianti di depurazione e dai terminali di fognatura, mostra come una parte considerevole sia imputabile all’apporto degli affluenti, con particolare riferimento ai torrenti Bozzente e Lura. I carichi in ingresso di inquinanti quali il COD, l’azoto nitrico e il nichel, addirittura, afferiscono per più del 50% al contributo dato dagli affluenti; le sorgenti di impatto gravanti direttamente sull’asta fluviale dell’Olona derivano in larga parte dai terminali di fognatura non depurati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli indici sintetici per la valutazione della qualità (chimica) di un corso d’acqua sono il LIM (previsto dal D.Lgs. 152/1999 e s.m.i. e utilizzato nell’ultimo decennio) e il LIMeco (previsto dal D.Lgs. 152/2006 e utilizzato a partire dall’anno 2009). Il &lt;strong&gt;LIM&lt;/strong&gt; considera i valori di ossigeno disciolto, BOD5, COD, azoto ammoniacale, azoto nitrico, fosforo ed Escherichia coli. Il &lt;strong&gt;LIMeco&lt;/strong&gt; considera i valori di ossigeno disciolto, azoto ammoniacale, azoto nitrico, fosforo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia il LIM che il LIMeco possono assumere valori compresi tra il livello 1 (livello di inquinamento minore) e il livello 5 (livello di inquinamento peggiore). L’analisi dell’indice LIM del fiume Olona mostra una situazione di elevata compromissione, pur in assenza dei valori critici tipici dei suoi affluenti principali (Lura e Bozzente), classificati con qualità pessima. In particolare, nell’anno 2010, i valori dei due indici sono stati:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anno 2010&lt;br /&gt;Legnano (MI) - LIM 4 - LIMeco 4&lt;br /&gt;Rho (MI) - LIM 5 - LIMeco 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 2011&lt;br /&gt;Legnano (MI) - LIM 4 - LIMeco 4&lt;br /&gt;Rho (MI) - LIM 4 - LIMeco 5&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I giudizi corrispondenti ai livelli sono:&lt;br /&gt;4 = scadente (LIM) / scarso (LIMeco)&lt;br /&gt;5 = pessimo (LIM) / cattivo (LIMeco)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna delle sostanze prioritarie analizzate, in particolare i metalli pesanti, hanno presentato valori di concentrazione superiori agli Standard di Qualità Ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L’Olona è un malato grave. Anzi, va sempre peggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Le ultime segnalazioni arrivano da Gorla Maggiore&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dal continuo monitoraggio del fiume emergono acqua scura, odore acre e schiuma bianca&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sLRXVV1mC18/TyHb0f8z7sI/AAAAAAAACcI/6GwwvfZurTo/s1600/foto%2Bolona.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702080298203999938" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-sLRXVV1mC18/TyHb0f8z7sI/AAAAAAAACcI/6GwwvfZurTo/s200/foto%2Bolona.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;VALLE OLONA &lt;/strong&gt;- (v.d.) Acqua dai colori foschi e poco trasparente, odore acre di detersivo e schiuma bianca. Questo è lo stato del fiume Olona e, questa volta, le segnalazioni sono partite da Gorla Maggiore. Nei giorni scorsi i volontari della Prociv, l’ufficio Tecnico e il consigliere comunale &lt;strong&gt;Cristiano Moroni &lt;/strong&gt;delegato all’ambiente hanno monitorato il fiume, nei pressi dell’impianto di fitodepurazione e nell’area fra Gorla Maggiore che confina con Fagnano Olona. «Monitoriamo l’acqua, segnaliamo le situazioni di scarico, ma dobbiamo essere più rigorosi nei controlli e anche nel sanzionamento», dice Moroni. «Nell’ultimo anno la situazione del fiume è peggiorata. Oltre a essere visibile a occhio nudo e a sentirsi con l’olfatto per chi frequentail territorio, èconfermato dalle relazionidi Arpa che l’Olona è inquinato. Le segnalazioni di schiuma sono aumentate, ma il tema da affrontare è quello degli impianti fognari: è evidente che i depuratori funzionino male, senza arrivare agli scarichi canaglia abbiamo fenomeni di schiuma che si forma in alcuni punti a causa dell’accumulo di sostanze provenienti dalla rete fognaria».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moroni infatti è il referente per l’impianto di fitodepurazione, progetto pilota finanziato dalla Regione, e il fiume lo conosce bene. Aggiunge: «Con la fitodepurazione daremo un impatto positivo al fiume, ma non si risolve la situazione. Perché saranno depurate le acque di sfioro provenienti dal troppo pieno delle piogge: un impatto del 5 per cento. Quindi, anche la realizzazione di altri impianti di fitodepurazione non risolverà il problema». Un altro tema sommerso è che le risorse per il monitoraggio, in particolare degli scarichi canaglia, dovrebbero essere maggiori. E probabilmente le disponibilità di personale di Arpa sono ridotte rispetto alla mole di lavoro. Intanto resta alta l’attenzione della popolazione e dai volontari di protezione civile di Gorla Maggiore, Fagnano e Solbiate che ogni giorno controllano gli scarichi per assicurarsi che almeno non siano sversati agenti inquinanti. &lt;strong&gt;Aldo Bellan &lt;/strong&gt;della Prociv di Gorla Maggiore sottolinea: «Le acque limpide non le vediamo ormai da tempo, in compenso i pesci stanno morendo tutti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Prealpina 25 gennaio 2012&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6915737501700720425?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6915737501700720425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6915737501700720425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6915737501700720425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6915737501700720425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/parco-dei-mulini-luoghi-del-cuore.html' title='Parco dei Mulini: luoghi del cuore?'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SjvV-3qG-eA/TyHU9Fea6yI/AAAAAAAACb8/K_Sifh4rq0g/s72-c/marnate%2Bolona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4951250933384095447</id><published>2012-01-22T16:58:00.007+01:00</published><updated>2012-01-22T17:15:21.228+01:00</updated><title type='text'>ANPI Legnano: Lettera aperta ai candidati a Sindaco</title><content type='html'>&lt;em&gt;22.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'invito ai candidati Sindaco di Legnano fa onore all'ANPI, mi commuove e mi riempie il cuore di gioia. Ringrazio la sezione legnanese anche per le belle ed importanti iniziative che fa a tutela della nostra Costituzione, della democrazia e della libertà nel nostro Paese e nel nostro territorio. Senz'altro sarà un confronto aperto e cordiale, positivo e proficuo.&lt;br /&gt;Giuseppe Marazzini&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;embed height="267" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5700489233459618273%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCNfcjK-yzuHQzwE%26hl%3Dit"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine e poi usare lo zoom&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4951250933384095447?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4951250933384095447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4951250933384095447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4951250933384095447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4951250933384095447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/anpi-legnano-lettera-aperta-ai.html' title='ANPI Legnano: Lettera aperta ai candidati a Sindaco'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-1760079699538221365</id><published>2012-01-20T19:07:00.008+01:00</published><updated>2012-01-20T19:25:31.244+01:00</updated><title type='text'>ECCO LE IDEE «IN COMUNE» DEL CANDIDATO MARAZZINI</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Maura Giunta&lt;br /&gt;20.01.2012&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Settegiorni Alto Milanese&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m6dQ89ExAMY/TxmvMoeMOiI/AAAAAAAACag/mNgIJTyKhRk/s1600/GM018.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699779434971413026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-m6dQ89ExAMY/TxmvMoeMOiI/AAAAAAAACag/mNgIJTyKhRk/s200/GM018.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L&lt;/span&gt;egnano &lt;/em&gt;- Buone idee in comune. Eticità , dignità , moralità . &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini &lt;/strong&gt;, auto candidato sindaco per le amministrative di primavera, ha pubblicato in questi giorni sulle pagine del suo sito Internet le linee guida di programma, a sostegno della propria campagna elettorale, condivisa da Sel, Prc, Pdci. Gli argomenti trattati sono quelli presentati alcune settimane fa da Marazzini nel corso di una serata pubblica. Oggi si possono leggere on line, suddivisi in vari capitoli. Il candidato parte da alcune riflessioni sulla storia moderna di Legnano, citando i lavoratori, le lotte partigiane, gli studenti di oggi, quindi spiega le ragioni della propria discesa in campo per il rinnovo dell'Amministrazione comunale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Usciamo dai vecchi schemi e proviamo con un nuovo percorso, cioè quello dell'auto candidatura, senza alcuna indicazione partitica», spiega Marazzini, «La percezione che molti cittadini legnanesi si siano adagiati all'idea che al centro-destra non c'è alternativa mi ha convinto ad agire direttamente. Ho dunque pensato che le «strategie» alternative devono essere cercate attraverso un rapporto diretto con i cittadini». Tra le parole «chiave» su cui si fonda il pensiero di rinnovamento del governo locale di Legnano di Giuseppe Marazzini, il suo manifesto insiste su partecipazione diretta, responsabilità sociale e solidarietà , piano energetico, risparmio del suolo, giustizia sociale, fonti alternative, casa, lavoro, salute, precariato. In questi giorni nel sito www.marazzinisindaco.org si può leggere anche una riflessione su come è possibile reagire alla crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non bisogna subire nella passività , bisogna organizzarsi nella solidarietà tra le fasce sociali più deboli e più a rischio di povertà », scrive Marazzini, «E' necessario tornare a parlare dei problemi concreti di cui soffre la nostra gente, dalla perdita del posto di lavoro, al forte rincaro dei beni di prima necessità , alla decurtazione dei propri redditi». Chi desidera può inviare commenti, suggerimenti, proposte, attraverso la rubrica «Partecipo anch'io».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-1760079699538221365?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/1760079699538221365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=1760079699538221365' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1760079699538221365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1760079699538221365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/ecco-le-idee-in-comune-del-candidato.html' title='ECCO LE IDEE «IN COMUNE» DEL CANDIDATO MARAZZINI'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-m6dQ89ExAMY/TxmvMoeMOiI/AAAAAAAACag/mNgIJTyKhRk/s72-c/GM018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-7884563110800919009</id><published>2012-01-17T23:56:00.005+01:00</published><updated>2012-01-18T00:13:51.163+01:00</updated><title type='text'>CL si pappa pure la ristorazione scolastica delle scuole di Legnano</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;17.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="288" height="192" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;noautoplay=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5698735559559595473%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCJf0rIKc_4-N0QE%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gli appalti della cooperativa La Cascina&lt;br /&gt;da La Lobby di Dio, di Ferruccio Pinotti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire, cliccare sulla pagina poi utilizzare lo zoom.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-7884563110800919009?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/7884563110800919009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=7884563110800919009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7884563110800919009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7884563110800919009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/cl-si-pappa-pure-la-ristorazione.html' title='CL si pappa pure la ristorazione scolastica delle scuole di Legnano'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4540454525751987959</id><published>2012-01-17T23:29:00.004+01:00</published><updated>2012-01-17T23:37:10.239+01:00</updated><title type='text'>Di nuovo nei guai la diva Formigoni – COME UN NUOVO SUD / LA LOMBARDIA DEL PIO VANESIO</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Francesco Merlo&lt;br /&gt;La Repubblica 17.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-eQYIZ6mRJaw/TxX3wF5b4SI/AAAAAAAACX0/2tVRLLmODTI/s1600/pio%2Bformigo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 175px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698733309096091938" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-eQYIZ6mRJaw/TxX3wF5b4SI/AAAAAAAACX0/2tVRLLmODTI/s200/pio%2Bformigo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;a 17 anni governa la Lombardia mettendo d´accordo Dio e mammona. E adesso che gli arrestano il fido Ponzoni, anche lui all´estero “per lavoro” come Lavitola, di nuovo Roberto Formigoni è in guai imbarazzanti, da pio vanesio. Secondo l´ennesimo imprenditore lombardo “pentito”, che Formigoni dice di non conoscere nemmeno, il governatore, che dai suoi fedelissimi è chiamato senza ironia “il celeste”, è stato l´utilizzatore finale di tangenti che non sono più i soldi della vecchia politica e neppure i tesoretti infilati nel pouff di Lady Poggiolini o gettati nel gabinetto di De Lorenzo ma barche di lusso, alberghi a 5 stelle, aperitivi, accappatoi a bordo piscina, una fuffa vip a conforto della sua nuova identità di diva cattolica e pazzerella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro in 17 anni di potere Roberto Formigoni da Lecco, cresciuto in Comunione Liberazione, da casto e puro è diventato esibizionista devoto e fedele sfacciato. E da 17 anni galleggia su una schiuma di faccendieri, appalti, società corruttrici, ville abusive, buchi di bilancio, false fatturazioni, finanziamenti illeciti, reati contro il patrimonio, bancarotte fraudolente…: un´orgia affaristica dentro la sua Regione Lombardia dove fanno capolino anche la ‘ndrangheta e la criminalità organizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai tempi della Dc Formigoni definiva De Mita «un traffichino senza Dio» e contendeva a Buttiglione la palma del pensatore cattolico: «Rocco è professore di filosofia ma è laureato in Legge. Il filosofo qui sono io, laureato alla Cattolica e summa cum laude». Oggi invece, in camicie a fiori dal gusto eccentrico e cravatte sgargianti, si definisce «presidente pop» ed è alla ricerca di un Andy Warhol che lo dipinga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da giovane sbandierava, in nome di Cristo, un voto di castità che è poi passato per amorazzi e paparazzi, baci e liti con una bruna focosa, atteggiamenti immortalati dal fotografo di Novella 2000: la débauche scandalistica come contrappasso alla paralisi sessuale. Ma poi si è spinto più avanti, e ora è diventato il re dell´ammiccamento, del sottinteso, il signore dell´irrisolto, ospitato in tutte le barche degli scandali, quella di Mazarino de Pedro, l´amico di Saddam, e quell´altra di Piero Daccò, lo spericolato cassiere di don Verzè nonché suocero del suo assessore alla Cultura, Buscemi. E siamo arrivati alle barche di oggi, quelle che Formigoni nega e smentisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c´erano le barche alle sue spalle quando, l´estate scorsa, scelse Porto Santo Stefano per farsi intervistare dal Tg3 sulla necessità per l´Italia di diventare austera. Una predica sulla nuova povertà da uno dei posti più sgargianti della goduria italiana: successe il finimondo e ancora una volta fu un gioco di rimando, perché le barche non sono mai sue, come per esempio quelle di D´Alema, ma lui, berlusconiano suo malgrado, ne è l´utilizzatore finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lombardia di Formigoni è la stessa di Penati, che è a piede libero pur essendo stato il cuore di una gigantesca macchina d´affari a partire dal caso classico dell´area dismessa della Falck che gli avrebbe fruttato 4 miliardi di lire (era il 2000). Ed è lombardo quell´Abelli, uomo di fiducia di Formigoni e Bondi, detto “il faraone” per il jet privato e la Porsche 911. C´è poi il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, che faceva brum brum sulle Ferrari “in prestito”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione italiana, che il luogo comune identifica come la culla della modernità e dell´efficienza sempre più si rivela come la Padania gretta delle tangenti, ma anche di quella estetica micragnosa, da ‘tinello marrone´ direbbe Paolo Conte: le barche a sbafo e i soldi dentro le custodie dei dvd distribuite nei municipi dall´architetto Ugliola (a Milano Milko Pennisi, che stava nella giunta Moratti, li nascondeva invece dentro i pacchetti di sigarette).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 17 anni di potere, non su Milano dove non lo hanno mai lasciato signoreggiare ma sulla provincia di bocca buona, Formigoni si è esibito sul trapezio degli scandali senza mai precipitare. Ora è aggrappato alla fune di Ponzoni, senza rete. Ma il catalogo è nutrito. Andando a casaccio ricordo qui l´inceneritore, Prosperini, un altro suo assessore, il razzista che diceva «i clandestini salgano sul cammello e tornino a casa loro» ed è stato arrestato perché si era beccato tangenti prima per 230mila euro e poi per 10mila… E ancora i rapporti strettissimi con don Verzé, la sponsorizzazione della Minetti, Oil for Food e la raccolta di firme false nel listino elettorale scoperta e denunziata dai radicali, e poi gli arresti di Franco Nicoli Cristiani e del dirigente dell´Arpa, Giuseppe Rotondaro, con il primo che dice al telefono «il Formigoni sa tutto». Ad ogni arresto e ad ogni scandalo Formigoni parla di «comportamenti individuali» ma sempre gli monta addosso questa schiuma che lo sporca ma non lo unge. È un altro unto, non dal Signore ma dalle procure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la Lombardia, la sua Lombardia, al di la delle responsabilità penali di Formigoni, sempre più somiglia maledettamente alla Sicilia, alla Calabria, alla Camapania, al sud delle clientele e delle parrocchie. E infatti anche in Lombardia la voce di bilancio più ghiotta e più sporcata e più formigoniana è la sanità. E sempre più Formigoni si atteggia a diva, ma una diva che ha invertito il destino: invece di aspettare i capelli bianchi per vagheggiare il convento Formigoni l´ha frequentato da giovane scoprendo solo da anziano la vita dissipata che Gloria Swanson invece ripudiò. Puro da ragazzo e pazzerella da vecchio. Si è lasciato alle spalle le occhialute compagne di ‘Gs´, la gioventù studentesca di don Giussani, e si è fatto vamp attempato, una Wanda Osiris che invece di scendere le scale, le sale. E finisce non tra le braccia dei boys ma sulla barca di Ponzoni il governatore della Lombardia dei noleggi a sbafo, il credente appariscente dell´Italia dell´arraffo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4540454525751987959?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4540454525751987959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4540454525751987959' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4540454525751987959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4540454525751987959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/di-nuovo-nei-guai-la-diva-formigoni.html' title='Di nuovo nei guai la diva Formigoni – COME UN NUOVO SUD / LA LOMBARDIA DEL PIO VANESIO'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-eQYIZ6mRJaw/TxX3wF5b4SI/AAAAAAAACX0/2tVRLLmODTI/s72-c/pio%2Bformigo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2320098494361150982</id><published>2012-01-15T22:14:00.033+01:00</published><updated>2012-01-15T23:07:18.462+01:00</updated><title type='text'>Suolo maltrattato!</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;15.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-i8ogjvXWLfY/TxNK9r-gxyI/AAAAAAAACXQ/rQuHgs1DUr4/s1600/hp.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697980377191204642" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-i8ogjvXWLfY/TxNK9r-gxyI/AAAAAAAACXQ/rQuHgs1DUr4/s200/hp.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;hi dovesse trovarsi dalle parti di Sacconago, nel comune di Busto Arsizio, faccia un giro nella zona industriale denominata “area industriale sud-ovest di Sacconago”. Quella di Sacconago è una delle aree ad uso industriale più estese in Italia e forse in Europa, con i suoi 1 milione e 400mila mq. di superficie, originariamente tutto terreno di campagna e agricolo. I primi insediamenti risalgono verso la fine degli anni ‘80, con un’area circoscritta del primo consorzio di capannoni in viale dell’Industria, e qualche fabbrichetta attorno. Tutto questo però non era fine a se stesso, ma rientrava in un ben più ampio progetto di insediamento industriale e logistico, che ha avuto la sua massima espansione negli anni successivi. Espansione che però non ha portato sicuramente tutti quei risultati positivi che gli ideatori e investitori avevano messo in conto. È impressionante vedere ora decine di “scatoloni” di cemento precompresso che ospitavano varie tipologie produttive: materie plastiche, tessile, abbigliamento, carpenteria, ecc.., in stato di abbandono e non sono pochi i cartelli che pubblicizzano capannoni messi in affitto o in vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sulle immagini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KZvJxyQIpik/TxNDoaxq9VI/AAAAAAAACWg/ziedFykYXSY/s1600/001.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697972315215295826" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-KZvJxyQIpik/TxNDoaxq9VI/AAAAAAAACWg/ziedFykYXSY/s320/001.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CVWjnMjD8rU/TxNEpQu_P9I/AAAAAAAACWs/yOwWK9Lh_gg/s1600/002.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697973429211185106" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-CVWjnMjD8rU/TxNEpQu_P9I/AAAAAAAACWs/yOwWK9Lh_gg/s320/002.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9WemqlC3A_U/TxNFmIzPwFI/AAAAAAAACW4/C8hOzJQnQ2M/s1600/003.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697974475053580370" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-9WemqlC3A_U/TxNFmIzPwFI/AAAAAAAACW4/C8hOzJQnQ2M/s320/003.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi aveva ideato e spinto per il cambio d’uso dell’area, da agricola ad uso industriale, - &lt;em&gt;Comune di Busto Arsizio, Provincia di Varese, Regione Lombardia e Industriali&lt;/em&gt; - aveva ipotizzato almeno tremila posti di lavoro, in realtà ce ne sono stati molto meno, e, oggi, fra le cessate attività, quelle delocalizzate e in cassa integrazione, non si arriva neanche a mille. Gli “scatoloni”, mi hanno detto alcune persone in loco, sono diventati tante piccole cattedrali nel deserto anche per il fatto che non è facile riconvertirli per altre attività. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi ideatori, pensando di incentivare lo sviluppo dell’area in questione, oltre a quello di dare un servizio ad un bacino più esteso, hanno realizzato, finito nel 2009, anche un enorme scalo merci (primo scalo merci sulla rete delle Ferrovie Nord) del valore di 10 milioni di euro (residuo dei fondi strutturali europei e della Regione Lombardia), ma da allora rimasto sempre inutilizzato. Inutilizzato perché non ci sono infrastrutture viabilistiche adeguate; &lt;strong&gt;c’è lo scalo ma non ci sono le strade adatte per essere raggiunto da automezzi pesanti e traffico industriale&lt;/strong&gt;, e quindi si ipotizza altro consumo di suolo per fare altre strade e chissà quante altre cose ancora. Insomma, a detta di molti, un cattivo esempio di progettualità industriale, irrispettosa della risorsa suolo e da non replicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6_wqCmdN2I0/TxNJtO_a3XI/AAAAAAAACXE/7kp-z2dQoUs/s1600/004.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697978995020848498" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-6_wqCmdN2I0/TxNJtO_a3XI/AAAAAAAACXE/7kp-z2dQoUs/s320/004.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un motivo in più &lt;strong&gt;per non fare lo stesso errore a Legnano&lt;/strong&gt;. il PGT prevede che ad Ovest della città 280mila mq. di suolo naturale vengano destinati ad area industriale, e guarda caso le cosi dette infrastrutture viabilistiche sono ancora tutte da realizzare.&lt;br /&gt;È una idea superata che viene portata avanti dai signori della vecchia politica, quelli che pensano alla speculazione del suolo e che per questa ragione non vogliono lasciare spazio a uno sviluppo economico alternativo e rispettoso del territorio, quello che potrebbe essere invece la realizzazione di un &lt;strong&gt;parco agricolo cittadino&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="94" width="422"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NTgxNjgwIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NTgxNjgwLTQyZCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjY2NjExNjc7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="94" width="422" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NTgxNjgwIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NTgxNjgwLTQyZCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjY2NjExNjc7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Elio e le storie tese - La terra dei cachi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2320098494361150982?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2320098494361150982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2320098494361150982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2320098494361150982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2320098494361150982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/suolo-maltrattato.html' title='Suolo maltrattato!'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-i8ogjvXWLfY/TxNK9r-gxyI/AAAAAAAACXQ/rQuHgs1DUr4/s72-c/hp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2155399457594118794</id><published>2012-01-14T19:10:00.006+01:00</published><updated>2012-01-14T19:22:54.018+01:00</updated><title type='text'>FLASH POST</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;14.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1Of59chTw2Q/TxHF9_cUtDI/AAAAAAAACWU/zu_x_cUAnNU/s1600/flash%2Bpost_rid.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 125px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697552672393311282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-1Of59chTw2Q/TxHF9_cUtDI/AAAAAAAACWU/zu_x_cUAnNU/s200/flash%2Bpost_rid.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Un paradiso (fiscale) sulla terra.&lt;/span&gt; Fin dall'alto Medioevo il patrimonio ecclesiastico è riconosciuto di rilevanza pubblica. Nasce allora l'ambiguità, ancora attuale, riguardo al dovere della Chiesa di assolvere agli obblighi del fisco.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Leggi l'articolo apparso su Il Manifesto del 28/12/2011, cliccando sul link che trovi qui a fianco in &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;"Movimenti religiosi e chiese - pensieri scomodi"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Buona lettura!!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2155399457594118794?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2155399457594118794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2155399457594118794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2155399457594118794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2155399457594118794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/flash-post_14.html' title='FLASH POST'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1Of59chTw2Q/TxHF9_cUtDI/AAAAAAAACWU/zu_x_cUAnNU/s72-c/flash%2Bpost_rid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8066247675209597703</id><published>2012-01-14T18:18:00.011+01:00</published><updated>2012-01-14T22:53:17.250+01:00</updated><title type='text'>FLASH POST</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;14.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-urF1x6m3Sxc/TxG-21ipzZI/AAAAAAAACWI/lMQaNAO5kOU/s1600/flash%2Bpost_rid.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 125px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697544852895026578" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-urF1x6m3Sxc/TxG-21ipzZI/AAAAAAAACWI/lMQaNAO5kOU/s200/flash%2Bpost_rid.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Veleni dimenticati, una scia&lt;/span&gt; di morte. Uno studio realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'Università La Sapienza, che elenca tutti i casi di "mortalità" in eccesso in 57 siti industriali o sedi di discariche, legali e illegali.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Leggi il documento cliccando sul link che trovi qui a fianco in &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;"La salute non è una merce"&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt; Buona lettura!!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(aperta la pagina linkata, cliccare su download e attendere il ritorno alla stessa pagina. Cliccare ancora su download e attendere l'apertura del file pdf).&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8066247675209597703?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8066247675209597703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8066247675209597703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8066247675209597703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8066247675209597703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/flash-post.html' title='FLASH POST'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-urF1x6m3Sxc/TxG-21ipzZI/AAAAAAAACWI/lMQaNAO5kOU/s72-c/flash%2Bpost_rid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4284845583836619294</id><published>2012-01-12T22:34:00.007+01:00</published><updated>2012-01-12T23:38:22.484+01:00</updated><title type='text'>Roberto Maroni e la base contro Bossi. La Lega si spacca su Cosentino</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il cambio di linea del Senatur è stato un segnale chiaro per far comprendere a tutti chi comanda nel partito. Al centro della divisione interna, l'alleanza con il Pdl e la nuova legge elettorale. Il popolo padano, però, sta dalla parte dell'ex ministro dell'Interno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RYJwEudC8jg/Tw9Ut0FVxlI/AAAAAAAAB7c/ZFWQ_F7v0BI/s1600/bossi_maroni_interna.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 103px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696865199698855506" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-RYJwEudC8jg/Tw9Ut0FVxlI/AAAAAAAAB7c/ZFWQ_F7v0BI/s200/bossi_maroni_interna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;“&lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;aroni scontento per il voto su Cosentino? Non piangeremo”. Le parole di &lt;strong&gt;Umberto Bossi&lt;/strong&gt;, pronunciate dopo il ‘salvataggio’ dell’ex sottosegretario all’Economia da parte della Camera, sono la ratifica ufficiale di una spaccatura interna fino ad ora derubricata solo a materia da retroscenisti politici. Ora invece è cronaca: Bossi contro Maroni, base padana contro Bossi, maroniani contro il cerchio magico del Senatur. Il voto contrario della Camera alle manette per il coordinatore del Pdl campano, quindi, ha spaccato la Lega. Non da oggi, però, bensì almeno da lunedì scorso, quando la segreteria di via Bellerio ha dato il via libera all’arresto di &lt;strong&gt;Cosentino&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quell’occasione, era stato proprio &lt;strong&gt;Roberto Maroni &lt;/strong&gt;a render nota la decisione, anticipando la linea dura della Lega sia nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, sia a Montecitorio. Oggi, però, alla Camera è successo il contrario. Cosa è cambiato in quattro giorni? Semplice: è sceso in campo Umberto Bossi. Il leader storico, infatti, ha smentito l’ex ministro dell’Interno (ma anche la segreteria di via Bellerio), annunciando “libertà di coscienza” al momento di esprimere la preferenza. Risultato? Cosentino salvo, Lega spaccata e polemica interna durissima. Non era mai successo prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l’ex sottosegretario berlusconiano ancora stringeva mani e incassava complimenti dai colleghi, Maroni si è presentato ai microfoni delle televisioni e non le ha mandate a dire. “Non ho condiviso la posizione di lasciare libertà di voto. Io ero favorevole all’arresto. Ma non c’è nessun disaccordo con Bossi” ha detto l’ex ministro degli Interni, che ha poi rivelato di aver “ricevuto molti messaggi negativi dalla base e molti altri, invece, di apprezzamento per la mia chiarezza dell’altro giorno quando ho espresso la posizione della Lega che era quella di dire sì all’arresto”. Maroni, poi, ha cercato di spostare la questione su cosa hanno fatto in aula democratici e casiniani: “Molti voti a favore di &lt;strong&gt;Cosentino&lt;/strong&gt; e cioè contro il suo arresto sono arrivati dall’Udc e dal Pd. Sono pochi, invece, i leghisti che lo hanno salvato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, però, non è stato davvero così. A rispondere a Maroni ci ha pensato &lt;strong&gt;Marco Paolini&lt;/strong&gt;, deputato molto vicino a Bossi. ”Almeno 25-30 leghisti hanno votato no all’arresto” ha rivelato Paolini, che ha poi confermato i problemi interni alla Lega commentando l’assenza di Bossi in aula. “Evidentemente – ha detto – non voleva dividere di più le varie fazioni che si sono create nel partito, non voleva creare altri imbarazzi…”. Imbarazzi e fazioni che, quindi, ci sono. Non ne ha fatto mistero &lt;strong&gt;Guido Salvini&lt;/strong&gt;, che schierandosi al fianco di Maroni ha sottolineto che “chi ha votato a favore del signorotto del Pdl napoletano Cosentino ha commesso un errore”. Salvini, poi, ha parlato anche dell’attuale rapporto con il Pdl (“la strada dell’indipendenza della Padania passa sempre più lontana da Arcore”), con tutta probabilità il vero motivo della spaccatura tra bossiani e maroniani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per averne conferma, basti ricordare quanto è successo stamattina a Montecitorio, quando tra le due fazioni leghiste si è arrivati quasi alle mani. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata quando &lt;strong&gt;Paolini (questa volta Roberto)&lt;/strong&gt; ha citato &lt;strong&gt;Enzo Carra &lt;/strong&gt;e il caso delle ‘manette spettacolo’ per avvalorare la tesi della necessità di respingere gli ‘arresti facili’. “Ma è vero che ti ha chiamato Berlusconi?” è stata la ‘risposta’ di alcuni colleghi di partito. Rissa sfiorata e deputati (tra i quali &lt;strong&gt;Davide Caparini&lt;/strong&gt;) intervenuti per calmare gli animi e separare i contendendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il voto, le dichiarazioni piccate di Maroni, la replica di Paolini, la sponda di Salvini e, in serata, la rottura ufficiale con le parole di &lt;strong&gt;Umberto Bossi&lt;/strong&gt;. “La Lega non è forcaiola”, “non c’entra Berlusconi nel cambio di rotta” e, soprattutto, quel “Maroni scontento? Noi non piangeremo”. Chi piange per le posizioni leghiste, invece, sono gli elettori padani, che hanno riversato il loro malcontento nei microfoni di &lt;strong&gt;Radio Padania&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/cosentino-base-leghista-rivolta-maroni/183390/"&gt;Alla trasmissione &lt;em&gt;Che aria tira&lt;/em&gt;, infatti, l’accusa nei confronti della linea di Bossi è stata chiara: “Avete salvato un camorrista”.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cronaca di giornata, tuttavia, rappresenta l’ennesima conferma di un rapporto assai teso da mesi tra Bossi e Maroni. Per molti, del resto, la linea del Senatur sul caso Cosentino è stato solo il pretesto per dimostrare chi ha in mano le redini del partito. Un segnale chiaro quello di Bossi, che ha voluto stoppare l’ascesa di Maroni su una questione di fondamentale importanza per il popolo leghista. Le conseguenze a livello elettorale saranno tutte da decifrare, ma per ora un dato è certo: il timone ‘politico’ del Carroccio è saldamente nelle mani di Bossi. La mossa del Senatur, tra l’altro, segna un riavvicinamento della Lega con il &lt;strong&gt;Pdl&lt;/strong&gt; e con &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;. Ma in cambio di una rinnovata comunione di intenti, l’ex premier potrebbe dover cambiare strategia e accogliere due richieste di Bossi: mollare Monti e andare subito al voto col Porcellum. Bossi, del resto, ha paura che &lt;strong&gt;Udc, Pd e Pdl &lt;/strong&gt;si accordino sulla riforma del sistema di voto e che così, con il cambiamento dell’attribuzione del premio di maggioranza al Senato (ora su base regionale), mirino a ‘tagliare le gambe’ al Carroccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maroni, a sua volta, ha compreso in anticipo le intenzioni di Bossi e per questo non vorrebbe andare a elezioni anticipate. Per un motivo ben preciso: se non cambia legge elettorale, Bossi e i suoi metterebbero nell’angolo i maroniani, si riprenderebbero il partito e stringerebbero di nuovo una salda alleanza con il Pdl e &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;. Il progetto dell’ex titolare del Viminale, invece, punta a sfruttare l’interregno di Monti per lavorare a un nuovo centrodestra, con Pdl e Udc ma senza Berlusconi, e cambiare il sistema di voto. E come &lt;em&gt;extrema ratio&lt;/em&gt;, qualora il ‘piano di epurazione’ a cui sta mirando Bossi dovesse andare avanti, i fedelissimi dell’ex ministro dell’Interno non escludono di poter chiedere la convocazione del congresso federale (invocato anche dalla base in rivolta su &lt;strong&gt;Internet&lt;/strong&gt;), per andare a una conta vera e vedere numeri alla mano chi possiede il timone del partito. Muro contro muro. Perché alla fine, a prescindere dalle strategie dei maggiorenti del partito, saranno gli elettori leghisti a scegliere chi comanda tra Bossi e Maroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/roberto-maroni-base-contro-bossila-lega-spacca-cosentino/183398/"&gt;da Il Fatto Quotidiano 12.01.2012&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4284845583836619294?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4284845583836619294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4284845583836619294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4284845583836619294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4284845583836619294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/roberto-maroni-e-la-base-contro-bossi.html' title='Roberto Maroni e la base contro Bossi. La Lega si spacca su Cosentino'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RYJwEudC8jg/Tw9Ut0FVxlI/AAAAAAAAB7c/ZFWQ_F7v0BI/s72-c/bossi_maroni_interna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6354543903942212617</id><published>2012-01-03T22:28:00.017+01:00</published><updated>2012-01-04T17:51:50.214+01:00</updated><title type='text'>Come reagire alla crisi</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;03.01.2012&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come reagire alla crisi: non bisogna subire nella passività, bisogna organizzarsi nella solidarietà tra le fasce sociali più deboli e più a rischio di povertà. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ws8ud--aKDY/TwSDahELPFI/AAAAAAAAB7Q/Cv9c_TgZC5Q/s1600/1974620364.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 167px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ws8ud--aKDY/TwSDahELPFI/AAAAAAAAB7Q/Cv9c_TgZC5Q/s200/1974620364.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693820320478870610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L&lt;/span&gt;a lettera unitaria dei sindacati CGIL-CISL-UIL inviata ai Sindaci dei Comuni dell’Ovest Legnanese è un passo importante per la ridefinizione delle azioni che bisognerebbe intraprendere per difendersi dalla forte recessione economica, ormai non più alle porte ma già abbondantemente in corso. Questa iniziativa è anche un’occasione per tornare a parlare dei problemi concreti di cui soffre la nostra gente, dalla perdita del posto di lavoro, al forte rincaro dei beni di prima necessità, alla decurtazione dei propri redditi. L’equità promessa dal governo e dai suoi sostenitori non c’è e non ci sarà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo una cifra per dare le dimensioni della profonda crisi che sta colpendo soprattutto gli strati più popolari del nostro paese: nel 2011 si è superato un miliardo di ore di cassa integrazione. L’iniziativa sindacale odierna mi ricorda quella che i sindacati e i consigli di fabbrica intrapresero molti anni fa. Nella primavera del 1976 a fronte di un fortissimo rincaro dei prezzi, dai generi alimentari ai trasporti, a causa di squilibri monetari, le forze sindacali misero in campo diverse iniziative per sensibilizzare le diverse municipalità. Nacquero dei “Comitati di Comune”, formati dalla Federazione CGIL-CISL-UIL e dai Consigli di Fabbrica, con lo scopo di sensibilizzare i Sindaci e le forze politiche della zona a promuovere interventi a sostegno delle fasce sociali meno abbienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio è la lettera al Comune di Castellanza, indirizzata al Sindaco, alla Giunta e ai Capi Gruppo Consiliari, datata 1 Aprile 1976: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Davanti al continuo aumento dei prezzi dei generi di prima necessità: PRODOTTI ALIMENTARI; CASA (affitto, spese condominiali, ecc.); TRASPORTI, il Comitato di Comune di Castellanza della Federazione CGIL-CISL-UIL Busto Arsizio, chiede un incontro urgente (a tempi brevi) per affrontare e trovare delle soluzioni reali ai problemi sopra menzionati”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; A seguito di queste iniziative si diffusero, promosse dalle amministrazioni locali in collaborazione con le associazione dei commercianti, periodi di vendita di una vasta gamma di prodotti di prima e varia necessità - alimentari e casalinghi - a prezzi calmierati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Versione integrale della lettera della Federazione Unitaria CGIL-CISL-UIL ai Sindaci dell’Ovest Legnanese, datata 21 novembre 2011.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="288" height="192" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;noautoplay=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5693530774952614929%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCIOpx7b63a3oXA%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine e poi usare lo zoom&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="422" height="94"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NTA3MzA3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NTA3MzA3LTIwNyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjU2MjM3NzM7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="94" width="422" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NTA3MzA3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NTA3MzA3LTIwNyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjU2MjM3NzM7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Bob Dylan - Hurricane - 1975 Live &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6354543903942212617?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6354543903942212617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6354543903942212617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6354543903942212617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6354543903942212617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2012/01/come-reagire-alla-crisi.html' title='Come reagire alla crisi'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ws8ud--aKDY/TwSDahELPFI/AAAAAAAAB7Q/Cv9c_TgZC5Q/s72-c/1974620364.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-628325345270716857</id><published>2011-12-30T01:24:00.006+01:00</published><updated>2011-12-30T01:57:08.826+01:00</updated><title type='text'>Et voilà l’esercito</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;30.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mJBI9ICTs5A/Tv0FOxOblII/AAAAAAAAB24/U-B4kaUPelw/s1600/esercito%2Bcitt%25C3%25A0.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 157px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691711255356347522" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-mJBI9ICTs5A/Tv0FOxOblII/AAAAAAAAB24/U-B4kaUPelw/s400/esercito%2Bcitt%25C3%25A0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt;lberto Centinaio polemizza con il sindaco Vitali per la presenza di 6 militari in funzione di ausiliari alle nostre forze dell’ordine cittadine. Per la verità è una polemica che mi mette a disagio perché non dà risposte ai problemi reali. La presenza dei militari, voluta dal sindaco Vitali, è una chiara forzatura istituzionale. Poteva, per esempio, convocare una conferenza dei capigruppo almeno per informare prima di decidere. Se alla fine risulterà che Vitali ha barato per fini elettorali, penso che una parte del suo elettorato si sentirà raggirato e avrà qualche elemento in più per non riconfermarlo sindaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente l’arrivo dei militari certifica lo stato di crisi in cui versano le forze dell’ordine e la città di Legnano non ne è immune. Questo sì che va spiegato ai cittadini legnanesi. **Le proteste promosse dai sindacati di polizia contro il passato Governo ed il nuovo sono un preciso segnale dello stato di forte abbandono di questo settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sicurezza urbana va affrontata con personale preparato e con mezzi efficienti e adeguati. Ma le risorse locali sono sufficienti? I “patti” locali di coordinamento interforze sono efficaci? Con che modalità le nostre “polizie” rispondono alla domanda di sicurezza urbana poste dai cittadini? Ad esempio qual’è la risposta a:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- rischio effettivo di essere vittima di intimidazioni;&lt;br /&gt;- disagio di fronte ad atti di vandalismo,&lt;br /&gt;- dormire e orinare in luogo pubblico;&lt;br /&gt;- degrado del territorio, dalla manutenzione e cura del verde alla pulizia delle strade e alla loro illuminazione;&lt;br /&gt;- percezione di insicurezza (concetto disgiunto dalla reale insicurezza) e paura come sentimento soggettivo non necessariamente legato all’aumento del rischio?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisognerebbe per prima cosa fare il punto sull’efficacia delle svariate ordinanze sindacali proibizioniste emesse negli ultimi anni e verificare se queste hanno realmente sortito un qualche effetto positivo sui comportamenti che si voleva sanzionare oppure se, al contrario, hanno solo sovraccaricato le forze dell’ordine di un lavoro inconcludente. Inoltre la sicurezza urbana non può prescindere da come è fatta la città e, purtroppo, nel recente PGT la questione della “sicurezza urbana” nel contesto di un nuovo piano urbanistico non ha trovato spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che “tavoli” di concertazione, che in questi casi corrono il rischio di produrre solo parole, servono azioni progettuali che affrontino il tema della sicurezza urbana nelle sue diverse sfaccettature, &lt;strong&gt;dal dare vitalità agli spazi pubblici e privati “morti”, alla osservazione dei luoghi potenzialmente pericolosi, ai servizi per l’inclusione sociale dei settori marginali della popolazione:&lt;/strong&gt; lavoro progettuale che può essere efficacemente svolto a livello comunale coinvolgendo, con modalità interdisciplinare, la Commissione Territorio, la Commissione Servizi Sociali, la Commissione Istruzione e la nuova Commissione delle Pari Opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;**Approfondimento sulle proteste promosse dai sindacati di polizia - articolo de La Repubblica del 18 ottobre 2011:&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/10/18/news/tagli_la_protesta_dei_poliziotti_chiediamo_la_benzina_ai_cittadini-23421794/"&gt;Tagli, la protesta dei poliziotti "Chiediamo la benzina ai cittadini"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="422" height="94"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDc4MTAzIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDc4MTAzLTRhNCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjUxNzkxMTg7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="94" width="422" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDc4MTAzIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDc4MTAzLTRhNCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjUxNzkxMTg7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;AQUARIUS - LET THE SUNSHINE IN - Hair - The 5th Dimension&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-628325345270716857?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/628325345270716857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=628325345270716857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/628325345270716857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/628325345270716857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/et-voila-lesercito.html' title='Et voilà l’esercito'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mJBI9ICTs5A/Tv0FOxOblII/AAAAAAAAB24/U-B4kaUPelw/s72-c/esercito%2Bcitt%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4343362993445386560</id><published>2011-12-27T23:19:00.005+01:00</published><updated>2011-12-27T23:32:28.419+01:00</updated><title type='text'>Incontro di approfondimento sul Bilancio Partecipato</title><content type='html'>&lt;em&gt;La Bottega di Giuseppe&lt;br /&gt;27.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hm0ULOpOV8I/TvpHYUTt0lI/AAAAAAAAB2g/E51FL2gptRo/s1600/la%2Bbottegadigiuseppe.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hm0ULOpOV8I/TvpHYUTt0lI/AAAAAAAAB2g/E51FL2gptRo/s200/la%2Bbottegadigiuseppe.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690939562229879378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;G&lt;/span&gt;iovedì 29 dicembre 2011 alle ore 21.00 presso la Cooperativa - Le Strade del Fresco - di Legnano in via Pietro Micca 92, organizzato da “La Bottega di Giuseppe”, si terrà un primo incontro di approfondimento sul tema del Bilancio Partecipato. Cos’è il bilancio partecipato? &lt;em&gt;“Una modalità di elaborazione del bilancio comunale che si caratterizza come un processo di discussione che ricorre alla partecipazione diretta dei cittadini nella definizione di scelte finanziarie su alcuni ambiti predefiniti di spesa comunale ... Il cuore del bilancio partecipato consiste nel destinare una quota di bilancio alla decisione diretta dei cittadini, i quali esprimono le loro priorità che l'amministrazione comunale si impegna a realizzare secondo le tipologie e i limiti di spesa ammessi ...”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ci accompagnerà nell’approfondimento del tema &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Stefano Stortone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che ha coordinato per conto del comune di Canegrate il coinvolgimento dei cittadini nel percorso di partecipazione. L’incontro è aperto a tutti, ed è in preparazione a un seminario pubblico sempre sul tema, che si terrà nei primi mesi del 2012.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4343362993445386560?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4343362993445386560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4343362993445386560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4343362993445386560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4343362993445386560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/incontro-di-approfondimento-sul.html' title='Incontro di approfondimento sul Bilancio Partecipato'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hm0ULOpOV8I/TvpHYUTt0lI/AAAAAAAAB2g/E51FL2gptRo/s72-c/la%2Bbottegadigiuseppe.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3252356332727432773</id><published>2011-12-24T19:46:00.005+01:00</published><updated>2011-12-24T19:54:45.803+01:00</updated><title type='text'>BUONE FESTE A TUTTI</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;24.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--_-QqPL6Yvo/TvYfF1Nq4vI/AAAAAAAAB1w/fqR80mHkVcQ/s1600/auguri%2Bpartigiani.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--_-QqPL6Yvo/TvYfF1Nq4vI/AAAAAAAAB1w/fqR80mHkVcQ/s400/auguri%2Bpartigiani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689769364273423090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="94" width="422"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDUxMjgxIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDUxMjgxLTliOSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjQ3NTIxODI7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="94" width="422" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDUxMjgxIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDUxMjgxLTliOSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjQ3NTIxODI7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mezzanotte a ...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3252356332727432773?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3252356332727432773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3252356332727432773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3252356332727432773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3252356332727432773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/buone-feste-tutti.html' title='BUONE FESTE A TUTTI'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--_-QqPL6Yvo/TvYfF1Nq4vI/AAAAAAAAB1w/fqR80mHkVcQ/s72-c/auguri%2Bpartigiani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-7128057013737366462</id><published>2011-12-23T22:13:00.010+01:00</published><updated>2011-12-23T22:30:55.695+01:00</updated><title type='text'>MARAZZINI SI DEDICA ALLA CULTURA</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Maura Giunta&lt;br /&gt;Settegiorni - Alto Milanese del 23/12/11&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;POLITICA IL CANDIDATO A SINDACO HA ACCOMPAGNATO UN GRUPPO DI CITTADINI ALLA MOSTRA DI ZORAN MUSIC&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo la mostra il trasferimento al centro sociale di Mazzafame per gli auguri di Natale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jRlvkvfdPVY/TvTwodTcdjI/AAAAAAAAB0s/Py2liwhJa_o/s1600/1712_maraz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 178px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-jRlvkvfdPVY/TvTwodTcdjI/AAAAAAAAB0s/Py2liwhJa_o/s200/1712_maraz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689436807127397938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Legnano&lt;/em&gt; - Composto ed attento il gruppo che ha accompagnato &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini &lt;/strong&gt;in visita una settimana fa alla mostra di &lt;strong&gt;Zoran Music &lt;/strong&gt;, a Palazzo Leone da Perego a Legnano. Uscita pubblica di tipo culturale, questa volta, per l'auto candidato sindaco alle elezioni del 2012, che ha invitato i cittadini ed alcuni amici a partecipare ad una visita guidata della particolare esposizione. Più precisamente «Lbottega di Giuseppe» si è spostata dalla sua sede abituale di via P. Micca 92 per proporre ai cittadini di visitare insieme la mostra. Il gruppo è stato introdotto alla mostra e guidato attraverso i suoi spazi da &lt;strong&gt;Luigi Marcon &lt;/strong&gt;, docente di lettere e storia all'Istituto Bernocchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wKcurOZOyJI/TvTxFdVchiI/AAAAAAAAB04/Dq23XDU0PqU/s1600/index01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 205px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wKcurOZOyJI/TvTxFdVchiI/AAAAAAAAB04/Dq23XDU0PqU/s320/index01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689437305351996962" /&gt;&lt;/a&gt;Lo storico ha presentato la figura di Music ricordando i passaggi salienti della sua vita personale e professionale, in riferimento alle opere pittoriche esposte a Leone da Perego, ispirate alla sua tragica esperienza vissuta nel campo di sterminio di Dachau. Marcon ha anticipato la visione delle opere illustrando il tema della prigionia, e degli escamotage adottati da Music per riuscire a dipingere, e a rimanere in vita. «Questa mostra è un evento importante per la città , che merita di essere visitata», ha detto Marazzini, «Ci sono dei momenti della storia che non si possono dimenticare, e le opere di Music offrono una testimonianza diretta, profonda e toccante, di quello che è stato». Marcon ha commentato i disegni e i dipinti di Music esposti, proponendo alcune chiavi di lettura. L'uso del colore pressoché assente, l'uso delle ombre, il caratteristico tratto dei volti raffigurati: tutto riporta al dolore e allo sgomento dell'autore, che si è trovato davanti a cataste di cadaveri e non ha potuto fare a meno di rappresentarle, per testimoniarle. «Notate i corpi appena tracciati, mentre le teste di quelle persone si aprono in un grido», ha spiegato Marcon, «Credo che Zoran Music sia riuscito a dare finalmente voce a quelle persone». Dopo la mostra il gruppo si è trasferito al centro sociale di Mazzafame di via dei Salici, per uno scambio di auguri di buone feste, con tè e biscotti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-7128057013737366462?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/7128057013737366462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=7128057013737366462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7128057013737366462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7128057013737366462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/marazzini-si-dedica-alla-cultura.html' title='MARAZZINI SI DEDICA ALLA CULTURA'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jRlvkvfdPVY/TvTwodTcdjI/AAAAAAAAB0s/Py2liwhJa_o/s72-c/1712_maraz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-1133035872848775424</id><published>2011-12-18T22:50:00.004+01:00</published><updated>2011-12-18T23:05:47.521+01:00</updated><title type='text'>... e non ditemi che è un Natale equo e solidale ...</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;18.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uhzftdUo9qs/Tu5jcz2VB1I/AAAAAAAABz8/Gp_Y5qu2Uwg/s1600/USA%2Banni%2B30%2Bdepressione%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 255px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-uhzftdUo9qs/Tu5jcz2VB1I/AAAAAAAABz8/Gp_Y5qu2Uwg/s320/USA%2Banni%2B30%2Bdepressione%2Bcopy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687592726021080914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’anno sta finendo con Berlusconi a “riposo” (spero ci rimanga) e, al suo posto, una squadra di professori impegnati a “salvare l’Italia”. Il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;pivot&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è il professor Monti il quale, impegnato a far bella figura in Europa, si è dimenticato di salvare gli italiani. A quando un bel decreto per salvare gli italiani autentici? &lt;br /&gt;Quelli, ad esempio, che non evadono le tasse, &lt;br /&gt;quelli che non lucrano o sfruttano con il lavoro in “nero”, &lt;br /&gt;quelli che precarizzati da giovani stanno diventando ormai vecchi precarizzati, &lt;br /&gt;quelli che licenziati non troveranno mai un nuovo posto di lavoro perché 50enni, &lt;br /&gt;quelli che non si possono curare adeguatamente perché hanno una pensione minima o insufficiente per poter vivere dignitosamente,&lt;br /&gt;quelli che non possono pagare ai propri figli una istruzione qualificata,  &lt;br /&gt;quelli che mangiano nelle mense dei poveri della Caritas,&lt;br /&gt;quelli che aiutano il prossimo e quelli che……..non possiedono ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metà della ricchezza nazionale è in mano al 10% dei più ricchi del Paese, che pagheranno si e no l’1% della stangata in arrivo. Il restante 99% la pagherà tutto il resto, e la maggior parte dei costi ricadrà sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati. Gli uomini andranno in pensione a 66 anni e a 62-63 le donne, una vergogna sociale che colpisce le condizioni di lavoro di chi fatica davvero, di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, di chi non ha i contributi sufficienti. La pensione di anzianità sale fino ai 42 anni di lavoro; ancora una volta a danno di chi soprattutto fa i lavori più faticosi ed usuranti. I giovani ancora una volta vengono imbrogliati, precari sono e precari rimarranno fino alla vecchiaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi giù con una valanga di tasse, da quelle sulla prima casa a quelle sulla benzina, dall’aumento dell’IVA all’aumento dei ticket sanitari, dall’aumento delle tariffe dei servizi sociali a quelli dei servizi pubblici (trasporti, rifiuti, acqua, gas, ecc.). A fronte di tutto questo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;le caste e gli speculatori economici  &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;non vengono sostanzialmente toccati. Non c’è una patrimoniale sulle grandi ricchezze, non si toccano le spese militari o per le grandi opere, o gli sprechi veri della pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, nelle manifestazioni operaie e sindacali, si gridava: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“aumenta la pasta! aumenta la benzina! governo ladro, governo di rapina!"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;; ora si chiede “equità.. equità…”. Pare che pronunciare le parole &lt;em&gt;&lt;strong&gt;giustizia sociale &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;ai politici in parlamento faccia venire l’orticaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto possibile, buone feste a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-1133035872848775424?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/1133035872848775424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=1133035872848775424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1133035872848775424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/1133035872848775424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/e-non-ditemi-che-e-un-natale-equo-e.html' title='... e non ditemi che è un Natale equo e solidale ...'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uhzftdUo9qs/Tu5jcz2VB1I/AAAAAAAABz8/Gp_Y5qu2Uwg/s72-c/USA%2Banni%2B30%2Bdepressione%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4238654742726498087</id><published>2011-12-18T21:44:00.006+01:00</published><updated>2011-12-18T22:06:16.803+01:00</updated><title type='text'>Liberalizzazioni, il nuovo mantra</title><content type='html'>&lt;em&gt;Scritto da Alessandro Robecchi - il manifesto 18 Dicembre 2011 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tbkXdIQ8JAs/Tu5RLNEY41I/AAAAAAAABzM/nFe0ITVHCSo/s1600/hobos_on_railroad_two_tracks_in_balance.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687572632343995218" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-tbkXdIQ8JAs/Tu5RLNEY41I/AAAAAAAABzM/nFe0ITVHCSo/s200/hobos_on_railroad_two_tracks_in_balance.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;O&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;gni sfiga porta attaccata a sé una parola. La parola diventa slogan, e si ripete incessantemente finché perde ogni significato reale. Nel giro di pochi mesi diventa un mantra ipnotico. Nel giro di qualche anno diventa un segno dei tempi. Negli anni Novanta si cominciò a pronunciare incessantemente la parola "flessibilità" e a ripetere che il lavoro era troppo rigido. Ora, vent'anni dopo, le condizioni dei lavoratori flessibili ricordano vagamente quelle dei raccoglitori di cotone dell'Alabama di un paio di secoli fa, con la beffa che i precari dei call center, dovendo correre a fare un altro lavoro, non hanno tempo per cantare il blues. Altra parola che ci accompagna (ci segue con un randello, si direbbe) è "liberalizzazioni". Ciascuno, preso da furore liberalizzatore, indica indignato questa o quella casta colpevole di bloccare il paese. Così come la flessibilità avrebbe dovuto farci spiccare un grande salto (e s'è visto), allo stesso modo le liberalizzazioni dovrebbero aprire davanti ai nostri occhi un futuro luminoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E s'è già visto pure questo. Felicemente liberalizzate, le assicurazioni auto hanno quasi triplicato il prezzo delle polizze. I servizi bancari sono schizzati alle stelle, i trasporti ferroviari pure, i pedaggi autostradali peggio mi sento, i viaggi aerei sono più cari, i trasporti urbani hanno aumentato le tariffe (molto più della qualità dei servizi) e il gas costa di più. Tutto molto oltre l'inflazione. Si saluta come un miracolo di modernizzazione che treni di nuovi operatori solchino i nostri binari e sfreccino sulle nostre tratte, ma si tratta di treni per ceti alti e altissimi, mentre i pendolari viaggiano nelle condizioni degli hobos della Grande Depressione, senza nemmeno un Woody Guthrie che gli suoni la chitarra. Probabilmente, peraltro, lo lincerebbero per esasperazione in sala d'aspetto, mentre sul binario 1 sfreccia uno scintillante convoglio griffato, rivestito in pelle e popolato da managers dinamici ed eleganti. Tutti presi a discettare di quanto siano importanti, per il paese, le famose liberalizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="422" height="94"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDA4ODA1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDA4ODA1LTEyMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjQyMzk1Njg7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="94" width="422" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2NDA4ODA1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2NDA4ODA1LTEyMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMjQyMzk1Njg7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Woody Guthrie - All You Fascists Bound To Lose &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4238654742726498087?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4238654742726498087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4238654742726498087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4238654742726498087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4238654742726498087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/liberalizzazioni-il-nuovo-mantra.html' title='Liberalizzazioni, il nuovo mantra'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tbkXdIQ8JAs/Tu5RLNEY41I/AAAAAAAABzM/nFe0ITVHCSo/s72-c/hobos_on_railroad_two_tracks_in_balance.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8554038153655308360</id><published>2011-12-14T22:35:00.006+01:00</published><updated>2011-12-14T22:42:17.266+01:00</updated><title type='text'>No alla xenofobia e al neofascismo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Comunicato dell'ANPI di Milano sui gravissimi fatti avvenuti a Firenze &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;No alla xenofobia e al neofascismo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oT7oOlYCz3Y/TukXw5ONdDI/AAAAAAAABy0/UI6CH4zanGQ/s1600/no%2Bnazi%2Bno%2Bracysm.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 82px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oT7oOlYCz3Y/TukXw5ONdDI/AAAAAAAABy0/UI6CH4zanGQ/s200/no%2Bnazi%2Bno%2Bracysm.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686102133293544498" /&gt;&lt;/a&gt;L’ANPI Provinciale di Milano esprime profondo dolore per l’uccisione avvenuta Martedì 13 dicembre 2011 a Firenze di due ragazzi senegalesi e per il ferimento di altri tre ad opera di un militante neofascista e riafferma la propria viva preoccupazione per il ripetersi di manifestazioni di violenza razzista e xenofoba, come quelle verificatesi domenica scorsa a Torino. Siamo in presenza di un vento reazionario e populista che rischia di contagiare l’intera Europa, caratterizzato dal rifiuto dello straniero e del diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ondata xenofoba si accompagna al manifestarsi di sempre più frequenti rigurgiti neofascisti e neonazisti, favoriti non solo dalla deriva revisionistica da anni in atto nel nostro Paese, ma anche dagli attacchi reiterati alla Costituzione, alle istituzioni di garanzia, alla magistratura portati avanti con continuità dalle forze della destra e della conservazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a Milano, da diverso tempo, si stanno intensificando manifestazioni e iniziative di tipo dichiaratamente fascista e nazista, persino con l’apertura di nuove sedi e di nuovi punti di riferimento. Questo fatto è inconcepibile alla luce del contenuto antifascista della Carta Costituzionale e del carattere resistenziale e antifascista di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio recentemente l’ANPI di Milano ha espresso la propria ferma indignazione per i contenuti di una mostra sulla Seconda Guerra Mondiale esposta a Palazzo Isimbardi, gravemente offensiva nei confronti di chi ha combattuto per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. Successivamente, grazie alla pressione esercitata dalla nostra Associazione unitamente al Sindacato, alla Comunità ebraica milanese, alle forze politiche di centro-sinistra, siamo riusciti ad ottenere la revoca, da parte della Amministrazione Provinciale, dell’utilizzo di Palazzo Isimbardi da parte di Casa Pound.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo chiediamo alle istituzioni e alle Forze preposte alla difesa dell’Ordine Pubblico di dedicare particolare attenzione al preoccupante ripetersi di iniziative dichiaratamente fasciste, compresa l’apertura di nuove sedi, e di intervenire per impedire che si svolgano nella nostra città manifestazioni pubbliche di matrice neofascista perché in contrasto con lo spirito e i principi della nostra Carta Costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo non basta. Per contrastare questi preoccupanti fenomeni è necessario sviluppare una intensa e continuativa iniziativa di carattere storico, culturale e ideale per far conoscere quello che è stato davvero il fascismo, con le sue connotazioni di movimento razzista e antisemita. Bisogna tornare ai valori di fondo che ispirano il nostro sistema democratico, non tollerando i tentativi eversivi, le nostalgie di un tempo passato, le spinte xenofobe, le speranze di rivincita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8554038153655308360?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8554038153655308360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8554038153655308360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8554038153655308360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8554038153655308360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/no-alla-xenofobia-e-al-neofascismo.html' title='No alla xenofobia e al neofascismo'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oT7oOlYCz3Y/TukXw5ONdDI/AAAAAAAABy0/UI6CH4zanGQ/s72-c/no%2Bnazi%2Bno%2Bracysm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4955732402853382876</id><published>2011-12-13T00:27:00.007+01:00</published><updated>2011-12-13T00:44:51.381+01:00</updated><title type='text'>Se questo è un uomo</title><content type='html'>&lt;em&gt;di "La Bottega di Giuseppe"&lt;br /&gt;13.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Se questo è un uomo"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;è il titolo della mostra di Zoran Music (1909 – 2005) che si tiene al Palazzo Leone da Perego di Legnano, dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012, promossa dall’amministrazione comunale. La mostra legnanese ruota attorno al fulcro costituito dal ciclo &lt;strong&gt;Noi non siamo gli ultimi&lt;/strong&gt;, iniziato negli anni 70 e dedicato al dramma della deportazione e dell’internamento nel campo nazista di concentramento di Dachau, e unitamente considerato dalla critica internazionale il più interessante e intenso nucleo pittorico del maestro. Saranno esposti anche alcuni disegni del 1945 realizzati proprio a Dachau. Questi disegni e molti dipinti del ciclo sono totalmente inediti per l’Italia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tFfR8PHHL6k/TuaP_nqoZBI/AAAAAAAAByc/PPnHTg8JfCc/s1600/300px-Music%252C_Manessier_et_Eudaldo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tFfR8PHHL6k/TuaP_nqoZBI/AAAAAAAAByc/PPnHTg8JfCc/s400/300px-Music%252C_Manessier_et_Eudaldo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685389902744151058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Da sinistra a destra: Mušič con i pittori Manessier e Eudaldo, agli inizi degli anni Sessanta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 dicembre &lt;strong&gt;“La bottega di Giuseppe”&lt;/strong&gt; si sposta dalla sua sede abituale di via P. Micca 92 &lt;strong&gt;e  vi propone di visitare insieme questa mostra&lt;/strong&gt;. Per chi vuole partecipare ritrovo alle 15.45 precise presso il parcheggio di via Gilardelli (adiacente alla Polizia di Stato).  Ci farà da guida Luigi Marcon docente di lettere e storia presso l’Istituto Bernocchi. All’iniziativa sarà presente l’autocandidato sindaco &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa proposta di visita collettiva alla mostra di Music, nasce dall’esigenza di commemorare, fra le figure di alta eticità e moralità della nostra storia locale, i deportati legnanesi, come già ricordato da Marazzini nella sua autopresentazione. Sarà anche un modo diverso di vivere le emozioni che susciteranno le immagini proposte da Music. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine  della visita (alle 17,30 - 18,00) trasferimento al centro sociale di Mazzafame di via dei Salici,  per gli auguri di buone feste con the e biscotti. I costi del biglietto per la mostra sono 5€ per comitive, minimo 15 persone. I ragazzi al di sotto dei 14 anni non pagano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“La Bottega di Giuseppe” - Laboratorio di idee&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;c/o Coop. Soc. Le Strade del Fresco – via P. Micca 92 – Legnano&lt;br /&gt;Aperta ogni sabato dalle 15.00 alle 18.00&lt;br /&gt;e-mail: bottega@marazzinisindaco.org&lt;br /&gt;web: www.marazzinisindaco.org&lt;br /&gt;tel. cell: 342 0152600&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4955732402853382876?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4955732402853382876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4955732402853382876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4955732402853382876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4955732402853382876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/se-questo-e-un-uomo.html' title='Se questo è un uomo'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tFfR8PHHL6k/TuaP_nqoZBI/AAAAAAAAByc/PPnHTg8JfCc/s72-c/300px-Music%252C_Manessier_et_Eudaldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6456445998755413474</id><published>2011-12-10T23:37:00.003+01:00</published><updated>2011-12-10T23:48:46.020+01:00</updated><title type='text'>Piazza Fontana: l'anniversario n. 42</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1lNoJR9WEuA/TuPfefSDB8I/AAAAAAAABx4/mSnN3EzLNgU/s1600/20091209_certezza_pena_fontana_biani_468x414.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 354px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1lNoJR9WEuA/TuPfefSDB8I/AAAAAAAABx4/mSnN3EzLNgU/s400/20091209_certezza_pena_fontana_biani_468x414.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684632869557962690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;per questa strage nessuno ha pagato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. A 42 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i Familiari delle Vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da parti dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vogliamo verità e giustizia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PROGRAMMA 12 DICEMBRE&lt;br /&gt;ore 14,30 Consiglio Comunale straordinario.&lt;br /&gt;Sono previsti gli interventi di:&lt;br /&gt;- Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;- Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano&lt;br /&gt;- Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 16,30 appuntamento in Piazza Fontana con i Gonfaloni dei Comuni, e le bandiere delle Associazioni Partigiane&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 16,37 deposizione delle corone alla presenza delle Autorità;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 17,30 Corteo con partenza da Piazza della Scala;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18,00 Piazza Fontana interventi di:&lt;br /&gt;- Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana&lt;br /&gt;- Danilo Galvagni, Segretario Generale della CISL&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 20,00 concerto dedicato al 42° anniversario di Piazza Fontana&lt;br /&gt;sala Orlando del Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PROGRAMMA 13 DICEMBRE&lt;br /&gt;Ore 21,00 presso sala Buozzi Camera del Lavoro di Milano Corso di Porta Vittoria 43. In apertura:&lt;br /&gt;Monologo di Daniele Biacchessi&lt;br /&gt;“Piazza Fontana, il giorno dell’innocenza perduta“&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione del libro di Fortunato Zinni:&lt;br /&gt;“Piazza Fontana nessuno è Stato“&lt;br /&gt;Partecipano con l’autore:&lt;br /&gt;- Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana&lt;br /&gt;- Pietro Chiesa, figlio di Francesca Dendena&lt;br /&gt;- Federica Dendena, nipote di Francesca Dendena&lt;br /&gt;- Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano&lt;br /&gt;- Onorio Rosati, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano&lt;br /&gt;- Guido Salvini, Magistrato&lt;br /&gt;- Coordina Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano&lt;br /&gt;- Prof. Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI&lt;br /&gt;- Presenta Carla Bianchi Iacono Associazione Nazionale Partigiani Cristiani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6456445998755413474?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6456445998755413474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6456445998755413474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6456445998755413474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6456445998755413474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/piazza-fontana-lanniversario-n-42.html' title='Piazza Fontana: l&apos;anniversario n. 42'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1lNoJR9WEuA/TuPfefSDB8I/AAAAAAAABx4/mSnN3EzLNgU/s72-c/20091209_certezza_pena_fontana_biani_468x414.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-5472597142215734301</id><published>2011-12-07T22:59:00.015+01:00</published><updated>2011-12-08T00:46:15.683+01:00</updated><title type='text'>Legnano Consiglio comunale del 13/12/2011 - Tre interrogazioni che verranno presentate dal Consigliere comunale Giuseppe Marazzini</title><content type='html'>&lt;em&gt;di RAL&lt;br /&gt;07.12.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;noautoplay=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5683513176234124497%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCPGjiO6QnKWHrAE%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine desiderata e poi utilizzare la funzione zoom.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-5472597142215734301?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/5472597142215734301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=5472597142215734301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5472597142215734301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5472597142215734301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/legnano-consiglio-comunale-del-13122011.html' title='Legnano Consiglio comunale del 13/12/2011 - Tre interrogazioni che verranno presentate dal Consigliere comunale Giuseppe Marazzini'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-107203022854176803</id><published>2011-12-04T15:54:00.010+01:00</published><updated>2011-12-07T23:40:02.926+01:00</updated><title type='text'>LA LEGALITA' SECONDO LA SINISTRA LEGNANESE - Serata con Giulio Cavalli Cons Reg SEL, Giuseppe Valeriano e Giuseppe Marazzini autocandidato Sindaco</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giorgia Wizemann&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnanonews.com/news.php?item.17823.3"&gt;LegnanoNews&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; 03.12.2011&lt;br /&gt;Foto di Luigi Frigo e Rino Lattuada&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sUuC3b9OPAo/TtuQXLLILLI/AAAAAAAABug/HxIGTRavomY/s1600/0312_mar_4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-sUuC3b9OPAo/TtuQXLLILLI/AAAAAAAABug/HxIGTRavomY/s200/0312_mar_4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682294082668866738" /&gt;&lt;/a&gt;"Per la legalità”: sembrava stata organizzata di proposito la serata di ieri, dopo lo scandalo tangenti scoppiato pochi giorni fa in cui è coinvolto il vicepresidente di Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani.  E invece no, l’incontro tenutosi a Palazzo Leone da Perego era già stato programmato da tempo da un attivissimo Marazzini che in questa lunga campagna pre-elettorale si sta impegnando ad approfondire le problematiche legate alla città. E una di queste è proprio la presenza, sul territorio legnanese e limitrofo, della criminalità. Questa volta l’autocandidato sindaco si è fatto da parte limitandosi a porre domande e a commentare brevemente i ben più articolati interventi dei suoi due ospiti, Giuseppe Valeriano, ex assessore all’ambiente nel comune di Sesto San Giovanni, e Giulio Cavalli, consigliere regionale per SEL (Sinistra Ecologia Libertà). Valeriano ha innanzitutto posto l’accento sullo scandalo Nicoli Cristiani, affermando che, nonostante la responsabilità penale sia individuale, il presidente della Regione non può non assumersi la responsabilità politica di quanto è accaduto, barricandosi dietro a un evasivo “io non ne sapevo nulla”, perché “questo è il quarto assessore all’ambiente delle varie giunte Formigoni che finisce nei guai”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ex assessore ha poi raccontato la propria esperienza nella giunta comunale di Sesto San Giovanni e del caso aree Falck: “Spesso mi sono sentito dire di firmare incartamenti di cui non conoscevo, e non potevo conoscere, il contenuto – racconta Valeriano – ovviamente mi sono opposto e, dopo un lungo braccio di ferro con l’amministrazione, trovandomi da solo, non ho potuto fare altro che dimettermi”; e ci tiene a precisare che si trattava di una giunta di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il momento culminante del suo ruolo all’interno dell’assemblea comunale è arrivato con l’approvazione del nuovo PGT, tutto sbilanciato a favore delle proprietà dell’ampia superficie, una volta sede delle acciaierie Falck: “La proprietà, in cui primeggiano, accanto alle cooperative e all’imprenditoria immobiliare, le banche, vuole costruirci un centro commerciale di 50 mila m2 e 10 mila appartamenti. Non si sa se poi tutto ciò verrà realizzato, l’importante è dimostrare di avere i capitali da investire in questi progetti: è tutto fondato su un’economia di carta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che i cittadini lombardi non sappiano o addirittura neghino l’esistenza della criminalità organizzata nel proprio territorio è una grave mancanza di responsabilità civile”, Giulio Cavalli non ha paura di andare dritto al cuore del problema, come non ha paura di denunciare, nonostante le minacce ricevute da cosche mafiose che lo costringono da anni a vivere sotto scorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Regione Lombardia - ha affermato - ha una scarsissima attenzione nei confronti del tema ambientale, non deve quindi stupire che uno sparuto numero di malavitosi non trovi difficoltà nel gestire gran parte dello smaltimento dei rifiuti; una parte consistente dell’imprenditoria regionale, tra l’altro, li tollera”.Incita quindi i cittadini a pretendere una classe dirigente migliore, “perché quella attuale non rappresenta neanche la media della cittadinanza”, ad esigere che le leggi vengano applicate in maniera più rigorosa, a mettersi in gioco in prima persona: “La pavidità - la sua conclusione - è una forma di collusione: smettiamola di dare ragione, di riempirci la bocca con belle parole che commemorino i morti per mafia, ma agiamo, mettendo in pratica il loro insegnamento; ognuno nel proprio piccolo può farlo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-54eja73N5q4/TtuSstos96I/AAAAAAAABu4/AdjnXdEyW2M/s1600/0312_mar_3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-54eja73N5q4/TtuSstos96I/AAAAAAAABu4/AdjnXdEyW2M/s400/0312_mar_3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682296651720226722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1ZZq93Rt5dQ/TtuS5ri0UEI/AAAAAAAABvE/KkoQ6XJKLwM/s1600/0312_mar_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1ZZq93Rt5dQ/TtuS5ri0UEI/AAAAAAAABvE/KkoQ6XJKLwM/s400/0312_mar_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682296874496970818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wF64FtHdJD4/TtuT5nq4ubI/AAAAAAAABvQ/RxWYLUXMnOo/s1600/PC030007.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wF64FtHdJD4/TtuT5nq4ubI/AAAAAAAABvQ/RxWYLUXMnOo/s400/PC030007.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682297972968700338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-107203022854176803?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/107203022854176803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=107203022854176803' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/107203022854176803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/107203022854176803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/la-legalita-secondo-la-sinistra.html' title='LA LEGALITA&apos; SECONDO LA SINISTRA LEGNANESE - Serata con Giulio Cavalli Cons Reg SEL, Giuseppe Valeriano e Giuseppe Marazzini autocandidato Sindaco'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sUuC3b9OPAo/TtuQXLLILLI/AAAAAAAABug/HxIGTRavomY/s72-c/0312_mar_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-9126824703274395222</id><published>2011-12-01T23:00:00.004+01:00</published><updated>2011-12-01T23:22:08.161+01:00</updated><title type='text'>Quando i cittadini controllano il territorio e partecipano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xc3E09NEX0M/Ttf5NyhQfvI/AAAAAAAABt8/SwXg_N_tY0A/s1600/cappella-cantone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 155px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-xc3E09NEX0M/Ttf5NyhQfvI/AAAAAAAABt8/SwXg_N_tY0A/s320/cappella-cantone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681283470246051570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;ex cava Retorto di Cappella Cantone (Cr)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cremona, 30 novembre 2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggetto: la discarica di amianto di Cappella Cantone non si farà più! Arrestato il titolare della Locatelli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sequestrata la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR). Verità e giustizia, questo chiedevamo, questo abbiamo ottenuto. La nostra tenacia e la nostra determinazione hanno vinto. Ricordiamo che domani 1 dicembre a Cremona presso il CISVOL via S. Bernardo, 2 alle ore 17.30 faremo una conferenza stampa in cui oltre a presentare l’iniziativa del 20 dicembre a Bruxelles affronteremo in modo più approfondito alcuni aspetti di queste ultime vicende. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ex cava Retorto di Cappella Cantone (Cr), che la Regione Lombardia aveva da poco autorizzato ad essere adibita a discarica di rifiuti di amianto, è stata messa sotto sequestro nell’ambito di un’indagine che sapevamo era in corso da tempo e che ha portato all’arresto, tra gli altri, del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (PdL) e di Giuseppe Rotondaro, coordinatore degli staff della direzione generale dell’ARPA Lombardia con l’accusa di traffico di rifiuti illeciti e corruzione. Altri clamorosi sviluppi si attendono nelle prossime ore e potrebbero essere coinvolti altri politici anche locali. Tra gli arrestati pare ci sia anche l’imprenditore marito dell’ex ministro Gelmini. &lt;strong&gt;Dalle ultime notizie apprendiamo che è stato arrestato anche il titolare della Locatelli, azienda che noi per primi e da tempo abbiamo indicato come pericolosamente infiltrabile dalla malavita organizzata. Ricordiamo che la Locatelli ha sede a Bergamo e aveva rilevato il 100% delle quote associative della Cavenord, intestataria della domanda di autorizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone. Pare che il titolare della Locatelli pagasse tangenti persino ai proprietari dei terreni limitrofi all’ex cava Retorto perché riducessero l’irrigazione dei campi, in modo da tenere bassa la falda acquifera. (vedi il nostro comunicato dettagliato in http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/la-discarica-non-sha-da-fare-cappella.html)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo sempre denunciato l’intreccio tra malaffare e politica nella nostra battaglia contro la discarica in questi quattro anni, lo abbiamo sostenuto nell’esposto che abbiamo presentato alla Procura di Cremona nel 2009, lo abbiamo ribadito agli inquirenti che ci hanno ascoltato e con cui abbiamo collaborato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci siamo mai rassegnati, abbiamo continuato a combattere con ogni mezzo e ora abbiamo raggiunto un importante risultato nonostante che avevamo come avversari non solo i pochi favorevoli alla discarica, ma anche coloro i quali diffondevano a piene mani, fino a ieri, rassegnazione e sfiducia per rendere ininfluente la nostra battaglia, oltre all’assessore regionale alla partita, Daniele Belotti (Lega), che voleva tapparci la bocca con una querela per diffamazione, perché avevamo denunciato pericoli di infiltrazione della n’drangheta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La battaglia contro il malaffare e l’intreccio politica-n’drangheta per noi non è affatto conclusa e continuerà finché non sarà fatta giustizia a tutti i livelli e finché non avremo ottenuto la moratoria degli iter autorizzativi di tutte le discariche di amianto e l’annullamento delle autorizzazioni già concesse. Noi vogliamo che lo smaltimento dell’amianto sia pianificato e programmato insieme ai cittadini delle aree interessate e che non sia più fonte di profitti più o meno leciti. Questo sarà possibile solo quando avremo la garanzia che i controlli ambientali non siano più fatti dall’ARPA che è un’emanazione diretta della giunta della Regione Lombardia, ma da un organismo terzo, indipendente dai partiti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le nostre posizioni saranno ribadite a Bruxelles il prossimo 20 dicembre &lt;/strong&gt;quando presenteremo la nostra petizione al Parlamento Europeo in occasione della consegna delle migliaia di firme che abbiamo raccolto in questo ultimo mese contro la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere ancor meglio la vicenda di Cappella Cantone ricordiamo brevemente ruoli e funzioni svolti in questi ultimi 15 anni da Franco Nicoli Cristiani e da Giuseppe Rotondaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Franco Nicoli Cristiani &lt;/strong&gt;è stato assessore regionale in Lombardia all’ambiente e poi al commercio, consigliere regionale dal 1995. E’ stato condannato in appello per abuso di ufficio nell’inchiesta della discarica di Cerro Maggiore, poi scagionato nel 2008 in Cassazione per insussistenza del fatto. &lt;strong&gt;Quando è in pieno svolgimento la vicenda della discarica di Cappella Cantone, il 13 gennaio 2009 diventa vice coordinatore regionale e responsabile della macroarea di Bergamo-Brescia-Mantova-Cremona per il PdL.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Rotondaro&lt;/strong&gt;, geologo, è stato sempre all’interno di strutture regionali della Lombardia che si occupavano di ambiente. Dal 1997 è dirigente dell’ufficio e poi del servizio Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale della Direzione Generale Tutela Ambientale della Regione Lombardia e dal 2001 direttore generale vicario di questa stessa direzione generale. Dal 2008 è direttore centrale dell’ARPA Lombardia e poi coordinatore delle funzioni di staff della direzione generale dell’ARPA Lombardia. In base alla nuova normativa regionale le nomine dei vertici dell’ARPA sono fatte direttamente dalla Giunta regionale e non c’è più il passaggio in Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricordiamo di seguito i punti oscuri della vicenda che da sempre abbiamo denunciato nel nostro dossier, nei nostri comunicati e nei nostri volantini distribuiti a migliaia nei numerosi presidi di questi anni e nei nostri banchetti di questo ultimo mese per raccogliere le firme per la petizione al Parlamento Europeo. E ricordiamo anche che la ditta che voleva gestire la discarica, la Locatelli, aveva dato in passato lavori in subappalto a ditte risultate poi infiltrate dalla n’drangheta (vedi il nostro comunicato dettagliato in http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/la-discarica-non-sha-da-fare-cappella.html)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cronaca di un disastro annunciato. Fatti e misfatti della storia della discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antefatto&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Nel novembre 2005 la ditta Seraco presenta in comune di Cappella Cantone la richiesta relativa alla discarica di amianto, ma l’Opera Pia Robbiani, proprietaria del terreno si oppone alla vendita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I14 giugno 2007 Cavenord, che intanto ha acquistato la Seraco, firma un contratto di acquisto con un privato per il terreno adiacente a quello della Fondazione Pia Robbiani per 2 milioni e mezzo di euro, circa sei volte il valore di mercato e il 21 agosto fa domanda alla Regione Lombardia per realizzare la discarica in località Cascina Retorto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La strana storia del piano rifiuti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nell’ottobre 2007 il Piano rifiuti della provincia di Cremona viene inviato in Regione. Non prevede discariche di amianto ma impone un vincolo di 5 km tra impianti di discarica. La Regione impone la cancellazione di questo vincolo (può avere qualche attinenza che tra il progetto di discarica di amianto nella ex cava Retorto e la discarica chiusa di rifiuti solidi urbani di Corte Madama ci sono solo 500 metri di distanza?). Questo è un fatto curioso perché è la stessa normativa regionale che lo prescrive! Nelle linee guida che la Regione Lombardia dà alle Province per la predisposizione dei piani rifiuti, pubblicate sul BURL il 15 febbraio 2008, vi è l’indicazione di stabilire alcuni limiti da rispettare nella localizzazione di nuovi impianti a discarica, in particolare una distanza minima dagli impianti già in esercizio esauriti o da bonificare. Vi è anche una specifica circolare del 6 agosto 2007 di Raffaele Tiscar, direttore generale Reti e servizi pubblica utilità e sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, in cui invita le Province a prevedere nei loro Piani distanze minime fra discariche, esaurite o da bonificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le delibere mai scritte o scritte "ad hoc"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre 2009 la commissione ambiente regionale approva i criteri da applicare nella localizzazione dei siti che dovranno ospitare le discariche per rifiuti speciali. Il limite minimo di profondità della falda é fissato a 5 metri . Ma la commissione é solo consultiva, l’assessore competente per l’autorizzazione della discarica ignora questi criteri e l’argomento non verrà neppure trattato dal consiglio regionale (eh già, la falda nell’ex cava Retorto è a 50 centimetri!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo sperato che il progetto della discarica di amianto si fermasse perché vi erano delle incongruenze con il piano cave. Ma ecco che arriva una nuova delibera, n.1594 del 20/11/2010, con cui la Giunta regionale, di fatto, esautora la provincia sul piano cave, esercitando un atto di indirizzo verso quest’ultima su argomenti di competenza delle singole provincie. E’ stata approvata in corso d’opera, pensando di creare un nuovo quadro normativo senza più ostacoli per la realizzazione della discarica, anzi delle discariche, nelle ex-cave. Traducendo: per coprire atti esplicitamente fuori dalle norme, si approvano delibere per annullare la illegalità! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ‘fantasia al potere’. Il caso dell’ARPA di Cremona&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A metà novembre dell’anno scorso tutti noi, quelli contrari alla discarica di amianto di Cappella Cantone, avevamo cantato vittoria. Le misurazioni dell’altezza della falda acquifera fatte dall’ARPA di Cremona avevano stabilito che non venivano rispettati i famosi due metri di altezza fra il fondo della discarica e la falda per cui la Regione Lombardia aveva scritto a Cavenord che se non modificava il suo progetto entro dieci giorni questo sarebbe stato respinto. Evviva! Passano dieci giorni, passa un mese, due mesi. Tutto tace. Si scopre poi, PER CASO, solo perché un sindaco ha sollecitato la Regione, che sono state presentate in tempo utile (?) le modifiche, che queste consistono nell’aggiungere uno strato di m 1,40 di materiale isolante e che l’ARPA prosegue tranquillamente le misurazioni della falda "facendo finta" che esista questo strato aggiuntivo di terreno. Domanda alla giunta: perché non è stato subito reso noto che le modifiche erano state presentate? La normativa sulla trasparenza lo prevede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che esistano falde affioranti in quella zona lo sanno tutti senza scomodare i tecnici. Basta un semplice temporale per allagare l’ex cava Retorto e i torrenti e le rogge della zona facilmente esondano. Lo abbiamo documentato con foto più di una volta, nel settembre 2007 e nel febbraio 2009. Nel giugno 2010 si è verificato addirittura un ulteriore innalzamento della falda. Infatti dopo circa due mesi di forte siccità, in meno di sei ore di pioggia consecutiva l’area si è quasi completamente allagata. Ma per i tecnici dell’ARPA non è un problema, anzi per il dirigente dell’ARPA di Cremona che, guarda caso, è anche consigliere comunale di Cremona per il PdL, lo stesso partito di Formigoni, Rossoni ecc.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il comportamento "schizofrenico" della giunta provinciale di Salini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei procedimenti per la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) la giunta Salini (PdL-Lega) esprime parere negativo al progetto di discarica di amianto di Cingia de’ Botti e positivo per quella di Cappella Cantone. Le sue motivazioni per respingere il progetto di Cingia de’ Botti: presenza di acqua effimera superficiale, situazione viabilistica (Strada statale Giuseppina) critica in termini di incidentalità, zona inserita nel piano faunistico e venatorio come zona di ripopolamento e cattura, presenza di aree circostanti individuate come DOP e IGP, sono in previsione due grandi progetti (un insediamento industriale e un circuito auto motociclistico). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito di Cingia de Botti respinto e il sito di Cappella Cantone approvato dalla medesima giunta? Eppure a Cappella Cantone vi è un’ instabilità idrogeologica ben più grave di quella paventata a Cingia de’ Botti e vi è anche la presenza di fontanili; la situazione viabilistica è critica (strada statale Paullese), nelle vicinanze vi sono due stabilimenti agro-alimentari tra i più importanti in Italia, a 500 metri vi è una discarica di rifiuti solidi urbani in fase di post chiusura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che il peso della giunta provinciale in un procedimento di autorizzazione ambientale è notevole e, difatti, la Regione respinge, giustamente, il progetto di Cingia de’ Botti e approva quello di Cappella Cantone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tadi, sindaco di Cappella Cantone, un uomo per tutte le stagioni.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco Tadi, fino ad un certo punto, si è sempre dichiarato pubblicamente contro la discarica ma si è guardato bene, soprattutto prima delle scorse elezioni amministrative del giugno 2009, di rendere noto che già il 18 maggio 2009 aveva inviato agli uffici regionali della valutazione di impatto ambientale il suo parere tecnico non escludente con prescrizioni. E ancora: il comune di Cappella Cantone ha stipulato una convenzione con Cavenord nell’agosto 2009, molto prima che fossero rilasciate le autorizzazioni. Tadi sostiene che questo atto è stato firmato per il bene della sua comunità, peccato che non lo ha dichiarato subito, quando ancora gli altri sindaci lo ritenevano contro la discarica, ma solo quando il fatto è stato reso noto sulla stampa locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadini contro l’amianto&lt;br /&gt;d.ssa Mariella Megna&lt;br /&gt;Giorgio Riboldi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;per informazioni scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it &lt;br /&gt;o telefona a: 338 9875898 &lt;br /&gt;visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com&lt;br /&gt;siamo anche su Facebook www.facebook.com/cittadinicontroamianto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-9126824703274395222?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/9126824703274395222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=9126824703274395222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/9126824703274395222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/9126824703274395222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/quando-i-cittadini-controllano-il.html' title='Quando i cittadini controllano il territorio e partecipano'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xc3E09NEX0M/Ttf5NyhQfvI/AAAAAAAABt8/SwXg_N_tY0A/s72-c/cappella-cantone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6184486805414781626</id><published>2011-12-01T22:35:00.004+01:00</published><updated>2011-12-01T22:47:49.630+01:00</updated><title type='text'>Disastro di Viareggio: interrogazione per il ritiro del licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-by2cM8NjeJY/Ttf1pxHGcaI/AAAAAAAABtw/eBKnNk-VDYw/s1600/viareggio.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-by2cM8NjeJY/Ttf1pxHGcaI/AAAAAAAABtw/eBKnNk-VDYw/s400/viareggio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681279552857731490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERROGAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL MINISTRO DEL LAVORO&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premesso che:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;in data 29 giugno 2009 si è verificato a Viareggio un gravissimo incidente, a causa del quale 32 persone sono morte e diverse decine sono rimaste ferite, oltre al fatto che il territorio circostante ha subito un notevole inquinamento i cui effetti potrebbero portare danni alla salute della popolazione anche a distanza di anni, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato che &lt;/strong&gt;al seguito di questo evento i famigliari delle vittime e molti altri cittadini si sono costituiti in Associazione “Il mondo che vorrei” e Assemblea 29 giugno, che altre associazioni hanno fornito la loro solidarietà e il loro apporto fattivo, come ad esempio la Cgil e Medicina Democratica, e che lo scopo complessivo è la ricerca e la richiesta di VERITA’ E GIUSTIZIA, ovvero quello di conoscere quali sono state le cause della strage di quel tragico 29 giugno, di chi sono le responsabilità, non ultimo come operare perché tali fatti non abbiano altrimenti a verificarsi e, ancora, che le vittime (sia i singoli che la comunità) siano risarcite;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato che &lt;/strong&gt;si è aperto un procedimento giudiziario sempre per accertare quali siano state le cause e a chi attribuire le responsabilità, procedimento tuttora in corso e la cui istruttoria, da informazioni conosciute, è prossima alla sua conclusione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato&lt;/strong&gt; altresì che, non essendosi trattato di un atto terroristico o comunque di un’azione esterna, è indubbio che le Ferrovie dello Stato, quale datore di lavoro (DLg 81/2008), non possano essere esenti da responsabilità, anche se dovrà essere ovviamente il Tribunale a chiarire i diversi aspetti e, se del caso, ulteriori responsabilità connesse,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato&lt;/strong&gt; ancora che l’opera di verità e giustizia coinvolge sì gli apparati giudiziari, ma anche le vittime e i cittadini organizzati in associazioni, sindacati e movimenti, che sono direttamente interessati e possono testimoniare, informare e, in relazione alle loro conoscenze, competenze ed esperienza, contribuire efficacemente alla ricerca della verità, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato&lt;/strong&gt; in proposito che il sig. Riccardo Antonini, quale cittadino, oltre che lavoratore delle FS, nonché membro delle associazioni (Assemblea 29 giugno, Medicina Democratica) e del sindacato Cgil e in nome e per loro conto, si è reso disponibile per la ricerca delle cause che hanno determinato la strage e il disastro ambientale ed è intervenuto come consulente di parte nel corso dell’“incidente probatorio” fissato dalla Magistratura del Tribunale di Lucca; e che al seguito di ciò ha subito, come da allegati, tre provvedimenti disciplinari preceduti da una diffida (1° luglio 2011) da parte del proprio datore di lavoro (Ferrovie dello Stato), precisamente: 10 agosto 2011 (sospensione di 10 giorni dal lavoro senza retribuzione); 8 ottobre 2011 (contestazione disciplinare); ed infine 7 novembre 2011: licenziamento senza preavviso per giusta causa, giustificato da un presunto conflitto di interessi (di cui all’articolo 2105 c.c.) con l’azienda e per offese al suo Amministratore Delegato (Ing. Mario Moretti);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato &lt;/strong&gt;che, non ultimo, oltre 10.000 cittadini mediante una petizione presentata in Parlamento in maggio 2010, hanno, al contrario, chiesto le dimissioni dell’AD delle FS;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;considerato&lt;/strong&gt; che tale attività di contributo di ricerca della verità e giustizia da parte dell'Antonini è prestata nell'ambito di un procedimento penale; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;si chiede di sapere dai Ministri in indirizzo se non ritengano:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- che debba essere considerato meritorio lo sforzo di un lavoratore che si è messo a disposizione per ricercare le cause della strage avvenuta, nell'ambito dell’opera di Verità e Giustizia che dovrebbe contraddistinguere lo sforzo di tutte le parti sociali e politiche, oltre che giudiziarie;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- che la lettera e lo spirito dell’articolo 2105 del c.c. spiegano cosa sia il conflitto di interesse in tutt’altri termini rispetto a come lo intende il responsabile della direzione del personale delle FS,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- che il licenziamento di Riccardo Antonini sia stato annunciato con mesi di anticipo (settembre 2009) e costruito a tavolino,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- di adoperarsi affinchè le Ferrovie dello Stato ritirino il licenziamento di Riccardo Antonini,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casson, Zanda, Filippi Marco, Vita, Nerozzi, Granaiola&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6184486805414781626?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6184486805414781626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6184486805414781626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6184486805414781626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6184486805414781626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/disastro-di-viareggio-interrogazione.html' title='Disastro di Viareggio: interrogazione per il ritiro del licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-by2cM8NjeJY/Ttf1pxHGcaI/AAAAAAAABtw/eBKnNk-VDYw/s72-c/viareggio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8480094807070496698</id><published>2011-12-01T22:02:00.006+01:00</published><updated>2011-12-01T22:12:59.629+01:00</updated><title type='text'>Quella notte insieme prima dell’XI Congresso</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Pietro Ingrao&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ziaTGf1GlGg/TtfszL5-0hI/AAAAAAAABtY/7DInJIkXvls/s1600/magri.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ziaTGf1GlGg/TtfszL5-0hI/AAAAAAAABtY/7DInJIkXvls/s200/magri.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681269819064635922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;crivo sgomento, pensando al modo in cui Lucio ha voluto lasciare la vita. Penso a quella ferita così dolorosa, che anch’io ho subito otto anni fa, della perdita della propria compagna. Penso al senso tragico di sconfitta che ha dominato i suoi ultimi anni. Sono pensieri, non spiegazioni: un gesto come il suo rimarrà sempre insondabile, chiede rispetto e silenzio. Sarebbe però profondamente ingiusto dare addio a Lucio Magri solo con il silenzio. Bisogna dire, ricordare, trasmettere il ricordo ai più giovani e continuare ad ascoltare la sua voce e i suoi pensieri, che ancora hanno tanto da dirci. Con lui ho condiviso un percorso lungo, appassionante, intenso: non avrebbe senso, tentare di ripercorrerlo in poche righe. Mi limiterò solo a brevi immagini. Erano gli anni ’60, Lucio era stato licenziato da Botteghe Oscure, era momentaneamente senza lavoro. Veniva a pranzo a casa nostra, quasi tutti i giorni. Mia moglie si interrogava, molto prosaicamente: forse non ha i soldi per mangiare. Era solo una battuta: in quei pranzi e in quelle ore passate insieme, si consolidava fra me e Lucio una comune visione del mondo, una tensione al cambiamento che vedeva nel partito il suo soggetto centrale, ma che delle regole del partito sentiva ormai troppo rigidi i vincoli e le liturgie. Ricordo nitidamente la nottata passata con Lucio nella mia casa di via Balzani a preparare l’intervento che avrei pronunciato all’XI Congresso del PCI, pesando con cura ogni parola: era la prima volta che nel partito veniva rivendicato il diritto al dissenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminammo di lavorare alle due di notte, ed io ero convinto che all’angolo di strada di casa mia ci fosse un compagno della cosiddetta “vigilanza” del partito, a controllare chi a quell’ora veniva da me. Non era vero, naturalmente; ma a questo ci portava, sentire addosso la condanna ossessiva del cosiddetto “frazionismo”, che nel PCI demonizzava ogni sodalizio, ogni condivisione di pensiero, ogni vero dibattito interno. Fu quella condanna a portare alla drammatica espulsione dal partito di lui e degli altri compagni del Manifesto: è per me ancora una ferita, ricordare che allora non ebbi il coraggio di oppormi. Prevalse in me un’errata concezione dell’unità del partito. Un errore che ancora mi brucia dentro, anche se poi, nei lunghi anni seguiti a quella rottura, fra me e Lucio, e con tutti i compagni del Manifesto si ricostruì nuovamente uno scambio intenso e fattivo, che prese ancora più slancio dopo la svolta dell’89 e la fine del PCI. Oggi Lucio ci ha lasciati, in giorni bui dominati da gelide dispute sulla Borsa e i bilanci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro ricordo: era il maggio del 1962, in un convegno dell’Istituto Gramsci sulle tendenze del capitalismo. Si discusse animatamente, la nostra critica alla relazione di Amendola fu uno dei primi segni visibili della nostra ricerca di un nuovo sguardo sul mondo. In quell’occasione, Lucio parlò del bisogno di una critica a quella che lui chiamò “la società opulenta”: la pervasività del mito dell’opulenza in ogni luogo della vita, a colpire l’autonomia dei bisogni umani. In questo presente così aspro e difficile, in cui la politica sembra aver ceduto le armi di fronte ai luoghi della finanza, ho risentito l’eco di quelle parole: non più solo nei miei ricordi, ma negli slogan di chi si accampa davanti a Wall Street. Caro Lucio, carissimo compagno di tante lotte e di tante sconfitte: nessuna sconfitta è definitiva, finché gli echi delle nostre passioni riescono a rinascere in forme nuove, perfino di fronte al tempio del capitalismo mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Manifesto 30.11.2011&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8480094807070496698?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8480094807070496698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8480094807070496698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8480094807070496698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8480094807070496698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/12/quella-notte-insieme-prima-dellxi.html' title='Quella notte insieme prima dell’XI Congresso'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ziaTGf1GlGg/TtfszL5-0hI/AAAAAAAABtY/7DInJIkXvls/s72-c/magri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2884150633196375549</id><published>2011-11-27T20:57:00.012+01:00</published><updated>2011-11-27T22:35:50.222+01:00</updated><title type='text'>Legnano 25/11/2011 - "lastoriaeilfuturo"   Basilio RIZZO sostiene MARAZZINI - video</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p90gTN6qfT4/TtKrxs3Q7BI/AAAAAAAABs0/rTfzV1EgGro/s1600/000.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-p90gTN6qfT4/TtKrxs3Q7BI/AAAAAAAABs0/rTfzV1EgGro/s320/000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679790950412512274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=b6OUYCHHSx0"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Per vedere la 1a parte del video cliccare qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--EyUtSXULQQ/TtKrC9tAiNI/AAAAAAAABso/MheXIR6rbsY/s1600/001.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679790147479046354" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/--EyUtSXULQQ/TtKrC9tAiNI/AAAAAAAABso/MheXIR6rbsY/s320/001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=74Lp11OstD0"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Per vedere la 2a parte del video cliccare qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2884150633196375549?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2884150633196375549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2884150633196375549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2884150633196375549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2884150633196375549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/legnano-25-novembre-2011.html' title='Legnano 25/11/2011 - &quot;lastoriaeilfuturo&quot;   Basilio RIZZO sostiene MARAZZINI - video'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-p90gTN6qfT4/TtKrxs3Q7BI/AAAAAAAABs0/rTfzV1EgGro/s72-c/000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2007079294054862830</id><published>2011-11-27T02:16:00.005+01:00</published><updated>2011-11-27T03:04:45.093+01:00</updated><title type='text'>AUTOPRESENTAZIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;appunti di Giuseppe MARAZZINI usati per la sua autopresentazione del 25.11.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ntkrt5CsVf4/TtGPwNBwSMI/AAAAAAAABr4/wDp9t1Ef3uU/s1600/2611_sel_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ntkrt5CsVf4/TtGPwNBwSMI/AAAAAAAABr4/wDp9t1Ef3uU/s400/2611_sel_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679478663384418498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;25.11.2011 - Giuseppe Marazzini, a destra, insieme a Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale di Milano&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. Richiamo alla storia moderna di Legnano. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia moderna di Legnano non è solo la storia di grandi capitani d’industria (Bernocchi, Dell’Acqua, Tosi, Cantoni, Gianazza etc.) e di benefattori e filantropi, ma è stata fatta anche da questa grande umanità rappresentata nelle foto, costituita da operaie ed operai, da giovani studenti, poi diventati tecnici, artigiani o piccoli industriali (è il mio mondo). Poi non bisogna mai dimenticare le figure di alta eticità e moralità del nostro secondo risorgimento, cioè coloro che hanno sacrificato la propria vita per darci la nostra bella Costituzione: sono i martiri della resistenza antifascista e antinazista come Mauro Venegoni e Giuseppe Bollini e tutti i partigiani caduti nei campi di sterminio nazisti o in combattimento; i deportati della Franco Tosi e della Comerio, così come tutti gli altri deportati (andate a visitare le mostre di Music e Anna Frank). Non vanno nemmeno dimenticate altre figure di alta eticità e moralità, come il primo sindaco di Legnano Anacleto Tenconi, lo storico presidente dell’Anpi Franco Landini, la giovane volontaria Silvia Oldrini, i preti schierati in difesa degli ultimi e quelli schierati per l’interreligiosità e poi i tantissimi volontari, che si danno da fare per alleviare sofferenze e tribolazioni dei nostri concittadini caduti in cattive condizioni di salute ed economiche. L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2. Perché mi sono autocandidato.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Da tempo avevo maturato la convinzione che, per uscire dall’immobilismo politico, di cui soffre la città di Legnano, bisognava superare la vecchia liturgia dei “tavoli”, che non si ricompongono mai, e dei veti incrociati delle segreterie. Sulla mia decisione ha influito anche il dato storico: dopo “legnanopoli”, nessuno dei candidati sindaci del centro-sinistra ha vinto  le elezioni. Solo Stefano Landini del PDS, sostenuto da Rifondazione Comunista (1993), e Salvatore Forte per i DS (1997), anche lui sostenuto da Rifondazione Comunista, sono arrivati al ballottaggio. Mentre Ardo e la Rotondi, quest’ultima sostenuta anche dai Comunisti Italiani,  furono sconfitti al primo turno. Mentre “Insieme per Legnano”, nelle ultime amministrative, si è presentata come lista “alternativa” ai DS. Quindi mi sono detto: usciamo dai vecchi schemi e proviamo con un nuovo percorso, cioè quello della autocandidatura (nessuna indicazione partitica). Inoltre, la percezione che molti cittadini legnanesi si siano adagiati all’idea che al centro-destra non c’è alternativa mi ha convinto ad agire direttamente. Ho dunque pensato che le “strategie” alternative al ventennio del centro-destra vanno cercate attraverso un rapporto diretto con i cittadini. Da ciò la conseguente azione di recupero di tale rapporto mediante l’informazione, il dialogo e il confronto. Gli incontri avuti nei quartieri, da maggio fino a qualche settimana fa, mi hanno permesso di capire che il rapporto fra cittadini e istituzioni, mediato dalla politica, è molto precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3. Un’occasione mancata. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La mia autocandidatura, salvo un incontro con l’IDV, non è stata presa in considerazione dai responsabili politici della futura alleanza “amministrativa”, perchè, nonostante la mia disponibilità a chiarire il mio passo, è stata classificata fuori dalle regole. “Ma quali regole?” mi sono chiesto, “e scritte da chi? E poi, chi ha stabilito i confini del centro sinistra?” Risultato, chiusura totale ad una alternanza all’interno del centro sinistra legnanese. Ma, penso io, probabilmente alcune decisioni erano già maturate a prescindere della mia autocandidatura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4. Unità nella diversità. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ un principio mutuato dalla resistenza e stabilisce che le questioni vanno affrontate con apertura e franchezza, senza ipocrisie. Questo principio, però, non mette in discussione il diritto-dovere di rivendicare il proprio convincimento. Il PD, non c’è bisogno che lo dica io, è una forza politica nazionale importante del nostro Paese, alla quale va dato il merito di iniziative lodevoli. A  volte, però, a livello locale, assume indirizzi poco convincenti. Nel sostenere la candidatura di Centinaio, persona alla quale porto stima ed affetto, leggo nella rinuncia da parte del PD locale la paura di aprirsi  ad un modo nuovo di far politica. Con la scelta di una coalizione “amministrativa”, scelta legittima, ovviamente, ho avuto la sensazione che si stesse cercando di mettere fuori gioco la sinistra istituzionale, in modo tale da poter marciare, senza impedimenti, verso il centro. E le dichiarazioni del coordinatore del PD, rilasciate alla stampa, non lasciano dubbi: “Centinaio non è il candidato del PD ma di una coalizione che vuole andare oltre il centro-sinistra”. Se si sono sacrificate le primarie per una esclusiva alleanza al centro, che lo si dica apertamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. Chiarezza con gli elettori.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Agli elettori bisogna dire chiaramente come stanno le cose: gli elettori non vanno presi in giro. La mia autocandidatura parte da sinistra dentro il centro sinistra. Se Centinaio rappresenta l’anima “centrista” del centro sinistra, io rappresento l’anima “di sinistra” del centro sinistra. Quindi, anche per il dato storico richiamato prima, non sono un candidato di bandiera, come ha scritto impropriamente Polis. Io e le forze chi mi sostengono, SEL, RC e PdCI, siamo a pieno titolo collocati nell’area del centro sinistra. Al punto in cui siamo, saranno gli elettori a premiare una tesi o l’altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6. Il programma.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Io propongo un percorso di eticità, moralità e dignità. Legnano ha bisogno di un profondo processo di rigenerazione. Vanno rigenerate le istituzioni, va rigenerata la qualità urbana e va rigenerata la qualità delle relazioni sociali. Quattro sono le direttrici portanti per fare questo: solidarietà sociale, responsabilità sociale, giustizia sociale e  partecipazione diretta. Un lavoro impegnativo! Per questo chiedo alle forze politiche ancora in attesa di una scelta, alle associazioni organizzate, ai singoli individui e a tutti coloro che vogliono dare una spinta reale al cambiamento, di mettere assieme le nostre forze. Questa sera si apre la “Bottega di Giuseppe”, la bottega sarà un po’ il centro di confronto, di elaborazione e di finitura del programma elettorale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7. Linee guida del programma. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per ora posso solo anticipare le linee guida di riferimento, che faranno un po’ da traccia alla stesura del programma definitivo, anche se diverse questioni sono già state sollevate durante le fasi di adozione ed approvazione del PGT. Lavoro, casa, salute, istruzione e precariato sono i 5 fattori di rischio sui quali intervenire con azioni mirate e fondi specifici. Penso, inoltre, che la proposta di un piano energetico per la città possa, oltre ai benefici ambientali, rimettere in marcia con molto pragmatismo la filiera del distretto della termomeccanica: istruzione, ricerca, produzione, mercato e, mi auguro, tanta occupazione, magari realizzando già un punto di produzione di energia da fonti alternative, recuperando un luogo simbolo della città: la ex colonia elioterapica. Sulla stessa scia la proposta del parco agricolo ovest, con la realizzazione di un vasto orto per la produzione orticola per la città. Questa proposta non è solo in funzione di risparmiare suolo (cosa non da poco vista la densità abitativa di Legnano), ma sarà occasione di sviluppo economico e di contenimento dei costi di alcuni alimenti fondamentali per la nostra vita. La questione del cibo, costi e reperimento, fra non molto diventerà una problematica prioritaria anche per il nostro Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8. Il nostro futuro. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il comune di Legnano è definito virtuoso: finora ha rispettato il patto di stabilità, ma il futuro si presenta molto problematico. È ancora troppo presto per dire se il nuovo Governo riuscirà a dare più “ossigeno” alle amministrazioni locali. Quello che è sicuro è che questa virtuosità la sta pagando il ceto medio-basso in primo luogo, con l’aumento generalizzato delle tariffe di tutti i servizi.  Cercare di uscire dal tunnel dell’immobilismo locale vuol dire, secondo me, guardare a Milano, perché è l’unica città italiana che può giocare un ruolo europeo. Legnano e Milano non devono essere antagoniste, ma dovrebbero lavorare in sinergia, altrimenti, in una logica di indifferenza, Legnano rischia di rimanere al palo. E mi pare di cogliere che da parte di Milano ci sia un forte interesse nell’affermare un “metodo” nei processi di cooperazione con i Comuni circostanti, ad esempio, cominciando con accordi bilaterali o multilaterali (un governo del territorio con accordi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9. Ringraziamenti.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2007079294054862830?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2007079294054862830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2007079294054862830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2007079294054862830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2007079294054862830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/autopresentazione.html' title='AUTOPRESENTAZIONE'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ntkrt5CsVf4/TtGPwNBwSMI/AAAAAAAABr4/wDp9t1Ef3uU/s72-c/2611_sel_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4297042262922196684</id><published>2011-11-20T22:46:00.004+01:00</published><updated>2011-11-20T22:56:22.621+01:00</updated><title type='text'>CANAZZA «SCOPRE» MARAZZINI</title><content type='html'>&lt;em&gt;Settegiorni – Alto Milanese 18/11/2011&lt;br /&gt;di Maura Giunta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tante le persone che hanno partecipato a un confronto molto acceso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rqlV96DUPtU/Tsl3JcCxgpI/AAAAAAAABrI/ti7gxNKO-Kc/s1600/GM005.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677199809307574930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-rqlV96DUPtU/Tsl3JcCxgpI/AAAAAAAABrI/ti7gxNKO-Kc/s200/GM005.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Legnano&lt;/em&gt; - Pubblico «tosto» più del solito a Legnano, questa volta, per &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini &lt;/strong&gt;, consigliere comunale della Sinistra Legnanese, nonché auto candidato sindaco alle elezioni del 2012, che ha incontrato nei giorni scorsi i residenti del quartiere Canazza. Nel corso di una nuova uscita pubblica, «Il Rione Canazza cambia. Guidiamo il cambiamento», organizzata in un bar di via Girardi, di quelle per avviare un confronto sulle problematiche della città direttamente nei quartieri interessati, Marazzini è stato accolto da una sessantina di persone che hanno acceso con lui un particolare dibattito, dimostrando interesse per l'iniziativa e un'autentica volontà di imporsi ad alcune novità che riguardano la zona. In seguito all'adozione del nuovo Pgt, in Piano di Governo del Territorio, numerose trasformazioni urbanistiche riguardano proprio questa parte di Legnano. Tra i temi toccati nel corso della serata, le sorti del bosco dei Ronchi, destinato ad essere a breve completamente raso al suolo, secondo un progetto che prevede al suo posto delle edificazioni; il vecchio ospedale, la caserma di via Cadorna, la ex Gianazza, la ex colonia elioterapica. Con l'aiuto della proiezione di diverse slide, Marazzini ha illustrato cosa prevede per il Pgt per quelle strutture, la maggior parte di loro dismesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è stata caratterizzata da due aspetti evidenti e fondamentali: la presenza di Marazzini preparato, disponibile, motivato e coinvolgente nel suo scopo informativo, discreto sulla presentazione della propria candidatura; la gente di Canazza stanca, sfiduciata, preoccupata. Che potere abbiamo sulle scelte del Pgt? Da trent'anni ci battiamo per avere un quartiere vivibile, cosa possiamo fare?», hanno chiesto i presenti. Marazzini ha sostenuto alcune tesi dell'Amministrazione comunale, dicendo però che «in alcuni casi è mancato il confronto con i cittadini. Con loro forse si sarebbero potute trovare delle soluzioni migliori». Marazzini ha sottolineato l'importanza dei meccanismi di difesa e di reazione alle scelte considerate sbagliate: «è importante cominciare ad attuarli. Io vedo la necessità di avere un orientamento comune tra chi subisce le conseguenze delle scelte sbagliate di altri». Sono stati toccati anche i temi della responsabilità sociale delle istituzioni e della solidarietà . Alla serata hanno partecipato anche alcuni simpatizzanti di Marazzini del quartiere Mazzafame.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4297042262922196684?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4297042262922196684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4297042262922196684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4297042262922196684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4297042262922196684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/canazza-scopre-marazzini.html' title='CANAZZA «SCOPRE» MARAZZINI'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rqlV96DUPtU/Tsl3JcCxgpI/AAAAAAAABrI/ti7gxNKO-Kc/s72-c/GM005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6946966554402860402</id><published>2011-11-17T22:53:00.008+01:00</published><updated>2011-11-17T23:28:44.000+01:00</updated><title type='text'>Metà delle famiglie italiane non riesce a far quadrare i conti</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/11/17/news/met_delle_famiglie_italiane_non_riesce_a_far_quadrare_i_conti-25153953/?ref=HREC1-9"&gt;La Repubblica Economia &amp;amp; Finanza - 17/11/2011&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 15 % dei nuclei familiari deve intaccare ogni mese i propri risparmi, mentre oltre il 6 % è costretto a chiedere aiuti e prestiti. "La povertà arriva nelle situazioni che fino a cinque anni fa erano il presidio della nostra ricchezza", dice Giuseppe De Rita. E tra i minori uno su cinque vive il rischio della povertà. Il rapporto di Save the Children.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zhURL6vQhM4/TsWGMhVoYhI/AAAAAAAABqw/c9Eie8AJx_E/s1600/poverta.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; FLOAT: left; HEIGHT: 201px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676090455036027410" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-zhURL6vQhM4/TsWGMhVoYhI/AAAAAAAABqw/c9Eie8AJx_E/s320/poverta.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Metà delle famiglie italiane riesce "appena a far quadrare i conti", secondo uno studio del Forum Ania-Consumatori in collaborazione con l'Università di Milano, presentata oggi. Il 15% dei nuclei è in maggiori difficoltà e ogni mese deve intaccare i propri risparmi per sopravvivere e il 6,1% è costretto a chiedere aiuti e prestiti. "E' arrivata la povertà in un soggetto come la famiglia che fino a quattro-cinque anni fa era il presidio della nostra ricchezza", ha commentato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita. Peggiorano soprattutto le condizioni di vita dei bambini e i minori sembrano pagare il prezzo più alto della crisi. Sono 10 milioni 229 mila i minori in Italia, il 16,9% del totale della popolazione: uno su cinque (24,4%) è a rischio povertà, il 18,3% vive in povertà (1.876.000 Minori, in famiglie che hanno una capacità di spesa per consumi sotto la media), il 18,6% in condizione di deprivazione materiale e il 6,5% (653.000 ragazzi) in condizione di povertà assoluta, privi dei beni essenziali per il conseguimento di uno standard di vita minimamente accettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È L'allarme lanciato da Save the children nel secondo "Atlante dell'infanzia a rischio" pubblicato oggi alla vigilia della giornata dell'infanzia. Secondo l'associazione, dal 2008 ad oggi sono proprio le famiglie con minori ad aver pagato il prezzo più alto della recessione mondiale: negli ultimi anni la percentuale delle famiglie a basso reddito con un minore è aumentata dell'1,8%, e tre volte tanto&lt;br /&gt;(5,7%) quella di chi ha due o più figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal dossier emerge che nel nostro paese due minori su tre che sono in povertà relativa e più di un minore su due che è in povertà assoluta vivono nel mezzogiorno. In particolare è la Sicilia ad avere la quota più elevata di minori poveri (il 44,2%), seguita dalla Campania (31,9%) e Basilicata (31,1%), mentre Lombardia (7,3%), Emilia Romagna (7,5%) e Veneto (8,6%) sono le regioni con la percentuale inferiore di minori in povertà relativa. Per quanto riguarda i bambini in povertà assoluta, anch'essi si concentrano nel sud Italia dove rappresentano il 9,3% di tutta la popolazione minorile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre il 18,6% di minori italiani versa in condizione di deprivazione materiale: nel nord est il 7% delle famiglie con minori dichiara di aver difficoltà a fare un pasto adeguato almeno ogni due giorni e al sud il 14,7% di famiglie con minori non ha avuto soldi per cure mediche almeno una volta negli ultimi 12 mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6946966554402860402?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6946966554402860402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6946966554402860402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6946966554402860402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6946966554402860402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/meta-delle-famiglie-italiane-non-riesce.html' title='Metà delle famiglie italiane non riesce a far quadrare i conti'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zhURL6vQhM4/TsWGMhVoYhI/AAAAAAAABqw/c9Eie8AJx_E/s72-c/poverta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-756341463700593378</id><published>2011-11-13T03:24:00.012+01:00</published><updated>2011-11-13T04:24:49.947+01:00</updated><title type='text'>MARAZZINI TOUR, TOCCA ANCORA A CANAZZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vNERd28tePI/Tr8sLD18_-I/AAAAAAAABpo/NHl-ieFTIEA/s1600/marazz%2Bcanazza%2B10%2B11%2B11.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674302624031899618" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-vNERd28tePI/Tr8sLD18_-I/AAAAAAAABpo/NHl-ieFTIEA/s200/marazz%2Bcanazza%2B10%2B11%2B11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;N&lt;/span&gt;uova uscita pubblica per l'autocandidato sindaco a Legnano &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini&lt;/strong&gt;, che ha incontrato giovedì 10 novembre sera, i cittadini del Rione Canazza. Titolo della serata: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;«Il Rione Canazza cambia - Guidiamo il cambiamento»&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, con appuntamento al bar “Tgarba” di via Girardi, per un caffè conviviale e uno scambio di opinioni sui disagi sofferti ogni giorno da chi vive nel quartiere. Un confronto aperto con i cittadini presenti, del candidato in corsa per le prossime elezioni amministrative di primavera 2012, sul Piano di Governo del Territorio, il PGT a pochi giorni dalla sua adozione definitiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune aree del Rione Canazza sono coinvolte, infatti, nel Piano, più precisamente sono interessate da quella che appare una profonda trasformazione: il vecchio ospedale, la caserma Cadorna, la ex Gianazza di viale Cadorna, la ex Colonia Elioterapica, e il Parco Bosco dei Ronchi tornato tristemente alla ribalta in questi giorni, per lo scempio totale di cui sarà molto probabilmente vittima. Un occhio attento e approfondito anche alla componente sociale del quartiere: le esigenze della popolazione anziana, anche per la presenza di una nuova casa di riposo nel rione, che Marazzini si augura rimanga pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai marciapiedi sicuri e protetti, per permettere passeggiate tranquille con l'abbattimento delle barriere architettoniche, all'installazione degli ascensori nelle case comunali di viale Cadorna, chiesti più volte da Marazzini, attuale capogruppo di Sinistra Legnanese, anche in Consiglio comunale. Una serata molto bella, interessante e intensa dove spiegazioni e domande sono state al centro del vivo dibattito, conclusosi poco dopo la mezzanotte. Marazzini si è già mosso sul territorio per incontrare i cittadini in Oltrestazione, per la casa di riposo Accorsi sempre in Canazza, al quartiere Mazzafame, alla Ponzella e in Oltresaronnese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;MG – RAL 13.11.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pr6lgYC-VeQ/Tr8xuSPBMXI/AAAAAAAABp0/Il6h7sVkQPw/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674308726748688754" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-pr6lgYC-VeQ/Tr8xuSPBMXI/AAAAAAAABp0/Il6h7sVkQPw/s400/01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fZc70BSW6Jc/Tr8x-NDCeKI/AAAAAAAABqA/kS_Vp-Lx_1E/s1600/02.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674309000234170530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fZc70BSW6Jc/Tr8x-NDCeKI/AAAAAAAABqA/kS_Vp-Lx_1E/s400/02.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cX3_GxKQSUM/Tr8yPFNuIHI/AAAAAAAABqM/CEw_9Jx95uY/s1600/03.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674309290189267058" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-cX3_GxKQSUM/Tr8yPFNuIHI/AAAAAAAABqM/CEw_9Jx95uY/s400/03.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-F7x5jeVmrLw/Tr8yjERvncI/AAAAAAAABqY/O9lzToOgXY0/s1600/04.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674309633535090114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-F7x5jeVmrLw/Tr8yjERvncI/AAAAAAAABqY/O9lzToOgXY0/s400/04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-756341463700593378?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/756341463700593378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=756341463700593378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/756341463700593378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/756341463700593378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/marazzini-tour-tocca-ancora-canazza.html' title='MARAZZINI TOUR, TOCCA ANCORA A CANAZZA'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vNERd28tePI/Tr8sLD18_-I/AAAAAAAABpo/NHl-ieFTIEA/s72-c/marazz%2Bcanazza%2B10%2B11%2B11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6527258151993378420</id><published>2011-11-11T17:56:00.008+01:00</published><updated>2011-11-11T19:06:58.654+01:00</updated><title type='text'>Anne Frank. Una storia attuale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hPQ1EkUQ7Xc/Tr1a-xED1YI/AAAAAAAABpQ/TGzOOOEdyDA/s1600/Invito%2Bmostra%2BAnne%2BFrank%2BLegnano.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673791139925448066" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hPQ1EkUQ7Xc/Tr1a-xED1YI/AAAAAAAABpQ/TGzOOOEdyDA/s400/Invito%2Bmostra%2BAnne%2BFrank%2BLegnano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Per ingrandire cliccare sull'immagine&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“... In maggio del 1940 i bei tempi finirono: prima la guerra, poi la capitolazione, l’invasione tedesca e l’inizio delle sofferenze di noi ebrei. Le leggi antisemite si susseguivano all’infinito e la nostra libertà fu molto limitata. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli ebrei devono portare la stella giudaica; gli ebrei devono consegnare le biciclette; gli ebrei non possono prendere il tram; gli ebrei non possono andare in auto, neanche se è di loro proprietà; gli ebrei non possono fare acquisti dalle 15 alle 17; gli ebrei possono andare solo dai parrucchieri ebrei; gli ebrei non possono uscire per strada dalle 20 alle 6 di mattina; gli ebrei non possono andare al teatro, al cinema e in altri luoghi di divertimento; gli ebrei non possono frequentare la piscina né i campi di tennis e di hockey e quelli per gli altri sport; gli ebrei non possono andare in barca; gli ebrei non possono praticare nessuno sport all’aperto; gli ebrei non possono trattenersi nel proprio giardino né in quello di conoscenti dopo le otto di sera; gli ebrei non possono andare a casa dei cristiani; gli ebrei devono frequentare scuole ebraiche, e altre simili. Cosí vivacchiavamo senza poter fare questo e quello. Jacque mi dice sempre: «Non oso piú fare niente perché ho paura che sia proibito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Nell’estate del 1941 la nonna si ammalò gravemente. Dovette farsi operare e il mio compleanno passò in sordina. Proprio come nel 1940, perché in Olanda la guerra era appena finita. La nonna morí in gennaio del 1942. Nessuno sa quanto io penso a lei e quanto bene le voglio. Quest’anno però abbiamo festeggiato il mio compleanno per recuperare; c’era anche la candelina per la nonna. Noi quattro tiriamo avanti. Cosí sono arrivata alla data di oggi: qui inauguro solennemente il mio diario il giorno 20 giugno 1942. ...”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Anne Frank – Il diario&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6527258151993378420?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6527258151993378420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6527258151993378420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6527258151993378420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6527258151993378420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/anne-frank-una-storia-attuale.html' title='Anne Frank. Una storia attuale.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hPQ1EkUQ7Xc/Tr1a-xED1YI/AAAAAAAABpQ/TGzOOOEdyDA/s72-c/Invito%2Bmostra%2BAnne%2BFrank%2BLegnano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3421966903626899511</id><published>2011-11-08T12:38:00.004+01:00</published><updated>2011-11-08T12:55:28.393+01:00</updated><title type='text'>«Basta consumo di suolo Sì al Parco agricolo ovest»</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La proposta è di ridurre l'area industriale al confine con Dairago:&lt;br /&gt;"Imprese nelle aree dismesse"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZwAme3z55HI/TrkWZiSbl0I/AAAAAAAABoM/616IvFzY6wk/s1600/GM005.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZwAme3z55HI/TrkWZiSbl0I/AAAAAAAABoM/616IvFzY6wk/s200/GM005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672589833606502210" /&gt;&lt;/a&gt;LEGNANO - Nel maggio di quest'anno, in occasione della prima adozione del Pgt, aveva presentato un emendamento per la costituzione del "Parco agricolo ovest" come ampliamento del già esistente parco dell'Alto Milanese. Ora &lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini (nella foto)&lt;/strong&gt;, consigliere comunale della Sinistra ed autocandidato sindaco alle elezioni di primavera, torna a intervenire sulla questione e precisa che il tema sarà inserito nel suo programma. In buona sostanza Marazzini propone di modificare il Pgt togliendo spazi alla prevista area industriale di 280mila metri quadrati al confine con Dairago, e di fare lì il parco. Viceversa, gli spazi per le attività industriali si potrebbero ugualmente reperire nelle aree dismesse, vedi il comparto sud della Franco Tosi. Il consigliere della Sinistra ha già peraltro aderito al forum verde "Salviamo il territorio" ed è convinto che a Legnano non si debba consumare neppure un metro quadrato in più di nuovo suolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perché del parco agricolo viene in particolare motivato in quattro punti: «Offrirebbe nuove opportunità per l'insediamento di aziende agricole, di attività agrituristiche, attività di vendita diretta e attività didattiche. Una destinazione simile dell'area permetterebbe inoltre di stabilire un rapporto equilibrato tra insediamento urbano e conservazione del territorio». Il terzo punto riguarda la possibilità di destinare parte della produzione agricola al consumo locale "in una logica di distribuzione a chilometri zero". Infine la realizzazione del parco agricolo "rientra pienamente nel tema dell'Expo 2015 dal quale potrebbe attingere le risorse necessarie per in-astrutture e promozione delle attività". Un orto cittadino insomma, collegato al Parco Alto Milanese che sorge a nord di via Novara. Anche il quartiere San Paolo si era espresso per ridurre la zona industriale a vantaggio del verde. Ma per dare corso a queste idee occorre rivedere il Pgt che è stato approvato in via definitiva appena due settimane fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Luca Nazari&lt;br /&gt;La Prealpina 08.11.2011 pag.35&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3421966903626899511?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3421966903626899511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3421966903626899511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3421966903626899511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3421966903626899511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/basta-consumo-di-suolo-si-al-parco.html' title='«Basta consumo di suolo Sì al Parco agricolo ovest»'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZwAme3z55HI/TrkWZiSbl0I/AAAAAAAABoM/616IvFzY6wk/s72-c/GM005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-490541024657787139</id><published>2011-11-08T01:40:00.009+01:00</published><updated>2011-11-08T02:23:50.208+01:00</updated><title type='text'>PARCO BOSCO DEI RONCHI,  LO SCEMPIO CONTINUA.</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dichiarazioni del Consigliere Giuseppe Marazzini alla stampa locale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OCVrHT7Sf8Y/Trh9W2JEF7I/AAAAAAAABoA/WvjiFyJtEbs/s1600/DSCN4086.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672421562117265330" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-OCVrHT7Sf8Y/Trh9W2JEF7I/AAAAAAAABoA/WvjiFyJtEbs/s200/DSCN4086.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;ueste le ultime dichiarazioni fatte alla stampa locale dal consigliere di Sinistra Legnanese Giuseppe Marazzini, che dando la sua lettura dei fatti, parla senza mezzi termini «dell’evidente volontà della proprietà del bosco di punire il Comune che non ha voluto concedere l’edificabilità dell’area». «Solo che in questo modo – aggiunge Marazzini - non si punisce questa o quella amministrazione, ma tutti i legnanesi». Il consigliere invita quindi il Comune a darsi da fare: «Fratus dice che l’amministrazione ha le mani legate - afferma - e questo è vero. Ma oltre che a portare il problema all’attenzione dell’Ufficio Parchi provinciale il Comune può anche chiedere un intervento della Regione Lombardia: il taglio sarà eseguito nel rispetto di una legge regionale, forse il Pirellone può fare qualcosa per impedire lo scempio». &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E se l'assessore al Territorio Gianbattista Fratus non può fare altro che annunciare l’intenzione di «vigilare perché le regole siano rispettate», «chi abita in Canazza - dichiara Marazzini -, e ha presente come nel novembre 2009 fu condotto il primo disboscamento di circa 2 mila metri quadrati, ora non può fare altro che mettersi le mani nei capelli». L’idea che tra un anno al posto dei Ronchi ci siano solo rovi non piace a nessuno. Almeno non a coloro che in qualche modo hanno a cuore la città e chi ci abita.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ACCADEVA VENT'ANNI FA ...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Pagina 41 (19 marzo 1992) - Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NASCE IL PARCO RONCHI &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legnano recupera 258 mila metri quadrati di verde in abbandono da anni. ora si passera' alla fase progettuale per il parco " Bosco dei Ronchi "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ Delibera del consiglio comunale, previsto anche l' esproprio di alcuni terreni privati TITOLO: Nasce il Parco dei Ronchi Legnano recupera 258 mila metri quadrati di verde in abbandono da anni - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -&lt;br /&gt;- LEGNANO. Un parco di quasi 260 mila metri quadrati, che vanta alberi ed essenze da valorizzare, da "restituire" alla citta' dopo anni di degrado. Un luogo, spesso scelto dai tossicodipendenti per iniettarsi la dose quotidiana di droga, da trasformare invece in oasi di verde, con vialetti e panchine. Il primo passo concreto verso l' istituzione del "Parco Bosco dei Ronchi" e' stato fatto nel corso dell' ultimo consiglio comunale, quando e' passata (con l' astensione del Movimento sociale) la delibera dell' assessorato all' Ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle intenzioni si dovra' ora passare alla pratica, attraverso un progetto che delinei esattamente il perimetro della nuova area verde alla periferia di Legnano, tra le vie Ronchi, Colli di Sant' Erasmo e Barbara Melzi, fino ad arrivare al confine con la statale saronnese. E un' area di 258.760 metri quadrati, che il piano regolatore cittadino aveva comunque gia' riservato a verde, tranne una piccola frazione (5.020 metri quadrati) con destinazione residenziale a basso indice di edificabilita' . Oggi chi si addentra nel futuro Parco dei Ronchi trova solo una brughiera abbandonata, dove qua e la' spuntano mattoni, rifiuti ed erbacce da estirpare. Eppure, nel primo sopralluogo, i botanici hanno individuato "un numero notevole di essenze arboree e arbustive": ce ne sono almeno trenta tipi, dai cedri ai tigli, dalle querce rosse a meli e noccioli. Non tutto il territorio preso in esame e' pero' di proprieta' del Comune: per questo l' amministrazione si prepara a espropriare la parte ancora appartenente a privati, meno del 30 per cento della superficie totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All' interno del nuovo parco si trovano gia' alcune strutture pubbliche, come le scuole elementari "Giovanni Pascoli", la casa di riposo comunale "Luigi Accorsi" e l' asilo.nido "Salvo D' Acquisto". Sulla stessa area verra' realizzato un istituto per anziani malati e non autosufficienti. La nuova struttura sara' costruita sull' area dell' ex "Centro motulesi", ormai abbandonato da anni. Tra non molto, i confini del nuovo parco saranno individuabili, grazie a una serie di cartelli segnaletici .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Francesco Sanfilippo&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-490541024657787139?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/490541024657787139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=490541024657787139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/490541024657787139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/490541024657787139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/parco-bosco-dei-ronchi-lo-scempio.html' title='PARCO BOSCO DEI RONCHI,  LO SCEMPIO CONTINUA.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OCVrHT7Sf8Y/Trh9W2JEF7I/AAAAAAAABoA/WvjiFyJtEbs/s72-c/DSCN4086.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8243874359321313645</id><published>2011-11-05T00:29:00.010+01:00</published><updated>2011-11-05T01:46:38.509+01:00</updated><title type='text'>"A proposito di difesa del territorio ..."</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Lo scempio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Radono al suolo i Ronchi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Nessuna protezione legale: la proprietà disbosca 18mila metri quadrati del parco.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qA7zW3JrTrA/TrSDvSwiN7I/AAAAAAAABno/D4yVVRALH_U/s1600/radono%2Bal%2Bsuolo%2Bi%2BRonchi%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 177px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671302679278794674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-qA7zW3JrTrA/TrSDvSwiN7I/AAAAAAAABno/D4yVVRALH_U/s200/radono%2Bal%2Bsuolo%2Bi%2BRonchi%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Legnano - &lt;strong&gt;Un anno fa&lt;/strong&gt; avevano tagliato circa &lt;strong&gt;duemila metri quadrati&lt;/strong&gt; di bosco, ora sono pronti per completare l’opera. Cioè per &lt;strong&gt;radere al suolo&lt;/strong&gt; circa &lt;strong&gt;18 mila metri quadrati&lt;/strong&gt; della parte del &lt;strong&gt;Parco Bosco dei Ronchi&lt;/strong&gt;, il polmone verde che dalla &lt;strong&gt;Canazza&lt;/strong&gt; domina i ronchi di Legnano. Approvato il &lt;strong&gt;Pgt&lt;/strong&gt; e messo nero su bianco che l’area non diventerà mai edificabile, la proprietà risponde annunciando l’intenzione di procedere al &lt;strong&gt;disboscamento &lt;/strong&gt;così come previsto dal &lt;strong&gt;regolamento regionale&lt;/strong&gt;: e il Comune non può fare altro che &lt;strong&gt;stare a guardare&lt;/strong&gt;, perché di fatto il parco istituito &lt;strong&gt;vent’anni fa oggi non è protetto&lt;/strong&gt; da alcun regolamento.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;La Prealpina.it - 04.11.2011&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8243874359321313645?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8243874359321313645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8243874359321313645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8243874359321313645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8243874359321313645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/proposito-di-tutela-del-territorio-e.html' title='&quot;A proposito di difesa del territorio ...&quot;'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qA7zW3JrTrA/TrSDvSwiN7I/AAAAAAAABno/D4yVVRALH_U/s72-c/radono%2Bal%2Bsuolo%2Bi%2BRonchi%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6018546577006902450</id><published>2011-11-04T23:52:00.016+01:00</published><updated>2011-11-05T00:27:45.637+01:00</updated><title type='text'>“Difendiamo i territori”</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;04.11.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v07wNUYSWWU/TrRtPbWkmXI/AAAAAAAABlw/lTyQEHd3goE/s1600/testata_assemblea.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 181px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671277942574193010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-v07wNUYSWWU/TrRtPbWkmXI/AAAAAAAABlw/lTyQEHd3goE/s400/testata_assemblea.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;abato 29 ottobre più di 600 persone si sono radunate sotto gli alberi del parco comunale “Fabrizio De Andrè” di Cassinetta di Lugagnano per costituire il Forum nazionale “Salviamo il paesaggio - Difendiamo i territori”. L’obiettivo principale del Forum è quello di proporre una legge di iniziativa popolare concernente: &lt;strong&gt;“Principi e azioni per la tutela, il governo e la pianificazione pubblica del territorio e per la salvaguardia dei suoli liberi e del paesaggio”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi ed importanti interventi hanno interessato e vivacizzato la giornata, dai &lt;strong&gt;contadini del magentino &lt;/strong&gt;a &lt;strong&gt;Carlo Petrini&lt;/strong&gt; Presidente di Slow Food, dall’Assessore all’ambiente della provincia di Torino &lt;strong&gt;Roberto Ronco&lt;/strong&gt;, all’Assessore all’urbanistica di Napoli &lt;strong&gt;Luigi De Falco&lt;/strong&gt;, fino a &lt;strong&gt;Stefano Boeri &lt;/strong&gt;Assessore alla cultura di Milano, per il quale “quella di Cassinetta di Lugagnano è una rivoluzione culturale che dobbiamo introdurre nella politica italiana e nel Pd”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornata importante dove cultura, impegno ambientale e sociale e politica sinergicamente hanno gettato le basi per una concreta tutela e salvaguardia di beni tanto essenziali per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7C8SU2g0ZW0/TrRt6D1PcCI/AAAAAAAABl8/sBq7INO5fx8/s1600/2011-10-29%2B09_25_10.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 342px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671278674994753570" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-7C8SU2g0ZW0/TrRt6D1PcCI/AAAAAAAABl8/sBq7INO5fx8/s400/2011-10-29%2B09_25_10.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GW9AqpQ67K4/TrRvmPLAECI/AAAAAAAABmg/taf7f5PhgxI/s1600/2011-10-29%2B10_23_57.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671280533464682530" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-GW9AqpQ67K4/TrRvmPLAECI/AAAAAAAABmg/taf7f5PhgxI/s320/2011-10-29%2B10_23_57.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-seVmIVKAUhs/TrRv6fOdFuI/AAAAAAAABms/Uwwb_vkfHaI/s1600/326236_266241543413680_218014954903006_670617_403897989_o.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671280881371518690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-seVmIVKAUhs/TrRv6fOdFuI/AAAAAAAABms/Uwwb_vkfHaI/s320/326236_266241543413680_218014954903006_670617_403897989_o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_Nbggku4JGA/TrRwj927rSI/AAAAAAAABm4/ilbqy2u1iow/s1600/312233_253970274640807_218014954903006_633004_963607299_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 170px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671281593968995618" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-_Nbggku4JGA/TrRwj927rSI/AAAAAAAABm4/ilbqy2u1iow/s320/312233_253970274640807_218014954903006_633004_963607299_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6018546577006902450?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6018546577006902450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6018546577006902450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6018546577006902450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6018546577006902450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/11/difendiamo-i-territori.html' title='“Difendiamo i territori”'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-v07wNUYSWWU/TrRtPbWkmXI/AAAAAAAABlw/lTyQEHd3goE/s72-c/testata_assemblea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-887253466472439371</id><published>2011-10-28T22:22:00.009+02:00</published><updated>2011-10-28T22:57:05.280+02:00</updated><title type='text'>Per non dimenticare : Eureco di Paderno Dugnano 1 anno dalla tragedia</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;28.10.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo e divulghiamo questo appello.&lt;br /&gt;Per questi morti sul lavoro, per non dimenticare:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sergio Scapolan, Arun Zequiri, Salvatore Catalano&lt;br /&gt;e Leonard Shehu.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dDvtxAZrRB4/TqsR0TVeGZI/AAAAAAAABko/vOTMVfCSKEw/s1600/pad_01_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668644146217097618" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-dDvtxAZrRB4/TqsR0TVeGZI/AAAAAAAABko/vOTMVfCSKEw/s320/pad_01_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5-0rXoqAAMk/TqsR-Tvw3OI/AAAAAAAABk0/LCg_QJo5Jyk/s1600/pad_08_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668644318126071010" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-5-0rXoqAAMk/TqsR-Tvw3OI/AAAAAAAABk0/LCg_QJo5Jyk/s320/pad_08_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;iao a tutti&lt;br /&gt;è passato un anno dalla tremenda tragedia dell'Eureco di Paderno Dugnano, fabbrica di stoccaggio rifiuti, dove il 4 novembre 2010 scoppiò un terribile incendio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4 lavoratori persero la vita e altri 4 rimasero feriti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Familiari delle Vittime e i lavoratori superstiti da allora versano in gravissime difficoltà economiche essendo senza lavoro, in gravi difficoltà abitative (con avviso di sfratto per alcuni di loro) visto che non sono in grado di pagare l'affitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo AIEA (Ass. It. Esposti Amianto), Medicina Democratica, il Comitato per la Difesa della Salute nei luoghi di Lavoro e nel Territorio insieme ad altre associazioni e a tanti cittadini volonterosi, hanno costituito un Comitato a sostegno di questi lavoratori e delle loro famiglie organizzando varie iniziative per raccogliere fondi. Ma questo non è sufficiente. Le istituzioni sono latitanti, (a parte qualche rara eccezione) non si fanno carico dei problemi quotidiani di sopravvivenza di queste persone le quali, oltre ad avere avuto una perdita grave, si vedono costrette a chiedere aiuto alla Caritas. Questo non è degno di un paese civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per non dimenticare e per fare in modo che tragedie come questa non succedano più &lt;/strong&gt;sono state organizzate le seguenti iniziative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno &lt;strong&gt;4 novembre&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;gazebo informativo tutto il giorno a partire dalle ore &lt;strong&gt;9:00 &lt;/strong&gt;in Piazza della Resistenza vicino al comune di Paderno Dugnano;&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;10:00 &lt;/strong&gt;Piantumazione nel &lt;strong&gt;“Parco Urbano del Seveso, dietro parco Borghetto”&lt;/strong&gt; di Palazzolo Milanese;&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;11:00 &lt;/strong&gt;funzione religiosa presso la chiesa di San Martino - quartiere Palazzolo Milanese;&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;15:00 &lt;/strong&gt;deposizione di fiori sul luogo della tragedia - Eureco Via Mazzini 10 - Paderno Dugnano (ritrovo ore 14,45 presso parcheggio davanti al cimitero di Palazzolo Milanese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno &lt;strong&gt;17 novembre&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;21:00&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e nei Territori &lt;/strong&gt;- Assemblea pubblica presso l'Auditorium Tilane - P.zza della Divina Commedia 5 - Paderno D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno &lt;strong&gt;19 novembre&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;20:00 Cena solidale &lt;/strong&gt;presso Circolo A.R.C.I. Amicizia e Solidarietà - Via Coti Zelati 51 Paderno D. - Davanti alla Stazione FNM di Palazzolo Milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno &lt;strong&gt;25 Novembre&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;ore &lt;strong&gt;21:00 - Concerto per ricordare le vittime dell'Eureco offerto Dall'Accademia di Musica Heitor Villa Lobos di Paderno Dugnano.&lt;/strong&gt; Inoltre vorremmo realizzare un dvd- documentario che racconti la tragedia dell'Eureco. Una memoria storica che rimanga a testimonianza di ciò che è accaduto, per non dimenticare, che sia da monito per il futuro. Per fare questo però abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. in all. trovate una lettera in merito all'iniziativa.&lt;br /&gt;Questa lettera è principalmente indirizzata a tutte le associazioni, comunque sono ben accetti anche importi inferiori versati da singole persone per contribuire a questo progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo stesso conto corrente postale, continua la raccolta di fondi a sostegno delle Famiglie delle Vittime dell'Eureco specificando la causale - pro lavoratori Eureco.&lt;br /&gt;Ricordo nuovamente i dati relativi al c/c intestato a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Italiana Esposti Amianto&lt;br /&gt;sezione di Paderno Dugnano&lt;br /&gt;Indicando come causale:&lt;br /&gt;Conto di solidarietà per Lavoratori Eureco&lt;br /&gt;IBAN n. IT71P0760101600000009791656.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutateci a far girare le iniziative.&lt;br /&gt;Grazie a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorena Tacco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-887253466472439371?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/887253466472439371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=887253466472439371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/887253466472439371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/887253466472439371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/per-non-dimenticare-eureco-di-paderno.html' title='Per non dimenticare : Eureco di Paderno Dugnano 1 anno dalla tragedia'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dDvtxAZrRB4/TqsR0TVeGZI/AAAAAAAABko/vOTMVfCSKEw/s72-c/pad_01_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3637314994875125649</id><published>2011-10-23T22:42:00.006+02:00</published><updated>2011-10-23T22:54:44.319+02:00</updated><title type='text'>Lunedì 21 novembre</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;23.10.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-i0-i_VgJzkU/TqR-v-lIW6I/AAAAAAAABjA/ISAzcSoVTi0/s1600/sindacati_accorsi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 116px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666793593856613282" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-i0-i_VgJzkU/TqR-v-lIW6I/AAAAAAAABjA/ISAzcSoVTi0/s200/sindacati_accorsi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;enza convocare una conferenza straordinaria dei capi gruppo o la commissione bilancio &lt;em&gt;&lt;strong&gt;- non perché previsto dalla legge, ma tanto per capire e conoscere le motivazioni del ribasso d’asta di quasi un milione di euro -&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;l’Amministrazione Comunale, ha deciso di rilanciare il bando di vendita della nuova Casa di Riposo. Certamente il ribasso susciterà qualche interesse in più, anche se continuo a ritenere che la vendita della nuova Casa di Riposo è un errore sia sotto il profilo economico che quello sociale. Si sta per cedere a privati l’unica struttura pubblica, a gestione diretta, presente a Legnano dedicata agli anziani. È vero che il mancato rispetto del patto di stabilità creerebbe seri problemi alle casse comunali, ma è anche vero che per il 2011 il patto può essere rispettato con altre risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il patto di stabilità che &lt;em&gt;“ci costringe a vendere”&lt;/em&gt; questo è il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;leitmotiv &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;che l’Amministrazione Comunale da tempo sostiene, ma siamo sicuri che sia solo questo il motivo? L’Amministrazione Comunale ha mal gestito la Casa di Riposo Accorsi, ed è noto che negli ultimi cinque anni ha avuto, in media, perdite per un milione di euro all’anno. Una cattiva gestione che ora i tutti i cittadini legnanesi pagano con la cessione a privati della nuova Casa di Riposo, con tutte le leggi di mercato che ne conseguono, a partire da un robusto aumento delle rette. Insomma, la cessione della nuova Casa di Riposo è l’occasione anche di far calare “il silenzio tombale” sulle responsabilità della cattiva gestione. Lunedì 21 novembre alle ore 12.00, è il termine ultimo per presentare le offerte. I cittadini non stiano in silenzio, ma entro quella data con i vari mezzi di comunicazione, facciano sentire il loro dissenso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3637314994875125649?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3637314994875125649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3637314994875125649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3637314994875125649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3637314994875125649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/lunedi-21-novembre.html' title='Lunedì 21 novembre'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-i0-i_VgJzkU/TqR-v-lIW6I/AAAAAAAABjA/ISAzcSoVTi0/s72-c/sindacati_accorsi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-5721993855234375866</id><published>2011-10-18T18:49:00.005+02:00</published><updated>2011-10-18T19:02:24.289+02:00</updated><title type='text'>Il commento di riLegnano</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il commento di riLegnano al post (&lt;a href="http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/rileggendo-rilegnano.html"&gt; riLeggendo riLegnano &lt;/a&gt;) pubblicato domenica 9 ottobre 2011 su questo blog. &lt;br /&gt;La discussione è aperta!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giuseppe Marazzini, 18 ottobre 2011 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_v36eKrOJyU/Tp2vOKMpErI/AAAAAAAABiQ/Nzdx1Yh5bAQ/s1600/risposta_rilegnano%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 94px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664876564092359346" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-_v36eKrOJyU/Tp2vOKMpErI/AAAAAAAABiQ/Nzdx1Yh5bAQ/s200/risposta_rilegnano%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;aro Giuseppe,&lt;br /&gt;riLegnano vuole portare ad un miglioramento della città e nel modo di rapportarsi e vivere la politica. Certamente ragionare di progetti concreti è un passo fondamentale in questo senso (e non scontato, purtroppo); siamo quindi ben felici che tu ci abbia invitato a lavorare con te in questa direzione. Ma parlare di progetti concreti non basta. Per poter migliorare la città è infatti necessario un rinnovamento rispetto all'amministrazione in carica: bisogna diventare maggioranza. E per avere delle concrete speranze di farcela ci vuole unità, un fronte compatto basato sulla condivisione delle idee e dei progetti che si proponga con la forza di un candidato sindaco unico. Per cui ben venga un lavoro comune sui progetti che sappia coinvolgere forze politiche e cittadini; è esattamente ciò per cui ProgettiAMO Legnano è nata. Ma solo se in questo lavoro si tenta di coinvolgere tutte le forze politiche di opposizione, sulla base del fatto che quando si parla di problemi concreti della città - e non di massimi sistemi o di affinità personali - c'è ben poco che le divida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-5721993855234375866?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/5721993855234375866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=5721993855234375866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5721993855234375866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5721993855234375866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/il-commento-di-rilegnano.html' title='Il commento di riLegnano'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_v36eKrOJyU/Tp2vOKMpErI/AAAAAAAABiQ/Nzdx1Yh5bAQ/s72-c/risposta_rilegnano%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8475808570445538072</id><published>2011-10-12T16:51:00.012+02:00</published><updated>2011-10-12T17:39:26.387+02:00</updated><title type='text'>Casa di riposo Accorsi all'asta, ma non la vuole nessuno</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;12.10.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' da poche ore la notizia che nessuna offerta è stata presentata per l'acquisto della nuova Casa di Riposo Accorsi. Penso che la prima cosa che il Sindaco dovrebbe fare è quella di annunciare alla città, che la nuova Casa di Riposo non si vende più. Bisogna pensare ad altre strategie. Penso anche che il Sindaco e la sua maggioranza dovrebbero fare autocritica; questo ultimo schiaffo, ricevuto dal “mercato” del bisogno sociale, certifica una sonora sconfitta della politica di bilancio basata sulle vendite dei gioielli di famiglia". &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rNolJskmI9U/TpWq8fiLfXI/AAAAAAAABhs/wAOBK3kOuTg/s1600/2011-07-10%2B10.34.58.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 394px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662620062721998194" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-rNolJskmI9U/TpWq8fiLfXI/AAAAAAAABhs/wAOBK3kOuTg/s400/2011-07-10%2B10.34.58.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Legnano, 10 luglio 2011 RSA Accorsi - Iniziativa dell'autocandidato Sindaco Giuseppe Marazzini contro la vendita all'asta della nuova RSA Accorsi. Nella fotografia Marazzini parla con il personale dell'Accorsi partecipante all'iniziativa.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Giorno Legnano – mercoledì 12/10/2011 – pag.6&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANCORA DESERTA UN'ALTRA GARA SENZA ACQUIRENTI, SALGONO A SEI IN MENO DI UN MESE GLI EDIFICI RIMASTI INVENDUTI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Casa di riposo Accorsi all'asta, ma non la vuole nessuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;ONTINUA la disfatta del programma di vendite del Comune, ma questa volta l'ultimo atto del "tutto invenduto" oltre a giungere davvero inaspettato complica le cose in maniera sostanziale, tanto che al momento risulta difficile comprendere come e dove si andrà a re-perire quella montagna di quattrini attesa con impazienza e necessaria per chiudere i conti dell'ente. Anche per la nuova casa di riposo, infatti, il "gioiello di famiglia" sul quale si contava per poter riempire le casse del Comune, allo scadere dei termini non è stata presentata alcuna offerta, lasciando il Comune davvero in cattive acque, soprattutto se si considera l'ottimismo che ha preceduto l'asta. C'era tempo fino a lunedì alle 12, infatti, per presentare le offerte agli uffici del Comune, dovuto preambolo all'apertura delle buste che era attesa invece per domani, alle 10. E invece nulla di fatto: nessuna busta pervenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AMMINISTRAZIONE comunale aveva deciso di mettere in vendita la casa di riposo, un edificio di nuova realizzazione che andrà a sostituire la vecchia Accorsi, e l'accreditamento per i 100 posti disponibili nella nuova struttura, per rispettare il Patto di stabilità. La decisione era sempre stata definita dal primo cittadino, Lorenzo Vitali, come sofferta, ma assolutamente necessaria: nei mesi scorsi la vicenda era stata affrontata anche in Consiglio comunale e aveva causato infinite polemiche. Sta di fatto che il primo bando emesso, quello scaduto appunto questa settimana, riguardava la vendita della parte "fisica" della casa di riposo e dunque gli oltre 10mila metri quadrati tra le vie Guidi, Montessori e Colombes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA BASE d'asta identificata dal Comune corrispondeva a undici milioni 787mila euro: denaro sul quale l'ente contava e che ora andrà diversamente interpretato in ogni calcolo precedentemente stilato.  Solo poche settimane fa era toccato a cinque lotti messi all'asta dal Comune di Legnano dal valore complessivo superiore ai dodici milioni di euro, il destino di rimanere invenduti.&lt;br /&gt;P. G.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8475808570445538072?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8475808570445538072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8475808570445538072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8475808570445538072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8475808570445538072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/casa-di-riposo-accorsi-allasta-ma-non.html' title='Casa di riposo Accorsi all&apos;asta, ma non la vuole nessuno'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rNolJskmI9U/TpWq8fiLfXI/AAAAAAAABhs/wAOBK3kOuTg/s72-c/2011-07-10%2B10.34.58.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6120739106970862938</id><published>2011-10-09T17:00:00.005+02:00</published><updated>2011-10-09T17:28:59.615+02:00</updated><title type='text'>riLeggendo riLegnano</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;09.10.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d_CbgKmIBDw/TpG4R9WSgFI/AAAAAAAABhQ/fM-aRGztgGw/s1600/rileggendo_rilegnano%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 94px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661508825246761042" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-d_CbgKmIBDw/TpG4R9WSgFI/AAAAAAAABhQ/fM-aRGztgGw/s200/rileggendo_rilegnano%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;H&lt;/span&gt;o incontrato gli amici dell’Associazione &lt;strong&gt;“ProgettiAMO Legnano”&lt;/strong&gt; qualche settimana prima della loro iniziativa pubblica del 25 settembre, con la quale hanno invitato la città al confronto con il progetto &lt;strong&gt;“riLegnano”&lt;/strong&gt;. All’incontro erano presenti anche le rappresentanze politiche che sostengono la mia autocandidatura per le prossime elezioni comunali del 2012. L’incontro è stato tutt’altro che formale; si è subito entrati in argomento e gli apprezzamenti all’impegno e al lavoro svolto non sono mancati. I giovani del progetto &lt;strong&gt;“riLegnano”&lt;/strong&gt; mi hanno spiegato, se pur a sommi capi, la loro visione della Legnano del futuro. In seguito, analizzando più approfonditamente le loro proposte portate in piazza il 25 settembre, sono rimasto piacevolmente sorpreso, perché ho constatato che molti degli argomenti sottoposti alla discussione dei cittadini legnanesi, io li avevo già trattati diverse volte in Consiglio Comunale, e anche recentemente con emendamenti e ordini del giorno collegati al Piano di Governo del Territorio (PGT). Mi permetto perciò di fare alcune comparazioni fra le loro proposte e le mie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nel capitolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;gestione del territorio &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;fanno un accenno a “forme di agricoltura locale”, io ho presentato un emendamento in cui si chiede la costituzione del &lt;strong&gt;“parco agricolo ovest Legnano”&lt;/strong&gt;, e uno degli argomenti a sostegno di questa proposta è proprio quella di destinare parte della produzione agricola al consumo cittadino in una logica di distribuzione a Km zero;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;2.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nello stesso capitolo si accenna al “recupero e riqualificazione degli edifici storici”, io ho presentato un ordine del giorno per il recupero della &lt;strong&gt;ex colonia elioterapica &lt;/strong&gt;progettata dallo studio &lt;strong&gt;BBPR&lt;/strong&gt; (Banfi, Belgiojoso, Perassuti e Rogers);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; nel capitolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ambiente&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; pongono il problema “dell’efficienza energetica e delle fonti alternative”, io ho presentato un ordine del giorno che oltre a denunciare l’assenza nel PGT di un Piano Energetico Cittadino, che ritengo sia una grave mancanza, ho proposto di attivare &lt;strong&gt;“progetti per raggiungere quote di autosufficienza energetica”&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;4.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nel capitolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;piano casa &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;propongono una “agenzia per la casa in affitto” per agevolare le famiglie escluse sia dall’edilizia residenziale pubblica sia dal mercato libero, io ho presentato un ordine del giorno per promuovere la costituzione di un &lt;strong&gt;“ente cooperativo a partecipazione comunale”&lt;/strong&gt; che oltre a censire le abitazioni sfitte abbia lo scopo sociale di collocarle sul mercato con affitti calmierati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nel capitolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;mondo del lavoro &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;propongono una “agenzia della ricerca sul territorio”, io ho presentato un ordine del giorno in cui si chiede che le ex fonderie Tosi rimangano nel comparto &lt;strong&gt;RIRP-Ricerca Industriale e Riconversione Produttiva&lt;/strong&gt; così come previsto nel PRG 2003;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;6.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nel capitolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;mobilità &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;propongono di “aprire un tavolo con i Comuni limitrofi, la Provincia e l’Alto Milanese” allo scopo di definire un’area unica di trasporto pubblico locale, io ho presentato, in occasione dell’apertura del nuovo ospedale, un ordine del giorno che invitava il Sindaco e la Giunta a promuovere &lt;strong&gt;un tavolo di lavoro con Provincia e Comuni limitrofi e Gestore del trasporto pubblico per rendere più efficienti ed efficaci i collegamenti extraurbani.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per quanto sopra comparato ed esposto, io penso che ci sia materia e concretezza più che sufficienti per instaurare con gli amici di “ProgettiAMO Legnano” una fattiva e proficua collaborazione in occasione delle prossime elezioni comunali del 2012.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1OTA0NTg3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1OTA0NTg3LWQ0NyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTgxNjg4MTI7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1OTA0NTg3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1OTA0NTg3LWQ0NyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTgxNjg4MTI7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Queen - I want to break free &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6120739106970862938?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6120739106970862938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6120739106970862938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6120739106970862938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6120739106970862938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/rileggendo-rilegnano.html' title='riLeggendo riLegnano'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-d_CbgKmIBDw/TpG4R9WSgFI/AAAAAAAABhQ/fM-aRGztgGw/s72-c/rileggendo_rilegnano%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2271957989944748037</id><published>2011-10-06T18:44:00.010+02:00</published><updated>2011-10-07T20:01:13.662+02:00</updated><title type='text'>SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI - Appello Invito</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Anch'io come Consigliere comunale della Sinistra Legnanese, ho aderito al Forum e sottoscritto l'Appello/Invito "SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;06.10.2011&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OWNgtdSg-F0/To3eua6qXAI/AAAAAAAABg4/-Gd18R2fVck/s1600/salviamoilpaesaggio_small_post.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 171px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660425195755297794" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-OWNgtdSg-F0/To3eua6qXAI/AAAAAAAABg4/-Gd18R2fVck/s200/salviamoilpaesaggio_small_post.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;n Italia esistono innumerevoli realtà che affermano (talvolta in modo apparentemente non eguale) un medesimo grido di allarme: occorre arrestare lo scriteriato consumo di suoli fertili e boschivi dal dilagare di cemento ed asfalto. Alberto Asor Rosa e la Rete dei Movimenti dei Toscani, Carlo Petrini e Slowfood, Eddyburg, Edoardo Salzano e la Rete dei Movimenti Veneti, il Movimento e la campagna nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio, Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano e tutti gli Amministratori dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, la Rete del Nuovo Municipio, il Comitato per la Bellezza, il Movimento Decrescita Felice, Mountain Wilderness, Salvatore Settis, Luca Mercalli, le reti delle Liste Civiche, le Organizzazioni agricole e della cultura contadina, gli Osservatori del Paesaggio, Italia Nostra, Fai, Legambiente, Wwf, Pro Natura e centinaia di altre organizzazioni e comitati hanno, in realtà, chiaramente dimostrato che esiste una strada concreta alternativa al "modello attuale": si può gestire un Comune anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni. E' un risultato che si può ottenere se i cittadini "comuni" vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la "crescita zero" urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa. Occorre, quindi, che questo metodo di "nuova democrazia" diventi uno standard per ciascuno degli oltre 8.000 Comuni italiani. E' pertanto assolutamente prioritario che tutte le Organizzazioni italiane si adoperino per trasformare le esistenti positive esperienze in una modalità standardizzata e capillare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA NOSTRA PROPOSTA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per questo, proponiamo la nascita del Forum italiano "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori"&lt;/strong&gt;, una struttura reticolare (che veda coinvolte Organizzazioni e singoli cittadini) sul modello del "Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua", capace di mantenere le peculiarità di ciascun soggetto ed unificare le loro attività ed obiettivi attraverso &lt;strong&gt;un'iniziativa di respiro nazionale &lt;/strong&gt;che sappia incidere, attraverso proposte di iniziativa popolare ed eventuali quesiti referendari, nella legislazione vigente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La nascita del Forum italiano sarà affiancata da una &lt;strong&gt;grande campagna di comunicazione "dal basso" a livello nazionale&lt;/strong&gt;. Vogliamo dare la possibilità ai cittadini italiani di dire basta alla distruzione del paesaggio, in modo chiaro e semplice, esponendo la bandiera "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori". Oltre alle bandiere, saranno utilizzati altri strumenti di comunicazione (adesivi, manifesti, striscioni, sito web, social network, eventi, ecc), per dare alla campagna la maggior visibilità possibile e far comprendere ai cittadini, agli amministratori e ai costruttori che la progettazione concreta del futuro sostenibile del nostro ecosistema non è esercizio di altri, ma è un preciso dovere delle nostre generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE AZIONI DA INTRAPRENDERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;n primo luogo, proponiamo un'azione collettiva: la richiesta tassativa ed urgente ad ognuno dei Comuni italiani di effettuare un &lt;strong&gt;censimento&lt;/strong&gt; della totalità degli edifici pubblici, industriali, artigianali, commerciali, agricoli presenti in ciascun territorio e così monitorare con certezza il totale di quelli non abitati/utilizzati. Durante questa fase censuaria, è necessario che tutti i Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio vedano la "moratoria"(ovvero il blocco) di tutte le pratiche edilizie che prevedono il consumo di nuovo suolo fertile, agricolo, boschivo; a tale proposito una proposta di legge d'iniziativa popolare è allo studio ed andrà "affinata" in modo collettivo. Una volta raccolti i dati, in ciascun Comune sarà così possibile analizzare la situazione urbanistica alla luce di dati esatti sull'offerta edilizia già esistente attraverso tavoli di progettazione che vedano la partecipazione di amministratori, tecnici comunali, singoli cittadini, associazioni e forze economiche. Uscendo così dalla logica delle percezioni, per entrare in una determinazione progettuale basata su esatti parametri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COME ADERIRE ALL'APPELLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Forum italiano "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori", è, a nostro parere, prioritario e può perfettamente rispondere alle istanze che da più parti, in questi ultimi mesi, sono state sollecitate anche attraverso la stampa nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Invitiamo i singoli cittadini e ogni Organizzazione (sia nazionale e sia locale) a dichiarare da subito la propria disponibilità a fare parte del costituendo Forum italiano "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori"&lt;/strong&gt;, prima azione necessaria per consentire le fondamentali premesse ad una incisiva azione a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si può aderire sul sito web: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://forum.salviamoilpaesaggio.it/"&gt;www.salviamoilpaesaggio.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per informazioni: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="mailto:info@salviamoilpaesaggio.it/"&gt;info@salviamoilpaesaggio.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2271957989944748037?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2271957989944748037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2271957989944748037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2271957989944748037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2271957989944748037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/salviamo-il-paesaggio-difendiamo-i.html' title='SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI - Appello Invito'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OWNgtdSg-F0/To3eua6qXAI/AAAAAAAABg4/-Gd18R2fVck/s72-c/salviamoilpaesaggio_small_post.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-5544621691927598568</id><published>2011-10-02T02:11:00.009+02:00</published><updated>2011-10-02T02:44:01.797+02:00</updated><title type='text'>L’abolizione dello Stato</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;02.10.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tMkq9g9lclA/Toes7Ej-1vI/AAAAAAAABgg/CsBnjrdmJ3c/s1600/008fe1459d.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 87px; FLOAT: left; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658681587651237618" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-tMkq9g9lclA/Toes7Ej-1vI/AAAAAAAABgg/CsBnjrdmJ3c/s400/008fe1459d.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;N&lt;/span&gt;on solo Bossi incita al dissolvimento dell’Italia, anche la Bce vuole l’abolizione dello Stato italiano. La lettera “segreta” inviata dalla Bce al governo italiano, pubblicata dal &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;, è di una prepotenza inaudita, osiamo dire che siamo di fronte alla “dittatura della finanza”. Purtroppo la Bce è sempre stata legittimata dalla reazione passiva dei governi di tutti i colori. Quello che dice la Bce è vero, così come quando Standard &amp;amp; Poor’s ci declassa. Enel, Eni, beni immobili, spiagge e aeroporti, società municipalizzate. La Bce chiede di privatizzare tutto. A ciò si aggiunga il “programma” di Confindustria; nel mirino pensioni, contratti di lavoro e licenziamenti. Ovviamente nessuno dei fautori delle suddette richieste si preoccupa delle ricadute sociali che saranno sicuramente devastanti. I comuni, ad esempio, coleranno a picco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che appare non convincente in tutto questo gran da fare, per diminuire il debito pubblico e per rilanciare l’economia, è che saranno gli italiani meno abbienti a pagare la crisi, mentre il patrimonio dei ricchi rimarrà inviolato e intonso. Chissà perché ne la Bce, ne i governi europei, non assumono provvedimenti severi nei confronti degli speculatori finanziari, nazionali ed internazionali, che stanno rovinando Stati e mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le lettrici e i lettori del blog, alleghiamo qui sotto un testo esemplificativo di come si articola la speculazione finanziaria in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le Monde Diplomatique settembre 2011 - Una direttiva europea che stimola la speculazione&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1kRdg46DFWk/Toetqd8iAxI/AAAAAAAABgo/ioJAgxZiHgw/s1600/Le%2BMonde%2BDiplomatique%2Bsettembre%2B2011%2B-%2BUna%2Bdirettiva%2Beuropea%2Bche%2Bstimola%2Bla%2Bspeculazione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 303px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1kRdg46DFWk/Toetqd8iAxI/AAAAAAAABgo/ioJAgxZiHgw/s400/Le%2BMonde%2BDiplomatique%2Bsettembre%2B2011%2B-%2BUna%2Bdirettiva%2Beuropea%2Bche%2Bstimola%2Bla%2Bspeculazione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658682401918944018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Per ingrandire cliccare sull'immagine poi usare lo zoom&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1ODQ3ODIyIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1ODQ3ODIyLTAwMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTc1MTU3NjE7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1ODQ3ODIyIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1ODQ3ODIyLTAwMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTc1MTU3NjE7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;BETTY CURTIS - Soldi soldi soldi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-5544621691927598568?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/5544621691927598568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=5544621691927598568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5544621691927598568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/5544621691927598568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/10/labolizione-dello-stato.html' title='L’abolizione dello Stato'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tMkq9g9lclA/Toes7Ej-1vI/AAAAAAAABgg/CsBnjrdmJ3c/s72-c/008fe1459d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3955231945913446179</id><published>2011-09-27T01:56:00.008+02:00</published><updated>2011-09-27T02:09:56.514+02:00</updated><title type='text'>Quando suonava la sirena</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Martedì 27 settembre 2011 presentazione del libro di Nicoletta Bigatti. Legnano - Cinema Sala Ratti, ore 09.30&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3AwwQxq4gzw/ToER3Co5YDI/AAAAAAAABec/qgmfUfF8Qec/s1600/Invito%2BQuando%2Bsuonava.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 194px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656822244252934194" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3AwwQxq4gzw/ToER3Co5YDI/AAAAAAAABec/qgmfUfF8Qec/s400/Invito%2BQuando%2Bsuonava.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-E_E35OAYbaw/ToESib5NZLI/AAAAAAAABes/VQdM-6msRRE/s1600/Invito%2BQuando%2Bsuonavaa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 194px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656822989766616242" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-E_E35OAYbaw/ToESib5NZLI/AAAAAAAABes/VQdM-6msRRE/s400/Invito%2BQuando%2Bsuonavaa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Per ingrandire cliccare sulle immagini&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3955231945913446179?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3955231945913446179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3955231945913446179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3955231945913446179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3955231945913446179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/quando-suonava-la-sirena.html' title='Quando suonava la sirena'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3AwwQxq4gzw/ToER3Co5YDI/AAAAAAAABec/qgmfUfF8Qec/s72-c/Invito%2BQuando%2Bsuonava.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-2931606675729973418</id><published>2011-09-24T22:02:00.004+02:00</published><updated>2011-09-24T22:15:31.161+02:00</updated><title type='text'>Non prendiamo in giro gli elettori e facciamo un po' di chiarezza</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;24.09.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q7cVVxIzbww/Tn4324_WKBI/AAAAAAAABeU/Tb22yvGth7o/s1600/giano_6.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 162px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656019598174464018" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q7cVVxIzbww/Tn4324_WKBI/AAAAAAAABeU/Tb22yvGth7o/s200/giano_6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt; proposito delle decisioni prese da "Insieme per Legnano" per le prossime amministrative mi pare di capire che, nel gruppo dirigente della lista, la coerenza politica sia una virtù sconosciuta. D’altronde come si può chiedere coerenza se questa lista è un coacervo di presenze partitiche molto differenti tra loro, da iscritti al PD ad aderenti a forze politiche di centro destra. Nel comunicato inviato alla stampa i dirigenti di "Insieme per Legnano" più che confermare la strategia della trasversalità, che a mio parere è fallita, stanno creando confusione nella testa degli elettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse era il caso, prima di indicare la platea politica su cui convergere, che "Insieme per Legnano" avesse fatto una seria riflessione pubblica sul perché Crespi, ispiratore e fondatore di "Insieme per Legnano" abbia lasciato il posto di capogruppo consigliare affermando &lt;em&gt;"la città non mi ha capito".&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E' evidente che la proposta di "Insieme per Legnano" per una "grande coalizione", secondo me improbabile, è finalizzata a promuovere un candidato formalmente iscritto al PD ma cresciuto nel loro movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi proprio un'operazione nell'interesse dei cittadini?&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-2931606675729973418?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/2931606675729973418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=2931606675729973418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2931606675729973418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/2931606675729973418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/non-prendiamo-in-giro-gli-elettori-e.html' title='Non prendiamo in giro gli elettori e facciamo un po&apos; di chiarezza'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Q7cVVxIzbww/Tn4324_WKBI/AAAAAAAABeU/Tb22yvGth7o/s72-c/giano_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6114664168880678943</id><published>2011-09-23T23:32:00.010+02:00</published><updated>2011-10-01T17:54:36.765+02:00</updated><title type='text'>La sanità per tutti non regge più. Ora ticket, fondi integrativi e assicurazioni</title><content type='html'>&lt;em&gt;Fonte: Medicina Democratica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"La sanità è troppo costosa per essere sostenuta dalle sole casse dello Stato. Ed ora la crisi impone di guardare alla realtà". Non usa scorciatoie Federico Spandonaro, coordinatore del Ceis Sanità di Tor Vergata ed uno dei massimi esperti del nostro sistema sanitario, che specifica: “Se i cittadini vogliono la sanità che avevano prima, dovranno compartecipare alle spese”. Attraverso ticket più significativi, fondi integrativi e anche assicurazioni private. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7sGOXZ_SZBU/Tnz-WRjpxhI/AAAAAAAABeE/nsrMdjoo7ak/s1600/vignetta6983109.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 169px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655674890694018578" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-7sGOXZ_SZBU/Tnz-WRjpxhI/AAAAAAAABeE/nsrMdjoo7ak/s200/vignetta6983109.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;rofessor Spandonaro, una manovra a luglio, una ad agosto ma la sensazione è che non saranno sufficienti a superare la crisi. Cosa sta succedendo in Italia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La situazione dell'Italia è molto critica perché questo Paese non cresce in modo significativo da tantissimi anni. La non crescita e la non riduzione del debito pubblico (questioni peraltro legate fra loro) hanno reso ormai insostenibile la situazione finanziaria. La conseguenza è che oggi non esiste più alcun settore, tanto meno la sanità, che possa pensare di restare fuori dalle problematiche generali di tenuta del Paese e quindi da tagli e manovre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tagliando anche i servizi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Penso piuttosto a una modalità di “accesso” diverso. Per molto tempo ci siamo illusi che la sanità, essendo un bene primario, potesse restare sia universale che gratuita, al riparo da ogni provvedimento strutturale. Ora siamo arrivati al momento della verità: la sanità pubblica, così come è oggi, rischia di non essere più sostenibile. Questo forse era vero anche prima, ma oggi stiamo scoprendo che siamo in prospettiva più “poveri” di quanto immaginavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciò significa che bisognerà dire addio al Ssn così come istituito dalla legge 833/1978?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Di quella legge, in realtà, sono rimasti solo i principi. Le norme di dettaglio sono state infatti profondamente riviste dalle riforme degli anni '90 (il 502 del '92 e il 229 del '99). Credo tuttavia che quei principi siano ancora validi. L'universalità è parte del DNA del Paese. Però non ci si può continuare a illudere che possa essere un'universalità assoluta e non selettiva, che tutto sia gratuito e ricompreso nei Lea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi pensare a un modello come quello descritto nel libro Bianco di Sacconi che citava, appunto, un universalismo selettivo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Parole tuttavia rimaste scritte nel Libro Bianco perché nessun Governo, compreso quello del ministro Sacconi, hanno mai provato a chiarire “quale selezione” si voleva/poteva fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sarebbe comunque quello il modello migliore? O è forse l'unico modello possibile allo stato attuale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo è molto difficile da stabilire, perché oggi ci troviamo di fronte all'emergenza. Occorre però tenere conto che quasi tutta l’Europa ha una sanità su più pilastri. E che l'idea di avere più pilastri ha molto a che fare con il principio di sussidarietà, di cui peraltro negli ultimi anni si parla con fervore. Del resto un unico pilastro, cioè servizi uguali per tutti, per quanto appealing sul piano della equità, può anche rivelarsi il sistema che meno soddisfa i bisogni della popolazione. L'idea di avere più pilastri è che ce ne sia un primo, pubblico, che garantisce i bisogni di base per i quali si ritiene debba prevalere l’equità orizzontale (il termine essenziale non mi è mai piaciuto); un secondo, integrativo, che contiene degli elementi di personalizzazione (e quindi privilegia l’equità verticale) e un terzo, individuale, dove ciascuno, se vuole, completa la propria assistenza secondo le proprie specificità demografiche, economiche e così via. Mi rendo conto che in sanità è difficile realizzare (per esempio molto più che per la previdenza dove è già stato fatto) un sistema del genere, perché significa sezionare i bisogni di salute. Però credo che si dovrà fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E riformare il sistema di finanziamento della sanità attraverso una tassa dedicata che tutti i cittadini devono versare? Chiaramente in base al reddito come ha auspicato in un recente editoriale il &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oggi la sanità è in buona parte legata alla fiscalità e di conseguenza al reddito. La ragione per non legare il finanziamento della sanità all'Irpef è contigua all'annoso problema dell'evasione. Se si dovesse finanziare la sanità con l'Irpef, pagherebbero alla fine sempre i soliti noti. Anche perché non credo che l'evasione si sconfiggerà in breve tempo e dunque che possa essere questa la soluzione. Ritengo, piuttosto, che dovremo arrenderci al fatto che non tutto potrà essere gratuito e dovranno essere introdotti ticket più significativi, per i quali diventano però fondamentali le modalità di applicazione. Scegliere una via o l’altra farà la differenza tra equità e iniquità della compartecipazione. Non si può neppure escludere, inoltre, che possa diventare necessario ridurre l’offerta di prestazioni contenute nei Lea. L’equilibrio dei conti va raggiunto, in ogni modo. Se il Pil crescerà, questo sarà un anno di sofferenza, ma le cose si risolveranno. Ma se il Pil continuerà a non crescere, nel giro di pochi anni non sarà più facile coprire la spesa pubblica con i ticket … sarà necessario ridefinire tutto l’assetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le compartecipazioni dovrebbero essere modulate per fasce di reddito?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente sì. Non si può pagare il ticket in base al consumo, perché si colpirebbero paradossalmente i cittadini che hanno più bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Crede che i cittadini accetteranno l’idea di doversi pagare la sanità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I cittadini già oggi se la pagano fra tasse e spesa out of pocket. Dovranno solo rendersi conto che se questo Paese non cresce o si aumentano (ancora) le tasse o è difficile avere prestazioni pubbliche gratuite. E non è più un problema di sprechi e di efficienza. L'idea dell'efficienza è servita solo a illuderci che si potevano risparmiare tanti soldi avendo le stesse prestazioni allo stesso costo. Ritengo che non sia più così: sicuramente la gestione della sanità annovera ancora aree di inefficienza, ma sostanzialmente allocativa (risorse messe in attività non prioritarie o di scarsa qualità). Il recupero di efficienza tecnica sostanziale ormai c’è stato e sprechi che liberino risorse non già “prenotate” da carenze di erogazione dei Lea ce ne sono sempre meno. Il vero problema è che se il Pil non cresce, la sanità (e in particolare l’innovazione) è sempre più difficile pagarsela. I cittadini dovranno capirlo. Del resto, forse, la verità è che nessuno ha mai sentito il “dovere” di spiegarglielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E allora proviamo a spiegarlo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se il Paese andasse in default, non esisterebbe più un problema di efficienza o di equità, a quel punto non ci sarà più alcuna assistenza per nessuno. Se è vero, come è vero, che l'Italia ha tanto debito pubblico ma anche tanta ricchezza accumulata dalle famiglie, è necessario che questa ricchezza entri in gioco: o ci ricompriamo il nostro debito, o investiamo la ricchezza per produrre crescita o … paghiamo più tasse e riduciamo il debito (elenco un po’ semplicistico ma in sostanza non vedo altre strade logiche). I cittadini, in base alle loro capacità, dovranno per forza fare la loro parte. Il problema oggi è l’equità delle scelte che si faranno: le tasse, ad esempio, con l'evasione che si registra in Italia, mi sembrerebbero una scelta piuttosto iniqua a meno di percorrere strade nuove (e personalmente non mi scandalizzo all’idea della patrimoniale); pure i ticket soffrono di analogo problema (l’evasione crea esenti impropri), e oltre tutto, sebbene personalmente li ho sempre propugnati come strumento di contenimento dell’inappropriatezza, mi rendo conto che sono ormai diventati una vera e propria forma di finanziamento della sanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E se invece si optasse per una vera dismissione della funzione sanitaria da parte dello Stato dando tutto ai privati?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non penso sia questa la prospettiva. Non credo che a breve crescerà la “produzione” privata, piuttosto la quota di spesa privata, perché sicuramente ci sarà un aumento di spesa out of pocket. Ciò giustificherebbe un maggiore ricorso al privato attraverso l'assistenza integrativa, ma questo può avvenire con logiche mutualistiche, non necessariamente con polizze individuali. Ed è molto diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Compartecipazione alla spesa. E' quindi questa la ricetta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A breve mi sembra sia un dato di fatto. Sono sempre stato convinto che un sistema sanitario senza ticket, che cioè non rende visibile ai cittadini il valore delle prestazioni che riceve, sia un sistema sbagliato. E ne ho sempre fatto una questione di efficienza da una parte e di responsabilità dei cittadini dall'altra. Oggi, al di là di qualsiasi riflessione, si deve inserire la compartecipazione perché c'è la crisi, perché siamo di fronte a un evidente problema di sostenibilità. Il punto è, come ho già detto, che occorrerà modellare i nuovi ticket con equità e attenzione ai veri disagi sociali e sanitari. Altrimenti il rischio è che le fasce deboli della popolazione ne saranno fortemente danneggiate. La vera prova delle prossime manovre sarà sull'equità che saranno in grado di garantire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I ticket potranno portare anche dei risparmi indotti dalla loro funzione di calmiere della domanda?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un certo risparmio ci potrebbe essere, perché c’è sicuramente qualcuno che si serve più del necessario del Ssn approfittando della gratuità. Ma stiamo parlando di numeri minimi, perché chi ricorre alla sanità lo fa perché sta male. Oggi la compartecipazione serve a cofinanziare il sistema, non a comprimere la domanda. E poi, basta con questa leggenda degli sprechi quale male assoluto della nostra sanità. Leggenda alla quale si lega un altro mito, quello dell’efficienza quale cura di ogni male. Come ho detto sprechi e inefficienze esistono. Ma già oggi in sanità spendiamo meno che nei Paesi a noi confrontabili e quindi anche se eliminassimo del tutto sprechi e inefficienze non avremmo risolto il problema reale del sistema sanitario, che oggi è lo stesso del Paese nel suo complesso: quello di crescere sistematicamente meno rispetto al resto di Europa e del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La manovra di luglio prevede l’introduzione di nuovi ticket. Crede che saranno sufficienti o ne serviranno altri. E sarà possibile coprire la differenza tra spesa e finanziamento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È difficile da prevedere. D’altra parte, se fossero sufficienti, le Regioni non si sarebbero opposte così duramente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lucia Conti&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6114664168880678943?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6114664168880678943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6114664168880678943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6114664168880678943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6114664168880678943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/la-sanita-per-tutti-non-regge-piu-ora.html' title='La sanità per tutti non regge più. Ora ticket, fondi integrativi e assicurazioni'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7sGOXZ_SZBU/Tnz-WRjpxhI/AAAAAAAABeE/nsrMdjoo7ak/s72-c/vignetta6983109.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-7464756362227067883</id><published>2011-09-20T18:27:00.016+02:00</published><updated>2011-09-20T19:27:57.330+02:00</updated><title type='text'>Olona Day 2</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;20.09.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt;lcuni amici mi hanno fatto sapere che sono stato tirato in ballo, sul sito facebook di “Questa è Legnano”, a proposito del silenzio della politica sul pessimo stato in cui si trova il fiume Olona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente pensavo che la situazione fosse saldamente in mano ai promotori “dell’Olona day” iniziativa che è stata un po’ troppo goliardica per la maggior parte dei cittadini legnanesi, ma comunque utile per denunciare il lassismo delle autorità preposte alla salvaguardia del fiume, lassismo che risale alla notte dei tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che se l’Olona, nonostante la montagna di soldi spesi per tentare di recuperarla alla sua funzione originale, viene di nuovo sporcata e resa puzzolente ciò lo si deve a gravi negligenze e disattenzioni da parte di chi governa il territorio attraversato dal fiume e da chi gestisce il trattamento delle acque reflue. Le reti fognarie dei Comuni sull’asse dell’Olona sono correttamente allacciate ai depuratori? I depuratori sono adeguati alla bisogna? Funzionano correttamente? C’è il monitoraggio continuo degli scarichi industriali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’articolo sottostante par di capire che alle mie domande non ci sono risposte positive, anzi il quadro della situazione risulta essere piuttosto negativo. Fra le righe dello stesso articolo appaiono chiare di chi sono le responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando le parole non bastano più, per sbloccare dall’immobilismo le nostre istituzioni, sono necessarie azioni più incisive, penso ad esempio, che un gruppo di cittadini legnanesi potrebbe presentare un esposto alla Procura di Varese e di Busto Arsizio, chiedendo di accertare se i preposti alla tutela del fiume Olona abbiano fatto tutto quello che era in loro potere, o viceversa ci sia stata negligenza colposa e spreco di risorse pubbliche.&lt;br /&gt;Io sono pronto a firmarlo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JUQ0M0V75Ag/TnjCImPAgxI/AAAAAAAABdk/-ktPtNlDFqQ/s1600/olona%2B1969%2Binquinam%2Bda%2Bdetersivi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 290px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654482785121895186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-JUQ0M0V75Ag/TnjCImPAgxI/AAAAAAAABdk/-ktPtNlDFqQ/s400/olona%2B1969%2Binquinam%2Bda%2Bdetersivi.jpg" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fiume Olona 1969&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QD-zhuR2_ek/TnjCzeuWpzI/AAAAAAAABds/g_tZcm2KtUw/s1600/250610_olona01.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654483521840260914" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-QD-zhuR2_ek/TnjCzeuWpzI/AAAAAAAABds/g_tZcm2KtUw/s400/250610_olona01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fiume Olona 2010 - Ad oggi dopo 42 anni non è cambiato nulla, se non il pescatore che non c'è più ...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Prealpina &lt;/strong&gt;- 18 settembre 2011 pag.27&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Arpa rivela: l’Olona non migliora&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;I dati estivi ripetono quelli dei periodi produttivi. Sindaci sul piede di guerra&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VALLE OLONA - «I risultati delle analisi delle acque che l'Arpa ha effettuato in estate sull'Olona dicono che non ci sono variazioni rispetto a quando le aziende sono in attività: ora dobbiamo capire cosa accada nel fiume». Il sindaco di Marnate, Celestino Cerana, che con il collega Marco Roncari di Fagnano Olona aveva effettuato un sopralluogo lungo le sponde del corso d'acqua, è sconcertato.&lt;br /&gt;Come per magia, durante la pausa estiva dal lavoro, le acque erano tornate limpide e i forti miasmi erano scomparsi in quasi tutti i tratti (eccezione fatta per la zona di Fagnano al confine con Gorla Maggiore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come leggere il dato? I sindaci ancora non si sono ritrovati, ma tutti hanno ricevuto i nuovi documenti aggiornati dell'ente deputato ai controlli. «Dobbiamo pensare a come risolvere il problema. Ora si riprende il dialogo e dobbiamo stendere una tabella di marcia come ci eravamo ripromessi a più livelli», dice il sindaco Cerana che da oltre 30 anni si batte per la riqualificazione delle acque e contro gli scarichi canaglia, ma anche per una corretta connessione alla rete fognaria in ogni paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preoccupati anche gli amministratori di Gorla Minore. «Arpa lo ha detto chiaro: il 70 per cento è a carico degli scarichi civili – dice l'assessore all'ambiente Mauro Chiavarini - Il problema è chiaro: se i depuratori non li facciamo funzionare bene e non sono potenziati, non si capisce bene quali saranno le strategie. L'Ato non ha ancora iniziato a funzionare. Se non si raccolgono i soldi, non si fa niente. Tutti ci lamentiamo ma servono i fondi per gli interventi, sembra chiaro quello che dobbiamo fare». Sottolinea Chiavarini: «In questo periodo, la portata delle acque del fiume è inferiore, cosicché ogni agente inquinante è meno diluito e gli odori sono amplificati». Al momento sul piano politico non ci sono aggiornamenti: l'agenda degli amministratori è libera. Il tema del risanamento dell'Olona per i primi quindici giorni di settembre non è stato ancora affrontato, anche le istituzioni provinciali e regionali finora non hanno dato riscontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente su impulso dei sindaci a seguito della lettera di Arpa riprenderà il dialogo sul risanamento delle acque del fiume, soprattutto ripartirà anche l'iter per reperire i diversi milioni di euro per il primo intervento sui depuratori. Resta da vedere se miglioreranno le condizioni del fiume appena entrerà in funzione il primo fitodepuratore della zona, intanto sono appena ripartiti i lavori del Parco dell'Acqua a Gorla Maggiore. Con questo sistema le acque fognarie prima di essere immesse nell'Olona saranno ripulite grazie al sistema "verde".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio in centinaia gli appassionati di corsa e camminate hanno solcato la pista ciclabile: i miasmi lungo le pista ciclopedonale si potevano avvertire nettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Veronica Deriu&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il fiume è compromesso, adesso va risanato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;VALLE OLONA - (v.d.) Il fiume in passato assumeva tutti i colori dell'arcobaleno, dal rosso al turchese. Oggi la comunità lo vorrebbe ripulito, dopo un periodo felice, quando l'Olona sembrava essersi ripreso, popolato di pesci tanto che erano tornate le gare di pesca lungo le sponde. Ma i dati presentati da Arpa a fine giugno parlano chiaro: l'Olona è inquinato, seppure meno dei fiumi milanesi e brianzoli. I dati chimici, biologici e microbiologici rilevati dall'Arpa varesina evidenziano in generale una situazione di elevata compromissione, meno evidente nel tratto iniziale del corso d'acqua. Nessuna delle sostanze analizzate, in particolare i metalli pesanti, ha presentato concentrazioni superiori agli standard di qualità ambientale previsti dalla normativa. L'obiettivo prescritto anche dall'Unione Europea, a cui i sindaci vorrebbero arrivare, è il collettamento delle acque reflue civili e la depurazione di quelle industriali.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-7464756362227067883?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/7464756362227067883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=7464756362227067883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7464756362227067883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7464756362227067883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/olona-day-2.html' title='Olona Day 2'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JUQ0M0V75Ag/TnjCImPAgxI/AAAAAAAABdk/-ktPtNlDFqQ/s72-c/olona%2B1969%2Binquinam%2Bda%2Bdetersivi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-4546734988066473341</id><published>2011-09-18T00:35:00.009+02:00</published><updated>2011-09-18T00:59:06.577+02:00</updated><title type='text'>….a proposito dei lavori di sistemazione delle strade cittadine</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;18.09.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5r3ImwYzMq8/TnUhkOfe8SI/AAAAAAAABdE/j8HcYsdGD_U/s1600/ciclista%2Bpalombaro_definit.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 158px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653461813482680610" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-5r3ImwYzMq8/TnUhkOfe8SI/AAAAAAAABdE/j8HcYsdGD_U/s200/ciclista%2Bpalombaro_definit.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;pesso mi reco in Via Parma per servizio di volontariato. Andavo notando i lavori di sistemazione della via il secondo giorno di inizio scuola, quando ancora non era stata eseguita la tracciatura della pista ciclabile e degli stalli e mi chiedevo tra me e me &lt;em&gt;“ ...cosa stanno facendo?” &lt;/em&gt;per poi ripiegare a dirmi &lt;em&gt;“aspettiamo l’ultimazione dei lavori e forse si capirà il senso dell’opera”. &lt;/em&gt;Giovedì passo dalle Toscanini e vedo l’opera quasi conclusa: tracciatura degli stalli per le auto, della fermata autobus e della pista ciclabile, e sono rimasto piuttosto perplesso nel vedere la soluzione tecnica individuata per risistemare la strada (vedi fotografie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed height="192" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="288" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5653455295799565921%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCJKksoi7n4qsYw%26hl%3Dit"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Per ingrandire cliccare sull'immagine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia perplessità nasceva dal fatto che se con i lavori progettati si intendeva rispondere a criteri di sicurezza, l’intento non è ben riuscito, dato che con la loro realizzazione si sono creati nuovi problemi.  &lt;br /&gt;Per esempio, la pista ciclabile si presta ad essere occupata da automobilisti indisciplinati, così come la fermata dell’autobus, collocata fra gli stalli, rende difficoltose, in particolare durante l’orario di entrata e uscita dalle scuole, le manovre di uscita delle autovetture, con rischio di incidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi mi domando se non è ora di dare alla città piste ciclabili serie, anziché farne spezzoni qua e là che non si sa dove cominciano né dove finiscono? Per molti rimane un mistero, ma chi si muove in bicicletta è in costante pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sistemazione della Via Parma andava fatta e siamo sulla strada buona, ma c’è già da porvi rimedio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="335" height="28"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NzQzOTg3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NzQzOTg3LTUxYyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTYyOTcxMTk7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NzQzOTg3IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NzQzOTg3LTUxYyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTYyOTcxMTk7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trio Lescano &amp;amp; Trio Darling - Bellezza in bicicletta &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-4546734988066473341?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/4546734988066473341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=4546734988066473341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4546734988066473341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/4546734988066473341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/proposito-dei-lavori-di-sistemazione.html' title='….a proposito dei lavori di sistemazione delle strade cittadine'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5r3ImwYzMq8/TnUhkOfe8SI/AAAAAAAABdE/j8HcYsdGD_U/s72-c/ciclista%2Bpalombaro_definit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-7016605094409879462</id><published>2011-09-09T23:06:00.008+02:00</published><updated>2011-09-09T23:16:25.087+02:00</updated><title type='text'>“In centro tutti a trenta all'ora”</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Luca Nazari&lt;br /&gt;LA PREALPINA – venerdì 09/09/2011 pag.12 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il tragico incidente di mercoledì ripropone la pericolosità degli attraversamenti pedonali &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EYo9jbHSpLQ/TmqA_5gtwxI/AAAAAAAABbU/GzXBvZWEZoQ/s1600/limite%2B30%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 113px; FLOAT: left; HEIGHT: 113px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650470517747860242" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-EYo9jbHSpLQ/TmqA_5gtwxI/AAAAAAAABbU/GzXBvZWEZoQ/s400/limite%2B30%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L&lt;/span&gt;EGNANO - &lt;strong&gt;«La maggior parte degli attraversamenti pedonali di Legnano, se si guarda agli standard europei di sicurezza, non sarebbero a norma. Perché molti passaggi sono chiusi ai lati dai posteggi delle auto che limitano la visibilità oppure sono in prossimità di curve cieche. Così proprio gli automobilisti rischiano di vedere solo all'ultimo momento eventuali persone che attraversano la strada». Giuseppe Marazzini, consigliere comunale del gruppo Sinistra Legnanese nonché autocandidato sindaco alle elezioni del 2012, rilancia la questione della sicurezza di pedoni e ciclisti sulle strade di Legnano all'indomani del tragico incidente costato la vita a un'anziana di 85 anni in via Pio XI. Proprio Marazzini, che sul tema ha già presentato proprio quest'anno due interrogazioni specifiche, alza ulteriormente il tiro e lancia una proposta che sicuramente farà discutere: in tutte le strade della zona centrale introdurre il limite di velocità di trenta chilometri all'ora. «Così facendo spiega, si diminuirebbero molto i rischi d'investimento e d'incidenti che sono in preoccupante aumento. Del resto dopo quanto successo mercoledì mattina ormai mi riesce difficile parlare di fatalità. Bisogna fare qualcosa e al più presto, segnalando bene i passaggi pedonali e mettendo in atto tutte quelle misure prudenziali che possono ridurre al minimo eventi nefasti».&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla polizia locale confermano che quest'anno si è purtroppo rilevato un aumento dei pedoni feriti sulle strade della città: «Chi guida un 'auto, rimarca il mobility manager Carlo Botta, deve essere consapevole che ha in mano un'arma. Bisognerebbe innanzitutto fare un'opera di sensibilizzazione per inculcare il principio, come recita lo stesso codice della strada, che i pedoni hanno sempre la precedenza. Naturalmente anche questi ultimi devono a loro volta prestare la massima attenzione. Poi c'è la questione degli interventi strutturali, ma questo è un altro discorso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio su questo tema viene in aiuto l'assessore alla Polizia locale, Elio Faggionato: «Nell' ambito del nuovo Piano generale del traffico urbano uno degli obiettivi che ci siamo prefissi è proprio quello di dare più sicurezza alla viabilità di Legnano catalogando le strade e valutando opere che vanno dall'installazione di dossi, all'introduzione di limiti di velocità di 30 chilometri all'ora, allo spostamento di certi parcheggi ai lati delle strade che possono innescare situazioni pericolose».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pgtu è tuttora in fase di studio e dovrebbe essere presentato nelle sue linee generali il prossimo autunno. Ma ci saranno i soldi necessari per attuare gli interventi in tempi di crisi? Faggionato non ha dubbi: «Li troveremo». L'assessore punta in ogni caso il dito contro certi automobilisti: «Serve sicuramente più attenzione e più rispetto delle regole. A volte si vedono comportamenti talmente scriteriati che mi fanno dire che molti dovrebbero tornare a scuola guida».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-7016605094409879462?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/7016605094409879462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=7016605094409879462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7016605094409879462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/7016605094409879462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/in-centro-tutti-trenta-allora.html' title='“In centro tutti a trenta all&apos;ora”'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EYo9jbHSpLQ/TmqA_5gtwxI/AAAAAAAABbU/GzXBvZWEZoQ/s72-c/limite%2B30%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3956137118838934994</id><published>2011-09-08T21:43:00.008+02:00</published><updated>2011-09-08T22:04:11.493+02:00</updated><title type='text'>Rione “Oltresaronnese”, è giunto il momento di cambiare le cose</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;08.09.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine degli anni 50’ recarsi nell’&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oltresaronnese&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; era quasi una avventura anche per un legnanese. Le prime case sorsero nei primi anni 60’; non c’erano ancora i nuovi capannoni della Pomini, e le opere di urbanizzazione (strade asfaltate e marciapiedi) arrivarono parecchio tempo dopo. Penso di non sbagliare se l’unico punto di aggregazione (e tutt’ora credo che sia rimasto l’unico) che permise di dare visibilità alla comunità insediatosi nell’Oltresaronnese fu la costruzione, nel 1984, della “chiesetta” dedicata al Santo Bambino di Praga, della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù dei Carmelitani Scalzi. Dopo quasi 50 anni dai primi insediamenti, il rione si è molto ingrandito ma le problematiche più volte poste sul tavolo della pubblica amministrazione sono rimaste pressoché irrisolte. Ora non c’è più neanche traccia di un collegamento tramite il servizio di trasporto locale. Del rione se ne parla anche a scuola: “Il tessuto urbano registra una scarsa presenza di aree industriali, concentrate nella zona “Oltre autostrada/Oltresaronnese”, mentre è elevata la residenzialità privata, con agglomerati di edilizia popolare, in particolare si segnala l’aumento di nuova residenzialità che ha favorito l’arrivo di nuove famiglie soprattutto dal capoluogo milanese. Il quartiere risulta altresì privo di servizi pubblici e servizi commerciali”. (dal Piano offerta formativa ICS Manzoni-Tosi a.s. 2010-11)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Negli ultimi 20 anni cosa hanno detto più che fatto le istituzioni per il rione “Oltresaronnese”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nel documento di piano del PGT 2011 (Piano di Governo del Territorio), strumento che andrà a sostituire il Piano Regolatore, si legge che per la Saronnese: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“È il caso più difficile poiché questa strada ha ormai definitivamente assunto il carattere di grande asse di scorrimento, estraneo agli insediamenti che attraversa, salvo i centri commerciali, che di tale condizione sono la diretta conseguenza. Anche a causa della incoerenza fra il tracciato stradale ed il confine comunale, le occasioni di intervento sono ... :&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;a. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;il tratto corrispondente al quartiere di via Leoncavallo, al quale andrebbe garantita una migliore connessione con la parte centrale della città realizzando percorsi protetti di attraversamento, sfruttando allo scopo le residue aree libere ancora disponibili in prossimità dell’asse viario”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ottobre 2002, con una interrogazione, i consiglieri di opposizione criticarono la rinuncia da parte dell’allora amministrazione comunale del progetto di risistemazione della viabilità lungo la Saronnese, ivi compresa una pista ciclabile, per aver perso un causa davanti al TAR promossa dalla società Agip (vizio di forma nel procedimento di acquisizione area). Il progetto, dell’importo di circa 350 mila euro, invece di essere rivisto alla luce della sentenza, fu completamente abbandonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;In quel frangente si chiese all’amministrazione di:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;1. rendere sicura la circolazione dei ciclisti e pedoni lungo la Saronnese;&lt;br /&gt;2. garantire una migliore accessibilità al quartiere a nord della Saronnese;&lt;br /&gt;3. rendere possibile, anche ai ciclisti e pedoni, di recarsi dai rioni Olmina e Oltresaronnese alla zona di via Jucker e dei Boschi Tosi, vista la pericolosità nell’attraversamento la rotonda di via Filzi e il cavalcavia autostradale dove non esiste marciapiede;&lt;br /&gt;4. combattere la sosta selvaggia che spesso si verifica in prossimità delle strutture commerciali “OBI” e “Roadhouse Grill”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“L’8 maggio 1992 alle ore 16 viene chiuso lo sbocco della via Olmina sulla via Saronnese, in sostituzione viene aperto il nuovo prolungamento della via Fabio Filzi che si immette sulla via Saronnese. Si apre così il nuovo svincolo che comprende anche l’uscita dell’autostrada Milano-Laghi di Castellanza. Il nuovo svincolo creato apposta per snellire il traffico di autoveicoli non tiene in considerazione dei cicli e motocicli e soprattutto dei pedoni, di fatti viene soppresso il semaforo pedonale che era stato tanto atteso e richiesto parecchi anni prima da parte degli abitanti dell’Oltresaronnese, che ancora una volta restano tagliati fuori dal resto del rione”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Cascina Olmina in Legnano di Giovanni Pedrotti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rione Oltresaronnese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed height="192" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="288" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5650075687544627745%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCKHM0an_trH2Uw%26hl%3Dit"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per ingrandire cliccare sull'immagine, poi usare lo zoom.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Di tutto ciò ne parleremo domenica mattina 11 settembre 2011 alle ore 11.00 (salvo maltempo), davanti alla chiesetta del Santo Bambino di Praga in via Fogazzaro.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Giuseppe Marazzini&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Consigliere Comunale della Sinistra Legnanese, nonché autocandidato Sindaco nelle prossime amministrative che si terranno nella primavera 2012.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3956137118838934994?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3956137118838934994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3956137118838934994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3956137118838934994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3956137118838934994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/rione-oltresaronnese-e-giunto-il.html' title='Rione “Oltresaronnese”, è giunto il momento di cambiare le cose'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-49738457111450137</id><published>2011-09-02T11:55:00.005+02:00</published><updated>2011-09-02T12:27:16.535+02:00</updated><title type='text'>“Io sono più bravo di tutti” (oppure “Lorenzo il Magnifico”)</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;02.09.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6qYTulh8GVg/TmCt-gQIYCI/AAAAAAAABaE/vZC54KOPkXA/s1600/Lorenzo%2Bil%2BMagnifico%2B_definit.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 153px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647705222043688994" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-6qYTulh8GVg/TmCt-gQIYCI/AAAAAAAABaE/vZC54KOPkXA/s200/Lorenzo%2Bil%2BMagnifico%2B_definit.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;V&lt;/span&gt;itali dice: “per i legnanesi niente sorprese” (il Giorno martedì 30.8.2011), dichiarazione impegnativa, io suggerirei di stare all’erta. Il farma-sindaco è spesso soggetto a cambiamenti d’opinione e poi un po’ di sorprese le ha già anticipate. Fa sapere che lui non ha partecipato alla protesta dei sindaci del 29 agosto perché politico di stirpe nobile che non ha bisogno di protestare. Lui confida nelle manovre del trio “gli evasori e i ricchi non si toccano”. Ha pure la faccia tosta, essendo, appunto politico di grande scuola, di tirare in ballo il sindaco di Milano Pisapia, dichiarando che a differenza di Milano, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;a Legnano non ci sarà un aumento del biglietto del bus del 50 per cento, e l’irpef è e rimarrà a zero.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sorpresone della giunta Vitali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. la vendita a privati della nuova casa di riposo Accorsi, una sorpresa che molto inciderà sul reddito di parecchie famiglie;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. la cessione a privati dell’Azienda Speciale “CFP – Agenzia per la formazione, l’orientamento, il lavoro e i servizi alla persone di Legnano” di via Cuttica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. la revisione del trasporto pubblico locale che per contenere i costi ha cancellato un bel po’ di fermate, tant’è che un rione intero, quello dell’Oltre Saronnese, non avrà nessun collegamento con la città, mentre le scuole Tosi e Manzoni, nonostante la nuova linea “S”, hanno rischiato di non essere direttamente collegate con i bacini di provenienza dei loro studenti (Canazza e via Roma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. per quanto riguarda l’irpef: &lt;strong&gt;“a decorrere dal 2012 ne viene prevista l’istituzione con aliquota dell’0,8%...”&lt;/strong&gt; (Relazione Previsionale e Programmatica, 2011-2013, pag.9). Inoltre: &lt;strong&gt;“Di rilevante incidenza sono le disposizioni relative al concorso richiesto agli enti locali per la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, che impongono ai comuni come Legnano pesanti penalizzazioni all’autonomia finanziaria e con ciò obbligando a sacrifici e decisioni a carattere straordinario non di poco conto per la cittadinanza”&lt;/strong&gt; (Relazione Bilancio di Previsione 2011, pag.18). Infine: &lt;strong&gt;“il raggiungimento del saldo programmatico del patto di stabilità è legato all’effettivo concretizzarsi delle dismissioni programmate...”&lt;/strong&gt; (Bilancio annuale 2011- Pluriennale 2011-2013, pag. 21).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come incideranno i tagli del Governo su Legnano?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Per il 2011 lo Stato aveva già tagliato circa un milione e 800 mila euro di trasferimenti e per il 2012 la correzione del debito statale potrebbe causare un’ulteriore riduzione superiore al milione di euro…”&lt;/strong&gt; (La Prealpina giovedì 18.8.2011). La protesta dei sindaci pare avere ottenuto una riduzione dei tagli, da 6 a 4 miliardi di euro. Si tratterà di vedere se questo risultato verrà garantito dal Governo, e comunque sempre di un bel taglio si tratta, parecchi servizi forniti dai comuni verranno ridotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi auguro che Vitali non faccia come la Moratti, che alla fine del suo mandato ha lasciato un bilancio in “ordine”, ma di tipo gruviera, ovvero con tanti bei buchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="335" height="28"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjUwMjU2IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjUwMjU2LWIyZiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ5NTY5Mjg7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjUwMjU2IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjUwMjU2LWIyZiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ5NTY5Mjg7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Musica Rinascimentale: "Chiare fresche dolci acque" Simone Sorini con Ass. Petrarca&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-49738457111450137?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/49738457111450137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=49738457111450137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/49738457111450137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/49738457111450137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/09/io-sono-piu-bravo-di-tutti-oppure.html' title='“Io sono più bravo di tutti” (oppure “Lorenzo il Magnifico”)'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6qYTulh8GVg/TmCt-gQIYCI/AAAAAAAABaE/vZC54KOPkXA/s72-c/Lorenzo%2Bil%2BMagnifico%2B_definit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-6698792442742483896</id><published>2011-08-31T23:00:00.012+02:00</published><updated>2011-08-31T23:20:56.768+02:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA DI CARLO SMURAGLIA PRES. NAZ. ANPI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rpeV2_9BzG0/Tl6jXLyTrsI/AAAAAAAABZc/ykASYevTWT4/s1600/111.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 177px; height: 199px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rpeV2_9BzG0/Tl6jXLyTrsI/AAAAAAAABZc/ykASYevTWT4/s200/111.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647130601465294530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6k7Go1onang/Tl6jfjZDyDI/AAAAAAAABZk/njm05dcaOtM/s1600/222.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 177px; height: 177px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-6k7Go1onang/Tl6jfjZDyDI/AAAAAAAABZk/njm05dcaOtM/s200/222.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647130745240799282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RuW1NvNL7mM/Tl6j-c1Ow5I/AAAAAAAABZ0/GPZ717LCBOg/s1600/000.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 177px; height: 190px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-RuW1NvNL7mM/Tl6j-c1Ow5I/AAAAAAAABZ0/GPZ717LCBOg/s200/000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647131276055856018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AI CAPIGRUPPO DI CAMERA E SENATO Agli Onorevoli Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato e della Camera dei Deputati&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevoli Presidenti, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando i quotidiani hanno dato notizia del progetto di inserire - tra le varie misure della più recente manovra - anche l'accorpamento delle festività laiche infrasettimanali alla domenica successiva, il Comitato Nazionale dell'ANPI ha espresso subito la più viva preoccupazione con un comunicato che faceva riferimento, in modo particolare, a tre festività di eccezionale rilievo e valore storico (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno).Peraltro, le misure in questione sono entrate nel decreto ed ora dovranno essere esaminate, con le altre, in sede parlamentare.&lt;br /&gt;Nel frattempo, ci sono pervenute - da ogni parte d'Italia - manifestazioni di esplicito dissenso rispetto a quel tipo di misure, accompagnate anche dall'opinione di non pochi economisti, secondo i quali l'incidenza delle stesse, sul piano economico, sarebbe sostanzialmente irrilevante. C'è un diffuso allarme, al riguardo di queste misure, in gran parte del mondo democratico e dei cittadini che credono all'importanza di alcuni valori imprescindibili. L'ANPI, ovviamente, è consapevole della necessità della pronta adozione di misure anche drastiche, per affrontare la grave crisi che si sta attraversando (non solo in Italia) ed evitare il peggio, convinta che solo misure che rispondano a criteri di equità e ragionevolezza possono essere recepite ed attuate con la necessaria convinzione e il conseguente impegno da parte di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'equità non si realizza soltanto sul terreno economico-sociale. Di essa fanno parte anche valori fondamentali, di natura storico-politica, che riguardano l'intera collettività nazionale; prescindere da essi o negarli, significherebbe negare la nostra stessa storia, le origini della nostra libertà e della democrazia e misconoscere lo stesso significato del lavoro, posto giustamente a fondamento della Repubblica ed al quale è dedicata una festa che appartiene alla tradizione di tutti.&lt;br /&gt;E' stato giustamente rilevato, da un illustre giurista (Alessandro Pace), che i francesi non accetterebbero mai di spostare la data del 14 luglio, così come gli americani non prenderebbero neppure in considerazione l'idea di spostare il "giorno dell'indipendenza" o il "giorno del ringraziamento". E ciò perché è diffusa, in loro, la consapevolezza che "la celebrazione di certi avvenimenti costituisce un fattore di integrazione dell'ordinamento statale, la cui sostanziale unità, pur nella diversità delle idee, è nell'interesse generale preservare". Per tornare a noi, va detto, in particolare, che, fra le feste " laiche " che si vorrebbero spostare, quella del 25 aprile - festa nazionale e dunque di tutti - assume un significato del tutto particolare perché ricorda non solo la liberazione dalla dittatura e dall'invasione nazista, ma anche quelle centinaia di migliaia di cittadini che si sono sacrificati per la nostra libertà. Non possiamo confondere questi significati e questi valori in una giornata festiva qualsiasi, senza che essi perdano gran parte della loro stessa valenza e senza rischiare di offendere la memoria dei nostri caduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è vero - come molti specialisti sostengono - che si tratta di misure di valore economico insignificante, non dovrebbe essere difficile sostituirle con altre di maggiore efficacia economica, nel rispetto però di quella equità, storicamente intesa, a cui ho fatto cenno, oltreché all'esigenza ordinaria di equità economico- sociale. Mi permetto, perciò, a nome dell'ANPI Nazionale, di invitare tutti i Gruppi parlamentari ad una riflessione attenta e serena sulla questione che l'ANPI ha doverosamente sollevato e la cui sostanza confido che potrà essere accolta senza difficoltà. Se così sarà, ne guadagnerà l'intera collettività nazionale, pronta ad affrontare, quando necessario, anche importanti sacrifici, ma nel rispetto della nostra storia e dei valori che devono unirci perché sono alla base della Costituzione e della stessa convivenza democratica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringraziando per l'attenzione, invio i migliori saluti.&lt;br /&gt;Il Presidente Nazionale dell’ANPI&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carlo Smuraglia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjQxOTM0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjQxOTM0LTg1YyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ4MjM5NDU7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjQxOTM0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjQxOTM0LTg1YyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ4MjM5NDU7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Banda Bassotti - Oh Bella Ciao! &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-6698792442742483896?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/6698792442742483896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=6698792442742483896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6698792442742483896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/6698792442742483896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/lettera-aperta-di-carlo-smuraglia-pres.html' title='LETTERA APERTA DI CARLO SMURAGLIA PRES. NAZ. ANPI'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rpeV2_9BzG0/Tl6jXLyTrsI/AAAAAAAABZc/ykASYevTWT4/s72-c/111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8829423599480352405</id><published>2011-08-27T19:15:00.006+02:00</published><updated>2011-08-27T19:39:58.701+02:00</updated><title type='text'>FILIPPO "Dei delitti e delle pene"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le carte dei pm su Penati e i suoi - «Direttorio finanziario democratico»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'accusa: un sistema di corruzione attivo per 15 anni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_27/ferrarella_penati_tangenti_9618562a-d078-11e0-9089-e017081fffa0.shtml"&gt;Corriere della Sera 27 agosto 2011 - Luigi Ferrarella&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HNca947FGFw/TlkplQY92xI/AAAAAAAABYs/CAMeyVWAa04/s1600/banda-bassotti1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 159px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HNca947FGFw/TlkplQY92xI/AAAAAAAABYs/CAMeyVWAa04/s200/banda-bassotti1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645589327917210386" /&gt;&lt;/a&gt;MILANO - Il dirigente del Pd Filippo Penati, il suo ex capo di gabinetto Giordano Vimercati e gli altri esponenti di quello che la Procura di Monza chiama «direttorio finanziario democratico» in «un quindicennio di sfruttamento della funzione pubblica a fini di arricchimento privato e di illecito finanziamento alla politica a Sesto San Giovanni», hanno «un peccato originale» da scontare: «Il peccato originale degli ingenti finanziamenti percepiti durante il duplice mandato di sindaco condiziona tutt'ora le decisioni di Penati indipendentemente dal tempo trascorso e dal ruolo ricoperto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La vittoria del centrosinistra e la reiterazione del delitto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Al punto che i pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia arrivano a ritenere che «la vittoria del centrosinistra alle recenti elezioni amministrative ampli il rischio di reiterazione del delitto». A reggere questa prognosi è un sms intercettato il pomeriggio della vittoria di Giuliano Pisapia a Milano, il 13 giugno scorso, tra il non indagato Antonio Rugari (già successore di Vimercati alla presidenza del Consorzio Trasporti Pubblici dei Comuni del Nord Milanese) e Flippo Penati. Appena prima, uno degli imprenditori che a quell'epoca stanno già accusando Penati, Piero Di Caterina, titolare di una ditta di autotrasporti urbani in contenzioso per milioni di euro con la municipalizzata dei trasporti Atm, ha telefonato a Rugari «per manifestare l'intenzione di contattare quelli che sarebbero stati nominati assessori nella nuova giunta milanese, al verosimile scopo di risolvere il contenzioso con Atm per la suddivisione degli introiti». Poi Penati riceve questo sms da Rugari: «Ciao Filippo, considerata come è andata a Milano, credo che si possa tentare di risolvere la questione di Piero (Di Caterina, ndr ), prima che si vada oltre certi limiti e si degeneri. Magari ci possiamo vedere per capire come possiamo agire». Penati risponde proponendo un incontro nella settimana seguente. «Ciò che allarma - osservano i pm - è il riferimento alla vittoria alle recenti elezioni, con conseguente deduzione che le liti su pagamenti illeciti vengano composte con commesse e denaro pubblico». Mentre la gip Anna Magelli coglie soprattutto la permanente disponibilità di Penati, il riferimento «a quanto Di Caterina stava riferendo agli organi inquirenti e dunque alle indagini in corso delle quali Penati e Rugari erano già (anche se non ufficialmente) informati», è in definitiva la conferma che «Penati evidentemente si sente costantemente in debito con Di Caterina e ne teme le rivelazioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Inquinamento istruttorio ad opera dei politici indagati&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'altro indice del «peccato originale» del «direttorio finanziario democratico», per i pm, è «la sistematica attività di inquinamento istruttorio tutt'ora in corso ad opera dei politici indagati, con pressioni su vittime e complici»: tentativi «incomprensibili ed illogici se i fatti raccontati fossero semplicemente inventati o anche solo non qualificabili come delitti». Tra i vari episodi, oltre alla «passeggiata» cercata in maggio da Penati con il suo accusatore Pasini e da questi percepita come il suggerimento di una linea minimizzatrice da tenere con i magistrati, spiccano i retroscena della convocazione come teste in Procura ricevuta il 26 aprile dall'ex segretaria di Vimercati, R. A., che subito chiama il portavoce di Penati, Franco Maggi, il quale un minuto dopo avvisa il vicepresidente pd del Consiglio regionale. I due fissano al volo un appuntamento, per le dieci della stessa sera. Il giorno dopo la donna anticipa al marito che «quello che so non glielo dico...(ai magistrati, ndr ) faccio finta di non sa... io non so niente». E in effetti «la sera, dopo l'interrogatorio, viene intercettato un rassicurante sms» del portavoce a Penati («no tel no news no problem»), per i pm chiaramente riferito all'esito della deposizione. Ma il giorno seguente la donna si tradisce al telefono con un conoscente, svelando che si era incontrata con Vimercati, il quale per i pm «non è un caso si preoccupi dei riflessi romani dell'inchiesta». Dice la donna: «Poi ieri sera a casa mia è venuto Vimercati... chiaramente la cosa si è ripercossa su Roma... cioè è un casino... hanno tutti i telefoni sotto controllo... il mio probabilmente no, ma i loro si...». Duplice la valutazione che ne traggono i pm: da un lato il segno di una «scelta di fedeltà e appartenenza di partito rispetto ai doveri di cittadino e testimone»; dall'altro lato, «proprio il riferimento alle preoccupazioni romane dà spessore alla tesi del doppio binario di finanziamento per il piano di lottizzazione Falck: un primo flusso a Penati e (all'epoca) a Vimercati per le esigenze della Federazione metropolitana milanese del partito, un secondo flusso alle persone indicate da Omar Degli Esposti ed alle cooperative emiliane per il livello nazionale». Convinzione che nei pm è rafforzata dall'ascolto delle più recenti intercettazioni di Vimercati, nelle quali a sorpresa appare soggetto che «rientra in gioco nella veste di consulente delle cooperative emiliane e di persona di collegamento tra gli interessi del committente e il segretario generale del Comune di Sesto, Bertoli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vimercati, il partito di Roma e le cooperative emiliane&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Già a proposito delle tangenti di dieci anni fa, Luca Pasini (figlio del costruttore Giuseppe, cioè di chi secondo anche il gip Magelli si sarebbe visto «subordinare da Penati e Vimercati la fattibilità concreta del piano Falck a un contributo alla politica e all'ingresso delle cooperative emiliane nell'affare») aveva riferito ai pm che «da Vimercati ci venne detto che le cooperative avrebbero garantito la parte romana del partito». Adesso, osservano i pm, le intercettazioni mostrano «la straordinaria attualità» del fatto che «a dieci anni di distanza Vimercati e Degli Esposti (il pure indagato vicepresidente delle cooperative rosse emiliane, ndr ) sono ancora coinvolti nell'operazione non più come compagni di avventura di Pasini bensì di Bizzi»: cioè dell'immobiliarista subentrato nel progetto Falck a Zunino, che a sua volta era subentrato a Pasini e che è indagato nell'ipotesi che abbia «comprato» nel 2006 con 700 mila euro all'assessore comunale all'Edilizia Di Leva il raddoppio delle volumetrie. Da queste nuove intercettazioni i pm ricavano come sia «evidente che il vecchio gruppo dirigente del Pds metropolitano, formalmente senza alcun titolo, non solo si tiene informato sugli sviluppi del progetto Falck, ma ne influenza l'andamento riservato». Ecco ad esempio il direttore generale del Comune (Marco Bertoli) e Vimercati accennare il 12 maggio al fatto che l'attuale sindaco di centrosinistra Oldrini sia stato messo al corrente delle «nostre diplomazie segrete». Ecco il 16 maggio Vimercati vantarsi di aver interferito nell'attività del nuovo proprietario delle aree Falck, Bizzi («Io gli ho messo dentro un chiodo lì, in quella vicenda degli avvocati, che ne basta la metà»); e Bertoli promettere piena disponibilità alle cooperative, «tu semmai dici ai bolognesi che se hanno bisogno del Comune, il Comune è qui, per andare avanti nell'istruttoria tecnica siamo sempre qui». Inoltre «in una conversazione del 31 maggio Vimercati tratta direttamente con Bertoli le metrature da riconoscere nelle varie fasi del piano di lottizzazione Falck, a dimostrazione del ruolo attivo che ancora ricopre nell'interesse delle cooperative». In aprile anche Vimercati, come in maggio Penati con il quale l'ex capo di gabinetto è entrato in rotta negli ultimi anni, avvicina in strada Pasini, in un altro di quegli episodi che ai pm appaiono interferenze sull'indagine allora ancora non pubblica. La registrazione del colloquio fatta dagli inquirenti fallisce per il troppo rumore all'aperto, e così non resta che il racconto di Pasini: «Vimercati crede che il mascalzone in questa vicenda sia stato Penati perché non ha tenuto fede alle promesse, cosa che, se fosse avvenuta, avrebbe reso tutti felici e contenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjE3ODY2IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjE3ODY2LTNlZSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ0NjQ4NTk7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NjE3ODY2IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NjE3ODY2LTNlZSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTQ0NjQ4NTk7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Antonello Venditti - In questo mondo di ladri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8829423599480352405?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8829423599480352405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8829423599480352405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8829423599480352405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8829423599480352405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/filippo-dei-delitti-e-delle-pene.html' title='FILIPPO &quot;Dei delitti e delle pene&quot;'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HNca947FGFw/TlkplQY92xI/AAAAAAAABYs/CAMeyVWAa04/s72-c/banda-bassotti1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-473013067516206909</id><published>2011-08-23T22:52:00.011+02:00</published><updated>2011-08-23T23:42:35.888+02:00</updated><title type='text'>"Intervento integrale del Presidente della Repubblica Napolitano al meeting di CL a Rimini"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--TLpyAGrTaE/TlQWB6wAw4I/AAAAAAAABXk/KCLA8dMUE_Y/s1600/000.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--TLpyAGrTaE/TlQWB6wAw4I/AAAAAAAABXk/KCLA8dMUE_Y/s200/000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644160455208387458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;olgo in questo incontro, nella sua continuità con l’ispirazione originaria e la peculiare tradizione del Meeting di Rimini, l’occasione per ridare respiro storico e ideale al dibattito nazionale. Perché è un fatto che ormai da settimane, da quando l’Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia e da pesanti scosse e rischi sui mercati finanziari, siamo immersi in un angoscioso presente, nell’ansia del giorno dopo, in un’obbligata e concitata ricerca di risposte urgenti. A simili condizionamenti, e al dovere di decisioni immediate, non si può naturalmente sfuggire. Ma non troveremo vie d’uscita soddisfacenti e durevoli senza rivolgere la mente al passato e lo sguardo al futuro. Ringrazio perciò voi che ci sollecitate a farlo. D’altronde, anche nel celebrare il Centocinquantenario dell’Unità, abbiamo teso a tracciare un filo che congiungesse il passato storico, complesso e ricco di insegnamenti, il problematico presente e il possibile futuro dell’Italia. Ci siamo provati a tessere quel filo muovendo da quale punto di partenza ? Dal sentimento che si doveva e poteva suscitare innanzitutto un moto di riappropriazione diffusa – da parte delle istituzioni e dei cittadini – delle vicende e del significato del processo unitario. Si doveva recuperare quel che da decenni si era venuto smarrendo – negli itinerari dell’educazione, della comunicazione, della discussione pubblica, della partecipazione politica – di memoria storica, di consapevolezza individuale e collettiva del nostro divenire come nazione, del nostro nascere come Stato unitario. E a dispetto di tanti scetticismi e sordità, abbiamo potuto, nel giro di un anno, vedere come ci fosse da far leva su uno straordinario patrimonio di sensibilità, interesse culturale e morale, disponibilità a esprimersi e impegnarsi, soprattutto tra i giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto come fosse possibile suscitare quel “moto di riappropriazione” di cui parlavo : e non solo dall’alto, ma dal basso, attraverso il fiorire, nelle scuole, nelle comunità locali, nelle associazioni, di una miriade di iniziative per il Centocinquantenario. Lo sforzo è dunque riuscito, e rendo merito a tutti coloro che ci hanno creduto e vi hanno contribuito. “l’esame di coscienza collettivo” che auspicato in occasione di una così significativa ricorrenza, non poteva rimanere limitato al travaglio l’unificazione, e alle modalità che caratterizzarono il configurarsi del nostro Stato nazionale. Esso doveva abbracciare – e ha in effetti abbracciato – il lungo percorso successivo, dal 1861 al 2011 : in quale chiave farlo, e per trarne quali impulsi, lo abbiamo detto, il 17 marzo scorso, con le parole che l’on. Lupi ha voluto vissuto per conseguire Si, con le celebrazioni del Centocinquantenario ci si è impegnati a trarre, senza ricorrere ad alcuna forzatura o enfasi retorica, ragioni di orgoglio e di fiducia da un’esperienza di storico avanzamento e progresso della società italiana, anche se tra tanti alti e bassi, tragiche deviazioni pagate a carissimo prezzo, e dure, faticose riprese. Ma perché abbiamo insistito tanto sulle prove che l’Italia unita ha superato, sulla capacità che ha dimostrato di non perdersi, di non declinare, né dopo l’emorragia e le conseguenze traumatiche di una guerra pure vinta, né dopo la vergogna di una guerra d’aggressione e l’umiliazione di una sconfitta, e quindi di fronte all’eredità del fascismo e alla sfida del ricostruire il paese nella democrazia ? Perché abbiamo sottolineato come l’Italia abbia poi saputo attraversare le tensioni della guerra fredda restando salda nelle sue fondamenta unitarie e democratiche e infine reggere con successo ad attacchi mortali allo Stato e alla convivenza civile come quello del terrorismo? Ebbene, abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ci dice la crisi che stiamo attraversando. Crisi mondiale, crisi europea, e dentro questo quadro l’Italia, con i suoi punti di forza e con le sue debolezze, con il suo carico di problemi antichi e recenti, di ordine istituzionale e politico, di ordine strutturale, sociale e civile. Nel messaggio di fine anno 2008, in presenza di una crisi finanziaria che dagli Stati Uniti si propagava all’Europa e minacciava l’intera economia mondiale, dissi – riecheggiando le famose parole del Presidente Roosevelt, appena eletto nel 1932 – “l’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa”. Ma dinanzi a fatti così inquietanti, dinanzi a crisi gravi, bisogna parlare – e voglio ripeterlo oggi qui, rivolgendomi ai giovani – il linguaggio della verità : perché esso “non induce al pessimismo, ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza”. Abbiamo, noi qui, in Italia, parlato in questi tre anni il linguaggio della verità ? Lo abbiamo fatto abbastanza, tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni, nella società, nelle famiglie, nei rapporti con le giovani generazioni ? Stiamo attenti, dare fiducia non significa alimentare illusioni ; non si da fiducia e non si suscitano le reazioni necessarie, minimizzando o sdrammatizzando i nodi critici della realtà, ma guardandovi in faccia con intelligenza e con coraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coraggio della speranza, della volontà e dell’impegno. Dell’impegno operoso e sapiente, fatto di spirito di sacrificio e di massimo slancio creativo e innovativo. Impegno che non può venire o essere promosso solo dallo Stato, ma che sia espresso dalle persone, dalle comunità locali, dai corpi intermedi, secondo quella concezione e logica di sussidiarietà, che come ha sottolineato il Presidente Vittadini e come documenta la Mostra presentata a questo Meeting, ha fatto, di una straordinaria diffusione di attività imprenditoriali e sociali e di risposte ai bisogni comuni costruite dal basso, un motore decisivo per la ricostruzione e il cambiamento del nostro Paese. Si può ben invocare oggi una simile mobilitazione, egualmente differenziata e condivisa, se si rende chiaro quale sia la posta in giuoco per l’Italia : in sostanza, ridare vigore e continuità allo sviluppo economico, sociale e civile, far ripartire la crescita in condizioni di stabilità finanziaria, non rischiando di perdere via via terreno in seno all’Europa e nella competizione globale, di vedere frustrate energie e potenzialità ben presenti e visibili nel Paese, di lasciare insoddisfatte esigenze e aspettative popolari e giovanili e di lasciar aggravare contraddizioni, squilibri, tensioni di fondo. Le difficoltà sono serie, complesse, per molti aspetti non sono recenti, vengono dall’interno della nostra storia unitaria e anche, più specificamente, repubblicana. Ad esse ci riporta la crisi che stiamo vivendo in questa fase, nella quale si intrecciano questioni che a noi spettava affrontare da tempo e questioni legate a profondi mutamenti e sconvolgimenti del quadro mondiale. Ma se a tutto ciò dobbiamo guardare, anche nel momento in cui ci apprestiamo a discutere in Parlamento nuove misure d’urgenza, bisogna allora finalmente liberarsi da approcci angusti e strumentali. Possibile che si sia esitato a riconoscere la criticità della nostra situazione e la gravità effettiva delle questioni, perché le forze di maggioranza e di governo sono state dominate dalla preoccupazione di sostenere la validità del proprio operato, anche attraverso semplificazioni propagandistiche e comparazioni consolatorie su scala europea ? Possibile che da parte delle forze di opposizione, ogni criticità della condizione attuale del paese sia stata ricondotta a omissioni e colpe del governo, della sua guida e della coalizione su cui si regge ? Lungo questa strada non si poteva andare e non si è andati molto lontano. Occorre più oggettività nelle analisi, più misura nei giudizi, più apertura e meno insofferenza verso le voci critiche e le opinioni altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nell’importante esperienza recente delle parti sociali, giunte ad esprimere una voce comune su temi scottanti, ci sono limiti da superare nel senso di proiettarsi pienamente oltre approcci legati a pur legittimi interessi settoriali. Bisogna portarsi tutti all’altezza dei problemi da sciogliere e delle scelte da Scelte non di breve termine e corto respiro, ma di medio e lungo periodo. E’ da vent’anni che è, sempre di più, rallentata la crescita della nostra economia ; è da vent’anni che si è invertita la tendenza al miglioramento di alcuni fondamentali indicatori sociali ; è da vent’anni che al di là di temporanee riduzioni del rapporto tra deficit e prodotto lordo, non siamo riusciti ad avviare un deciso abbattimento del nostro debito pubblico. La crescita è rallentata fino a ristagnare, la competitività della nostra economia, in un mondo globalizzato e radicalmente trasformato nei suoi equilibri, ha particolarmente sofferto del calo o ristagno della produttività. La recente pubblicazione di una lunga accurata ricerca sull’evoluzione del benessere degli italiani dall’Unità a oggi, ci consente di apprezzare pienamente il consuntivo – superiore a ogni immaginabile previsione iniziale – del prodigioso balzo in avanti compiuto dall’economia e dalla società nazionale dopo l’Unità e in special modo grazie all’accelerazione prodottasi nel trentennio seguito alla seconda guerra mondiale. Ma se i dati reali smentiscono i detrattori dell’unificazione, è innegabile che il divario tra Nord e Sud è rimasto una tara profonda, non è mai apparso avviato a un effettivo superamento ; e venendo a tempi più recenti è un fatto che da due decenni è in aumento la diseguaglianza nella distribuzione del reddito dopo una marcia secolare in senso opposto, e lo stesso può dirsi per il tasso di Si impone perciò un’autentica svolta : per rilanciare una crescita di tutto il paese – Nord e Sud insieme ; una crescita meno diseguale, che garantisca una più giusta distribuzione del reddito ; una crescita ispirata a una nuova visione e misurazione del progresso, cui si sta lavorando ormai da anni, su cui si sta riflettendo in qualificate sedi internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del PIL, come misura della produzione, e senza pretendere di sostituirlo con una problematica “misura della felicità”, in quelle sedi si è richiamata l’attenzione su altri fattori : “è certamente vero che, nel determinare il benessere delle persone, gli aspetti quantitativi (a cominciare dal reddito e dalla speranza di vita) contano, ma insieme a essi contano anche gli stati soggettivi e gli aspetti qualitativi della condizione umana”. E’ a tutto ciò che bisogna pensare quando ci si chiede se le giovani generazioni, quelle già presenti sulla scena della vita e quelle future, potranno – in Italia e in Europa, in un mondo così trasformato – aspirare a progredire rispetto alle generazioni dei padri come è accaduto nel passato. La risposta è che esse possono aspirare e devono tendere a progredire nella loro complessiva condizione umana. Ecco qualcosa per cui avrebbe senso che si riaccendesse il motore del “desiderio”. Sia chiaro, la situazione attuale di carenza di possibilità di lavoro, di disoccupazione e di esclusione per quote così larghe della popolazione giovanile, impone che si parta dal concreto di politiche per il rilancio della crescita produttiva, di più forti investimenti e di più efficaci orientamenti per la formazione e la ricerca, di più valide misure per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Ma si deve puntare a una visione più complessiva e avanzata degli orizzonti di lungo termine : e chi, se non voi, può farlo ? Quell’autentica svolta che oggi s’impone passa, naturalmente, attraverso il sentiero stretto di un recupero di affidabilità dell’Italia, in primo luogo del suo debito pubblico. E qui non si tratta di obbedire al ricatto dei mercati finanziari, o alle invadenze e alle improprie pretese delle autorità europee, come dicono alcuni, forse troppi. Si tratta di fare i conti con noi stessi, finalmente e in modo sistematico e risolutivo ; ho detto e ripeto che lasciare quell’abnorme fardello del debito pubblico sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle future significherebbe macchiarci di una vera e propria colpa storica e morale. Faccia dunque ora il Parlamento le scelte migliori, attraverso un confronto davvero aperto e serio, e le faccia con la massima equità come condizione di accettabilità e realizzabilità. Anche al di là della manovra oggi in discussione, e guardando alla riforma fiscale che si annuncia, occorre un impegno categorico ; basta con assuefazioni e debolezze nella lotta a quell’evasione di cui l’Italia ha ancora il triste primato, nonostante apprezzabili ma troppo graduali e parziali risultati. E’ una stortura, dal punto di vista economico, legale e morale, divenuta intollerabile, da colpire senza esitare a ricorrere ad alcuno dei mezzi di accertamento e di intervento possibili. L’Italia è chiamata a recuperare affidabilità non solo sul piano dei suoi conti pubblici, sul piano della cultura della stabilità finanziaria, ma anche e nello stesso tempo sul piano della sua capacità di tornare a crescere più intensamente. E questo è anche il contributo che come grande paese europeo siamo chiamati a dare dinanzi al rallentamento dello sviluppo mondiale, al rischio o al panico – fosse pure solo panico – di una possibile onda In questo quadro, è importante che l’Italia riesca ad avere più voce, in termini propositivi e assertivi, nel concerto europeo. Che da un lato appare troppo condizionato da iniziative unilaterali, di singoli governi, fuori dalle sedi collegiali e dal metodo comunitario ; dall’altro troppo esitante sulla via di un’integrazione responsabile e solidale, lungo la quale concorrere anche alla ridefinizione di una governance globale, le cui regole valgano a temperare le reazioni dei mercati finanziari. Una svolta capace di rilanciare la crescita e il ruolo dell’Italia implica riforme : dopo l’avvio, in senso federalista, della concreta attuazione del Titolo V della Carta, riforme del quadro istituzionale e dei processi decisionali, delle pubbliche amministrazioni, di assetti e di rapporti economici finora non liberalizzati, di assetti inadeguati anche del mercato del lavoro. Ma non starò certo a riproporre un elenco già noto : mi piace solo notare come in queste settimane, sospinto da alcuni impulsi generosi, si stia prospettando in una luce più positiva il tema della riforma – in funzione solo dell’interesse nazionale – e del concreto funzionamento della giustizia. Anche perché alla visione del diritto e della giustizia sancita in Costituzione repugna la condizione attuale delle carceri e dei detenuti. Comunque, più che ripetere un elenco di impegni o di obbiettivi, vorrei rispondere alla domanda se sia possibile realizzare, com’è indubbiamente necessario, riforme di quella natura su basi largamente condivise. E’, in sostanza, parte della stessa domanda postami in termini più generali da Eleonora Bonizzato e da Enrico Figini. Ai quali dico innanzitutto che ho molto apprezzato il metodo seminariale col quale, insieme con molti altri studenti, hanno esplorato i temi della Mostra dedicata al Centocinquantenario e in modo particolare l’esperienza della straordinaria stagione dell’Assemblea costituente, non abbastanza studiata nelle nostre scuole e Università. E’ possibile, mi si chiede, che si riproduca quella grande tensione, quello stesso impegno verso il bene comune ? La mia risposta è che può la forza delle cose, può la drammaticità delle sfide del nostro tempo, rappresentare la molla che spinga verso un grande sforzo collettivo come quello da cui scaturì la ricostruzione democratica, politica, morale e materiale del nostro Paese dopo la Liberazione dal nazifascismo. I contesti storici sono, certo, completamente diversi ; la storia, nel male e nel bene, non si ripete. Ma la storia che abbiamo vissuto in 150 anni di Unità, nei suoi momenti migliori, come quando sapemmo rialzarci da tremende cadute e poi evitare fatali vicoli ciechi, racchiude il DNA della nazione. E quello non si è disperso, e non può disperdersi. I valori che voi testimoniate ce lo dicono ; ce lo dicono le tante espressioni, che io accolgo in Quirinale, dell’Italia dell’impegno civile e della solidarietà, dell’associazionismo laico e cattolico, di molteplici forme di cooperazione disinteressata e generosa. E, perché si creino le condizioni di un rinnovato slancio che attraversi la società in uno spirito di operosa sussidiarietà, contiamo anche sulle risorse che scaturiscono dalla costante, fruttuosa ricerca di “giuste forme di collaborazione” – secondo le parole di Benedetto XVI – “fra la comunità civile e quella religiosa”. Ma potrà anche l’apporto insostituibile della politica e dello Stato manifestarsi in modo da rendere possibile il superamento delle criticità e delle sfide che oggi stringono l’Italia ? Ci sono momenti in cui – diciamolo pure - si può disperarne. Ma non credo a una impermeabilità della politica che possa durare ancora a lungo, sotto l’incalzare degli eventi, delle sollecitazioni che crescono all’interno e vengono dall’esterno del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prezzo che si paga per il prevalere – nella sfera della politica – di calcoli di parte e di logiche di scontro sta diventando insostenibile. Una cosa è credere nella democrazia dell’alternanza ; altra cosa è lasciarla degenerare in modo sterile e dirompente dal punto di vista del comune interesse nazionale. Ci fa riflettere anche quel che accade nel grande paese che è stato, con le sue peculiarità istituzionali, il luogo storico di una democrazia dell’alternanza capace di far fronte alle responsabilità anche di un determinante ruolo mondiale. Negli Stati Uniti vediamo appunto come, nell’attuale critico momento, il radicalizzarsi dello spirito partigiano e della contrapposizione tra schieramenti orientati storicamente a competere ma anche a convergere, stia provocando danni assai gravi per l’America e per il mondo, in una congiuntura difficile pure per quella causa della pace, dei diritti umani, dell’amicizia tra i popoli – si pensi alla tragedia del Corno d’Africa – che è iscritta nella stessa ragion d’essere del vostro Qui in Italia, va perciò valorizzato ogni sforzo di disgelo e di dialogo, come quello espressosi nella nascita e nelle iniziative, cari amici Lupi e Letta, dell’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà. Ma bisogna andare molto oltre, e rapidamente. Spetta anche a voi, giovani, operare, premere in questo senso : e predisporvi a fare la vostra parte impegnandovi nell’attività politica. C’è bisogno di nuove leve e di nuovi apporti. Non fatevi condizionare da quel che si è sedimentato in meno di due decenni : chiusure, arroccamenti, faziosità, obbiettivi di potere, e anche personalismi dilaganti in seno ad ogni parte. Portate nell’impegno politico le vostre motivazioni spirituali, morali, sociali, il vostro senso del bene comune, il vostro attaccamento ai principi e valori della Costituzione e alle istituzioni repubblicane: apritevi così all’incontro con interlocutori rappresentativi di altre, diverse radici culturali. Portate, nel tempo dell’incertezza, il vostro anelito di certezza. E’ per tutto questo che rappresentate, come ha detto nel modo più semplice la professoressa Guarnieri, “una risorsa umana per il nostro paese”. Ebbene, fatela valere ancora di più : è il mio augurio e il mio incitamento.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-473013067516206909?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/473013067516206909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=473013067516206909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/473013067516206909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/473013067516206909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/intervento-del-presidente-della.html' title='&quot;Intervento integrale del Presidente della Repubblica Napolitano al meeting di CL a Rimini&quot;'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--TLpyAGrTaE/TlQWB6wAw4I/AAAAAAAABXk/KCLA8dMUE_Y/s72-c/000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8428592777067300258</id><published>2011-08-21T23:54:00.006+02:00</published><updated>2011-08-22T00:41:23.253+02:00</updated><title type='text'>PREMIO  DI SATIRA GELMINI SARTA SUBITO! - PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA! - II EDIZIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;Commento di Marazzini Giuseppe&lt;br /&gt;22.08.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zWcZP7OaHLw/TlGFaTd9SpI/AAAAAAAABXE/ttcUiA7aAOc/s1600/premio%2Bgelmini.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 205px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643438495020960402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-zWcZP7OaHLw/TlGFaTd9SpI/AAAAAAAABXE/ttcUiA7aAOc/s320/premio%2Bgelmini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ricevo e pubblico con piacere questo bando di concorso satirico, perché della scuola pubblica in questo periodo vacanziero e travagliato non se ne parla proprio, ma sono sicuro che a settembre tutti i suoi problemi irrisolti torneranno a galla, mostrando ancora per l’ennesima volta tutta la loro gravità. "Non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di noi!". Partendo da questa frase del comitato organizzatore il “Premio Gelmini sarta subito! II Edizione”, l’invito è per tutto il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola e non hanno Ketchup nelle vene, a partecipare sul tema proposto quest’anno: “Non più precari nella scuola pubblica ma scuola pubblica nella precarietà ”. Buon divertimento! &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PREMIO DI SATIRA GELMINI SARTA SUBITO!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di noi!" Arriva, dunque, sull'onda del successo dell'anno scorso, la II edizione del Premio di satira Gelmini sarta subito! + si taglia + si raglia.&lt;br /&gt;Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito! II Edizione”, estendendo l’invito a tutti i suoi contatti, pubblicando il link. Un saluto cordialissimo :)&lt;br /&gt;Guglielmo La Cognata, Marinella Spina, Giovanni Lo Castro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/pages/PREMIO-GELMINI-SARTA-SUBITO-II-EDIZIONE/230691160287603"&gt;Pagina Facebook PREMIO DI SATIRA GELMINI SARTA SUBITO! PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA! - II EDIZIONE&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PREMIO DI SATIRA&lt;br /&gt;GELMINI SARTA SUBITO! PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA!&lt;br /&gt;II EDIZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Art. 1) Fateci ridere, liberateci dalle ragnatele mentali, stupiteci. Ogni cosa ha sempre un’altra faccia, come la luna. E’ questo il lato delle cose che genera meraviglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2) La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita e aperta a tutti coloro i quali non hanno Ketchup nelle vene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3) L’obiettivo di fondo di questa sfida all’ultimo neurone è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare. Pertanto, il contenuto dell’opera deve essere inscindibilmente connesso al tema scelto quest’anno: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Non più precari nella scuola pubblica, ma scuola pubblica nella precarietà ”. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 4) Sono ammesse poesie, battute, filastrocche, slogan, video, barzellette, brevi epigrammi, vignette, canzoni, miniracconti, qualunque parto creativo, purché di lunghezza tassativamente non superiore a 30 righe da 60 battute (una cartella, spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare più contributi&lt;br /&gt;(anche in lingua straniera, dialetto o “gotico vampirico”, purché accompagnato da traduzione italiana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 5) Gli scritti vanno inviati esclusivamente via e-mail, in formato .doc, entro e non oltre il 25 Settembre 2011, al seguente indirizzo: gelmini.sarta.subito@hotmail.it. Ogni candidato deve allegare all’elaborato un breve curriculum, i dati anagrafici e una dichiarazione firmata attestante che l’opera è di esclusiva produzione personale, inedita, mai premiata in altri concorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 6) La valutazione delle opere è affidata al giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, i cui nomi verranno resi noti il giorno della premiazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 7) I primi classificati riceveranno come premio oltre l’attestato, la coppa e la pubblicazione on line dell’opera, la visibilità garantita dalla partecipazione al concorso di idee e … una sorpresa indimenticabile! L’attribuzione dei premi è subordinata, pena la decadenza, alla presenza dei vincitori (o di loro delegati) alla cerimonia conclusiva. La premiazione si terrà in data e luogo da destinarsi, indicativamente a Catania intorno alla prima metà di ottobre. Luogo e giorno precisi verranno comunicati direttamente ai vincitori via e mail; gli altri concorrenti potranno verificarli su Facebook, digitando“Premio Gelmini sarta subito! II edizione”, oppure richiederli per posta elettronica all’indirizzo: gelmini.sarta.subito@hotmail.it .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 8) Pur garantendo la massima attenzione, la Segreteria declina ogni responsabilità per l’eventuale smarrimento degli elaborati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 9) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Non verranno presi in considerazione gli scritti pervenuti in ritardo, che violano le regole del bando, che si collocano al di là dei confini della decenza e del buon gusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 10) I diritti delle opere che partecipano al concorso restano di completa ed esclusiva proprietà degli autori, ad eccezione di quelli concernenti la pubblicazione a stampa e/o on line (a cura degli organizzatori del premio, senza alcun compenso per gli autori).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 11) Con l’invio degli elaborati partecipanti al premio, l’interessato acconsente, ai sensi della normativa vigente sulla privacy, al trattamento dei dati personali, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto. I dati dei concorrenti non verranno comunicati né diffusi a terzi e in qualsiasi momento si potrà chiedere l’aggiornamento o la cancellazione, scrivendo alla nostra segreteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 12) L’organizzazione si riserva il diritto di apportare modifiche al presente regolamento, qualora dovessero verificarsi circostanze contingenti non previste. In tal caso, verrà data tempestiva comunicazione agli interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 13) Con l’invio dell’elaborato l’autore attesta, sotto la propria responsabilità, che l’opera è in regola con le norme del bando di concorso, che ne ha preso visione e che ne accetta ogni sua parte. Per quanto non esplicitamente dichiarato è abilitata a decidere, in piena autonomia, la segreteria del Premio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 14) Per eventuali informazioni potete rivolgervi all’indirizzo e-mail: gelmini.sarta.subito@hotmail.it .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 15) BUON DIVERTIMENTO!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8428592777067300258?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8428592777067300258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8428592777067300258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8428592777067300258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8428592777067300258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/premio-di-satira-gelmini-sarta-subito.html' title='PREMIO  DI SATIRA GELMINI SARTA SUBITO! - PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA! - II EDIZIONE'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zWcZP7OaHLw/TlGFaTd9SpI/AAAAAAAABXE/ttcUiA7aAOc/s72-c/premio%2Bgelmini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-731530381269945751</id><published>2011-08-18T23:14:00.007+02:00</published><updated>2011-08-18T23:32:49.253+02:00</updated><title type='text'>Asili nido ai privati. È protesta</title><content type='html'>&lt;em&gt;Commento di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;18.08.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Crisi economica, un mare di miliardi di euro, che uno pseudo governo ormai commissariato dai poteri forti europei deve trovare, per sistemare una crisi che verrà in qualsiasi modo pagata maggiormente da coloro che la subiscono, ed in misura molto minore da coloro che la hanno in gran parte causata. Cominciano le ricadute devastanti delle manovre finanziarie (di maggio ed agosto) del governo Berlusconi-Bossi-Tremonti. Termoli, Molise: una notizia locale passata inosservata, ma che rappresenta in questi momenti bui un indice di come possono e stanno andando le cose per la gente comune. La retta della mensa pubblica sarà aumentata del 20% e due dei tre asili nido di Termoli saranno gestiti da privati. Oggi Termoli, domani potrebbe essere Legnano ... Speriamo di no, facciamo in modo che ciò non accada.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-s_lNa1tvdXg/Tk2B4ozZqPI/AAAAAAAABW8/t1GqSbc3hM8/s1600/xblog.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642308718190766322" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-s_lNa1tvdXg/Tk2B4ozZqPI/AAAAAAAABW8/t1GqSbc3hM8/s320/xblog.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Asili nido ai privati. È protesta.&lt;br /&gt;Pubblicato il bando per gestire le strutture di Difesa Grande e di via dei Campioni.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonella Salvatore - La retta della mensa pubblica sarà aumentata del 20% e due dei tre asili nido di Termoli saranno gestiti da privati.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto denunciato in conferenza stampa dai Consiglieri comunali di centro sinistra di Termoli che «affilano i coltelli» durante il mese di agosto e lanciano accuse ben precise all'indirizzo del Sindaco Antonio Di Brino e dell'Assessore comunale alle Politiche sociali Michele Cocomazzi, non solo sul sociale ma anche su parenti che ricoprono incarichi in Municipio. «Sono stati cancellati gli info-point turistici – hanno dichiarato Filippo Monaco ed Antonio Russo – ed i Vigili urbani, attualmente, sono senza un coordinatore vista la scadenza il 31 luglio scorso dell'incarico assegnato a Pietro Cappella che ha già ottenuto due proroghe e, per legge, non può proseguire nell'incarico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso con l'espletamento di un concorso regolare, ci si trova in questa situazione. Chiediamo alle autorità competenti di fare chiarezza su questa vicenda». Altre accuse sono state indirizzate all'Assessore Cocomazzi tacciato di superficialità nella gestione del sociale termolese e nella soluzione di problemi. Per Antonio Russo dell'Idv, ex assessore alle Politiche sociali, il bando di appalto per la mensa delle scuole comunali è stato fatto in ritardo, solo pochi giorni addietro, a fronte dell'avvio del servizio i primi di settembre. E non solo. È previsto un aumento della retta del 20% e gli utenti di questo servizio, le famiglie, non ne sono ancora a conoscenza. Altro problema riguarda la privatizzazione di due asili nido della città su tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta delle strutture di via dei Campioni e di Difesa Grande mentre l'unico che resterà a gestione pubblica sarà via Montecarlo. Per l'opposizione nel bando pubblicato dal Comune non ci sono indicazioni per le 40 maestre precarie che a questo punto, non si sa che fine faranno. «Controlleremo attentamente la fase delle assunzioni e selezione di personale – ha proseguito Russo –. Questa non era la soluzione migliore. A nostro avviso andava costituita una fondazione comunale affinchè tutti e tre gli asili restassero a gestione pubblica». Intanto il bando è stato pubblicato. L'appalto avrà durata dal 01 settembre 2011 al 31 luglio 2012, per un importo a base d'asta di 500mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/08/2011 &lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.iltempo.it/molise/2011/08/09/1277664-asili_nido_privati_protesta.shtml?refresh_ce"&gt;Il Tempo – Molise 09 agosto 2011   &lt;br /&gt; Termoli: Asili nido ai privati. È protesta&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-731530381269945751?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/731530381269945751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=731530381269945751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/731530381269945751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/731530381269945751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/asili-nido-ai-privati-e-protesta.html' title='Asili nido ai privati. È protesta'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-s_lNa1tvdXg/Tk2B4ozZqPI/AAAAAAAABW8/t1GqSbc3hM8/s72-c/xblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8226007457987419716</id><published>2011-08-14T11:41:00.020+02:00</published><updated>2011-08-14T12:40:22.801+02:00</updated><title type='text'>C’è mensa e mensa</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;14.08.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sUxQz2ThXQc/TkehkybGYBI/AAAAAAAABWc/rGJbmy1qYJA/s1600/senatore%2Brincitrullito%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 220px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640654711687634962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-sUxQz2ThXQc/TkehkybGYBI/AAAAAAAABWc/rGJbmy1qYJA/s320/senatore%2Brincitrullito%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;he in Italia si cucini e si mangi bene è risaputo da tutti. Che nelle mense - ristoranti dei due luoghi più alti delle nostre istituzioni, la Camera dei Deputati e il Senato, la qualità culinaria sia più che ottima è cosa altrettanto risaputa. Quello che non è per niente noto sono i costi dei piatti che deputati e senatori consumano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, grazie a un senatore dell’IDV, che ha “spifferato” tutto ai media, gli italiani hanno saputo quanto i nostri rappresentanti pagano a pasto e quanto i contribuenti ci devono mettere per coprire la differenza dal costo normale: &lt;strong&gt;1.250.000 € annui!! &lt;/strong&gt;Anche perché il rapporto qualità/prezzo riscontrabile nei menù non consente molti abbassamenti di costo né alla fonte né nella gestione: in parole povere i nostri parlamentari mangiano bene, pagano pochissimo, e la differenza ce la mette il povero contribuente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È curioso sapere che i nostri parlamentari per un primo, secondo e contorno spendono poco più del costo pasto della ristorazione scolastica del comune di Legnano. A Legnano l’amministrazione comunale eroga agli alunni delle scuole dell’infanzia primarie e secondarie di primo grado cittadine il servizio di ristorazione scolastica, a fronte del pagamento di una tariffa per la quale è prevista la possibilità di ottenere delle agevolazioni tariffarie mediante la consegna dell’attestazione ISEE. Per l’anno scolastico 2011/2012 il costo pieno di un pasto (non rientrante in ISEE) è di 5,18€ a bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un senatore con il buono pasto della nostra ristorazione scolastica cosa potrebbe ordinare?&lt;br /&gt;- antipasto al buffet: 3,34€;&lt;br /&gt;- primo: spaghetti alle alici 1,60€;&lt;br /&gt;- bevanda: acqua della fonte, 0,00€;&lt;br /&gt;- panino e servizio: 0,52.&lt;br /&gt;Totale: 5,46€ pasto completo (28 centesimi in più).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure:&lt;br /&gt;- primo: penne all’arrabbiata 1,60€&lt;br /&gt;- secondo: pesce spada alla griglia 3,55€&lt;br /&gt;- bevanda: acqua alla fonte 0,00€&lt;br /&gt;- panino e servizio: 0,52€&lt;br /&gt;Totale: 5,67€ pasto completo (49 centesimi in più).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, seguendo il menù del Senato, varianti interessanti ed appetitose ce ne sarebbero parecchie spendendo anche meno di 5,18€. Aggiungo che il pesce spada alla griglia i nostri bambini se lo sognano, così come si sognano il risotto con gamberi e pachino o il risotto con rombo e fiori di zucca. Ma, è risaputo che dei senatori bisogna averne cura; vanno trattati meglio dei nostri bambini, se no rincitrulliscono prima del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ironia aiuta ad andare avanti, ma che palle ragazzi con questi privilegi e il fatto che ci stanno mettendo rimedio non mi fa star meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche a noi un privilegio signor Sindaco: riduci il costo dei buoni pasto per i nostri bambini.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon ferragosto, siete tutte e tutti invitati alla mensa del Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le prove e gli approfondimenti:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MB7WyJrP4pk/TkejISK08qI/AAAAAAAABWk/jPrgLpaFdrI/s1600/menu%2Bcamera%2Bdeputati%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MB7WyJrP4pk/TkejISK08qI/AAAAAAAABWk/jPrgLpaFdrI/s320/menu%2Bcamera%2Bdeputati%2Bcopy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640656421016367778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rXFj1OVAIk8/Tked20Z4HSI/AAAAAAAABWU/IBmy8dMWPvU/s1600/menu%2Bsenato%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640650623410511138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-rXFj1OVAIk8/Tked20Z4HSI/AAAAAAAABWU/IBmy8dMWPvU/s320/menu%2Bsenato%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Per ingrandire cliccare sulle immagini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_agosto_12/menu-montecitorio_4e71de64-c4c4-11e0-a78d-d70af0455edb.shtml"&gt;Corriere della Sera 12 agosto 2011: Pasta, patate e zucchine: 2 euro a deputato. Ora tocca al menu di palazzo Montecitorio dopo che Schifani è intervenuto per frenare l'ira del web&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="335" height="28"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NTE2MDQ0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NTE2MDQ0LWVkMiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTMyNzMxMzM7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NTE2MDQ0IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NTE2MDQ0LWVkMiI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTMyNzMxMzM7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Leone di Lernia - melanzan &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8226007457987419716?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8226007457987419716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8226007457987419716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8226007457987419716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8226007457987419716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/ce-mensa-e-mensa.html' title='C’è mensa e mensa'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sUxQz2ThXQc/TkehkybGYBI/AAAAAAAABWc/rGJbmy1qYJA/s72-c/senatore%2Brincitrullito%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8569384383760700202</id><published>2011-08-06T22:17:00.011+02:00</published><updated>2011-08-06T23:42:58.304+02:00</updated><title type='text'>ASTA PUBBLICA PER L’ALIENAZIONE DELLA NUOVA RSA ACCORSI</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;06.08.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;i informano i gentili lettori, che da mercoledì 3 agosto è visibile sul sito web del Comune di Legnano, il bando di gara e allegati relativi alla vendita della nuova struttura RSA Accorsi.&lt;br /&gt;Per collegarsi direttamente alla pagina web cliccare &lt;a href="http://www.legnano.org/news/11/27/4329/"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Le lavoratrici e i lavoratori della RSA Accorsi, possono verificare inoltre se nel bando è stata correttamente richiamata l’intesa sottoscritta tra le parti in data 5 e 8 luglio 2011, consultando anche l’accordo sindacale stesso qui sotto riportato.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kRDMr3q5AT0/Tj2wYvgpPVI/AAAAAAAABU0/KHe9vQlq97I/s1600/accordo%2Baccorsi%2B0.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637856247654464850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-kRDMr3q5AT0/Tj2wYvgpPVI/AAAAAAAABU0/KHe9vQlq97I/s200/accordo%2Baccorsi%2B0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-J9x6V4q-dJA/Tj2wz6l_DNI/AAAAAAAABU8/5ub_78AvMFI/s1600/accordo%2Baccorsi%2B1a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 142px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637856714486123730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-J9x6V4q-dJA/Tj2wz6l_DNI/AAAAAAAABU8/5ub_78AvMFI/s200/accordo%2Baccorsi%2B1a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-d5eyByHfnyQ/Tj2xNX4WmKI/AAAAAAAABVE/y9YwwWtQ5GI/s1600/accordo%2Baccorsi2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637857151844522146" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-d5eyByHfnyQ/Tj2xNX4WmKI/AAAAAAAABVE/y9YwwWtQ5GI/s200/accordo%2Baccorsi2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zWckbapQtjk/Tj2xliJDrbI/AAAAAAAABVM/H0kKMe3sl8g/s1600/accordo%2Baccorsi3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 142px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637857566915800498" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-zWckbapQtjk/Tj2xliJDrbI/AAAAAAAABVM/H0kKMe3sl8g/s200/accordo%2Baccorsi3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per ingrandire l'immagine, cliccare sulla stessa, poi utilizzare lo zoom.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Immagini della nuova struttura RSA Accorsi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed height="192" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="288" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FGiuseppe948%2Falbumid%2F5593327517590363553%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCL_a_KD104SmKA%26hl%3Dit"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8569384383760700202?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8569384383760700202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8569384383760700202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8569384383760700202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8569384383760700202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/asta-pubblica-per-lalienazione-della.html' title='ASTA PUBBLICA PER L’ALIENAZIONE DELLA NUOVA RSA ACCORSI'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kRDMr3q5AT0/Tj2wYvgpPVI/AAAAAAAABU0/KHe9vQlq97I/s72-c/accordo%2Baccorsi%2B0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8830460380402020216</id><published>2011-08-06T19:34:00.007+02:00</published><updated>2011-08-06T22:17:13.843+02:00</updated><title type='text'>Profondo rosso</title><content type='html'>&lt;em&gt;Commento di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;06.08.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gyRSfUxoCSw/Tj18SX8NEzI/AAAAAAAABUQ/5Mgbe8vk8Tw/s1600/al%2Blav%2Bignoto.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637798963643749170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gyRSfUxoCSw/Tj18SX8NEzI/AAAAAAAABUQ/5Mgbe8vk8Tw/s200/al%2Blav%2Bignoto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In arrivo le fregature di salvezza nazionale: manovra anticipata, pareggio di bilancio in Costituzione, libertà selvaggia d'impresa, riforma del lavoro e welfare, privatizzazioni ... Lo chiedono le forze sociali all'unisono, alleati in una specie di maionese impazzita (Confindustria, banche e i principali sindacati). Tutto ciò sta avvenendo sopra la testa della gente in particolare di coloro, e sono tanti, che tutti i giorni hanno il problema di come "sbarcare il lunario", come difendere il proprio posto di lavoro, come difendere la propria salute, come garantirsi il diritto di vivere con dignità e rispetto.  &lt;br /&gt;Il bombardamento quotidiano dei media su come si muove la borsa, se perde o recupera, non deve distoglierci dal prestare attenzione hai fatti quotidiani che la gente vive sulla propria pelle.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA PENISOLA DEL LAVORO, UNA LUNGA LINEA DI SANGUE E INDIFFERENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Chi Vi scrive è un gruppo di persone: Rls, operai, liberi professionisti, tecnici prevenzione Asl, familiari vittime del lavoro, che ha cercato e cerca in tutti i modi e con un impegno quotidiano, di tenere viva l'attenzione sulla carenza di prevenzione, protezione e sul dramma delle morti sul lavoro, chiamate ancora ed inaccettabilmente "morti bianche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso dell'aggettivo "bianco" è fuorviante e sbagliato, perché sono sporche, di calcinaccio, di nerofumo, di terra e di sangue, inaccettabile perché allude all'assenza di una responsabilità per l'accaduto: NESSUN RESPONSABILE, NESSUN COLPEVOLE, NESSUNA GIUSTIZIA!!!.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che non si dice in modo chiaro e netto e non si scrive mai abbastanza è che i morti sul lavoro quasi mai sono dovuti alla fatalità o alla “leggerezza” delle vittime (quasi che per una leggerezza fosse plausibile una sorta di ‘pena di morte’ immediata, sul campo e senza processo), ma il più delle volte sono causati dalla decisione dei responsabili di “tagliare”, sia nelle risorse sia nei tempi di lavorazione, imponendo prestazioni sempre più elevate e veloci, consapevoli del rischio conseguente sulla prevenzione, formazione e sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrebbero quindi chiamati col loro nome e molti sarebbe giusto definirli omicidi, di cui questo governo è corresponsabile, con la sua politica di risparmi e tagli fatta sulla pelle delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che non si dice e non si scrive è che esistono da anni leggi, norme tecniche, procedure, che se applicate correttamente porterebbero il rischio di infortunio e di malattia professionale a livelli enormemente più bassi rispetto agli attuali, ma che da parte degli imprenditori non c’è la volontà di farlo, così come da parte del governo non c’è la volontà di intensificare le misure di promozione e controllo, aumentando le risorse delle ASL, affinché queste norme siano rispettate (sia in termini economici che di persone, in specie di tecnici della prevenzione, in barba agli impegni assunti solennemente in Parlamento OdG della legge 123/2007, reinvestimento somme delle sanzioni ex 758/94).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è bisogno di più risorse, per maggiori verifiche e migliori programmi di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sicurezza sul lavoro è importante, purtroppo non viene presa molto in considerazione: molti datori di lavoro la considerano un costo per l'azienda insopportabile da tagliare, non un valore su cui investire, i mezzi d'informazione ne parlano raramente e solo quando accadono gravi infortuni mortali; non c'è ( e non viene favorita) cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e la politica, il governo in particolare, ne parlano solo quando costretti dagli eventi, con un insopportabile atteggiamento ipocrita che fa pensare alle "lacrime di coccodrillo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da qui e quando parliamo e scriviamo di sicurezza è bene chiarire dove stanno i meriti e le colpe di ciascuno, sapendo ( e sottolineando) che il calo nelle morti registrato dall’Inail negli ultimi due anni è certamente un risultato importante, ma non è certo merito del ministro Sacconi, che in questi tre anni di intenso e silenzioso lavoro ha smantellato a colpi di decreti il Testo Unico e da ultimo ha banalizzato la sicurezza con la campagna in cui il suo ministero dice che “la sicurezza la pretende chi si vuole bene” (come se fosse un problema di mancanza di amor proprio, ed anzi sottendendo che la responsabilità della sicurezza è spostata dal datore di lavoro al lavoratore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'Inail ci fornisce dei dati sugli infortuni e le morti sul lavoro molto ottimistici, ma fortemente sottostimati, perché tengono conto solo degli infortuni denunciati, come è stato sottolineato anche del Presidente dell'Inail, visto che gli infortuni che appartengono al sommerso, ammontano a circa 200 mila ogni anno: un enormità, ed i morti??? Bho? Sfuggono ad ogni statistica ufficiale!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questo, occorre considerare che il calo degli infortuni è in gran parte dovuto anche alla contrazione del numero di occupati e delle ore lavorate derivanti dalla crisi economica, alla delocalizzazione dei siti produttivi, allo spostamento dei lavoratori “regolari” verso settori meno a richio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che di queste cose l’INAIL non ne tenga conto, anche se standard tecnici richiedano di analizzare il fenomeno infortunistico non in termini assoluti, ma proprio in funzione dei parametri di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se analizziamo tali dati (fonte Carmine Tomeo su Articolo 21) scopriamo che considerando i dati dell’ISTAT su ore lavorate e numero di lavoratori dipendenti, la fredda statistica racconta che il 2010 ha fatto registrare 25,6 infortuni ogni milione di ore lavorate, praticamente come il 2009 (quando erano stati 25,9) e che i dati infortunistici non migliorano se messi in rapporto con il numero di lavoratori, per cui, ogni 100.000 dipendenti si sono infortunati in 41 nel 2010, come nel 2009. E per ogni 100.000 dipendenti, nel 2010 sono morte sul lavoro poco più di 5 persone (5,5 è il rapporto nel 2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Inail ha un “tesoretto”, derivante dagli avanzi di bilancio annuale, che ammonta a circa 15 miliardi di euro, con avanzi di bilancio, che arrivano alla considerevole cifra di circa 2 miliardi di euro l'anno.&lt;br /&gt;Purtroppo questi soldi, non vengono spesi per aumentare le rendite da fame agli invalidi del lavoro, alle famiglie dei morti sul lavoro, ma sono depositati in un conto infruttifero della Tesoreria dello Stato, e possono essere spesi, solo per ripianare i debiti dello Stato: VERGOGNA!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, c'è un dramma molto spesso sottovalutato, cioè quello delle malattie professionali, che ogni anno fanno migliaia di morti.&lt;br /&gt;Per l'anno 2010, c'è un nuovo record delle malattie professionali: +22%, pari a 42.347 denunce, 7.500 circa in più rispetto al 2009 e oltre 15 mila rispetto al 2006, +58%.&lt;br /&gt;Crediamo che sia fondamentale investire in “cultura”, in educazione del lavoro: in questo Paese manca quel minimo di consapevolezza, di forza, che permetta a chi lavora di alzare la testa e dire a chi sta in ufficio “NO! Questo non lo faccio perché è pericoloso!”. Abbiamo trascorso troppo tempo con la testa bassa, piangendo in silenzio le morti dei colleghi e abbracciando i loro cari, senza reagire. Investire in cultura significa poter un giorno arrivare a rompere il ricatto di chi ci dice “O lo fai o te ne vai!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cittadini e “addetti ai lavori” ci auguriamo che almeno in materia di sicurezza, formazione e prevenzione sul lavoro ci sia il coraggio, la volontà e il senso di responsabilità da parte di tutti (partiti, parti sociali, media, associazioni, movimenti), di mettere da parte le discussioni spesso stucchevoli di questi mesi, perché il continuare a tacere in modo omertoso su questo argomento in “una Repubblica democratica fondata sul lavoro” , che però in concreto non tutela proprio i cittadini che con il loro lavoro ne rappresentano le fondamenta, significa di fatto divenire complici di questi omicidi, in attesa della prossima Thyssen…….e noi questa responsabilità morale non la vogliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FIRMATARI&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bazzoni Marco, Rls,&lt;br /&gt;Coppini Andrea, Rls&lt;br /&gt;De Angelis Dante, Rls&lt;br /&gt;Di Nucci VIncenzo, Tecnico Prevenzione Asl&lt;br /&gt;Gandolfi Claudio, RlsT&lt;br /&gt;Spezia Marco, Ingegnere libero professionista Tecnico della sicurezza&lt;br /&gt;Pratelli Massimo, figlio di Carlo Pratelli morto sul lavoro il 26 Giugno 2006 alla Saint-Gobain di Pisa&lt;br /&gt;Serranti Patrizia, Consulente RSPP Tecnico della sicurezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ADERENTI&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Giuseppe Grillo, Rls&lt;br /&gt;2) Luca Cardellini, RLS/RLST&lt;br /&gt;3)Daniela Cortese, Rls&lt;br /&gt;4)Filippo Cufari, Rls&lt;br /&gt;5)Leopoldo Pileggi, operaio&lt;br /&gt;6)Marco Crociati, Presidente Cassa di Solidarietà Ferrovieri&lt;br /&gt;7)Renato Pompei "cittadino per la sicurezza sul lavoro e del lavoro"&lt;br /&gt;8)Leo Morisi ex Responsabile SIRS-RER&lt;br /&gt;9)Corrado Cirio Tecnico della prevenzione Asl&lt;br /&gt;10)Federica Barbieri Associazione Famiglie Esposti Amianto (AFEA)&lt;br /&gt;11) Gino Carpentiero Medicina Democratica, Luigi Ciulli RLS Camera dei deputati e Ingegnere della sicurezza&lt;br /&gt;12)Raffaele Raimondo libero professionista,&lt;br /&gt;13)Antonio Boccuzzi ex operaio Thyssenkrupp&lt;br /&gt;14)Anna Vitale moglie di Giovanni Di Lorenzo morto sul lavoro il 26 luglio del 2007&lt;br /&gt;15)Lorena Coletti sorella di Giuseppe Coletti morto sul lavoro il 25 Novembre 2006 alla Umbria Olii&lt;br /&gt;16)Antonella Federzoni mamma di un ragazzo che "non si è voluto bene"&lt;br /&gt;17)Valeria Parrini Associazione Ruggero Toffolutti per la Sicurezza sul Lavoro&lt;br /&gt;18Graziella Marota mamma di Andrea Gagliardoni morto sul lavoro il 20 Giugno del 2006 all'Asoplast di Ortezzano&lt;br /&gt;19) Samanta di Persio, autrice del libro "Morti Bianche".&lt;br /&gt;20)Rosario D'amico, figlio di Antonio D'amico, morto sul lavoro alla Fiat di Pomigliano D'Arco il 06/03/2002&lt;br /&gt;21)Emanuela De Vincenzi, sorella di Celestino De Vincenzi, morto sul lavoro il 09/09/09.&lt;br /&gt;22)Maria Antonietta, vedova di Acampora Nicola, operaio morto sul lavoro ad Atrani (SA) il 28/10/2010&lt;br /&gt;23)Esther Benvenuti, Croce Rossa Italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="335" height="28"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NDY1NzgwIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NDY1NzgwLWZkMCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTI2NTEyMjU7fQ==&amp;amp;autoplay=default"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NDY1NzgwIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NDY1NzgwLWZkMCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTI2NTEyMjU7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il funerale del lavoratore - Maria Carta&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8830460380402020216?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8830460380402020216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8830460380402020216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8830460380402020216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8830460380402020216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/08/profondo-rosso.html' title='Profondo rosso'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gyRSfUxoCSw/Tj18SX8NEzI/AAAAAAAABUQ/5Mgbe8vk8Tw/s72-c/al%2Blav%2Bignoto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-160352209509174962</id><published>2011-07-30T23:32:00.006+02:00</published><updated>2011-07-30T23:50:37.307+02:00</updated><title type='text'>Tra condanne, prescrizioni e processi nei palazzi quanti guai giudiziari</title><content type='html'>&lt;em&gt;da la Repubblica&lt;br /&gt;22.07.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sembra di vivere nei primi anni Novanta quando, durante tangentopoli, fioccavano le richieste d'arresto sul tavolo della giunta per le autorizzazioni a procedere. Dall'inizio del 2011 sono state nove, compresa quella del Pdl Alfonso Papa. Tra il 1992 e il 1994 furono 28. Ma l'elenco va oltre: 84 parlamentari oggi hanno pendenze con la giustizia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/22/news/il_database_degli_inquisiti-19454426/"&gt;database la Repubblica. Gli 84 sotto accusa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VGbvTMZVOEQ/TjR5MAfMOdI/AAAAAAAABUA/Svp9QPiFfYs/s1600/manette.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 193px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VGbvTMZVOEQ/TjR5MAfMOdI/AAAAAAAABUA/Svp9QPiFfYs/s200/manette.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635262280943548882" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - Se non sono i numeri del parlamento di tangentopoli, poco ci manca. Quella che ha spedito in carcere il deputato del Pdl Alfonso Papa è stata la nona richiesta di arresto sul tavolo della giunta per le autorizzazioni a procedere dall'inizio della legislatura. Tra il 1992 e il 1994, gli anni in cui le inchieste dei pm terremotarono la Prima Repubblica, furono 28. Se però si scorre l'elenco di deputati e senatori attualmente in carica che hanno pendenze con la giustizia, allora si scopre che i numeri di oggi non sono poi così lontani da quelli della stagione di Mani Pulite. Tra Montecitorio e Palazzo Madama siedono, in questo momento, 84 parlamentari sotto inchiesta, già con sentenze di condanna sulle spalle, in attesa di processo oppure rinviati a giudizio. E tra questi, ben 34 risultano condannati per reati che vanno dalla diffamazione fino all'associazione mafiosa o per una cattiva gestione di fondi pubblici di cui ora devono rispondere di tasca propria. Altri nove legislatori sono stati beneficiati dalla prescrizione dei reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lista. E' una lunga teoria che racconta un pezzetto di storia d'Italia. Un elenco nel quale si può trovare la radicale eletta nelle liste del Pd, Rita Bernardini, condannata per aver distribuito marijuana durante una manifestazione per la liberalizzazione delle droghe leggere (pena estinta con l'indulto), ma soprattutto un nutrito drappello di rappresentanti del popolo con ben più gravi condanne di primo e secondo grado sul groppone: c'è, per esempio, il ministro delle Riforme e leader della Lega Umberto Bossi (condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi-tangente Enimont) e c'è il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri che i giudici di Palermo hanno condannato in primo grado a nove anni, e in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Del resto, è proprio il Pdl  -  quello che il neo segretario Angelino Alfano ha dichiarato di voler trasformare nel "partito degli onesti"  -  il gruppo parlamentare con il maggior numero di eletti alle prese con vicende giudiziarie. E poi? Da chi è composta la poco lusinghiera classifica delle fedine penali sporche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito degli onesti. Un anno fa chi aveva provato a mettere in colonna i numeri degli inquisiti non era riuscito a contarne più di 24: oggi i parlamentari del Pdl nei guai con la giustizia sono 50. Più che raddoppiati. Trenta alla Camera e venti al Senato. Il drappello lo guida ovviamente Silvio Berlusconi, con sei processi in corso. Ma oltre al leader, a ministri in carica e non, a ex presidenti di Regione e coordinatori regionali, ci sono anche i peones dell'avviso di garanzia o del rinvio a giudizio. Giulio Camber è un senatore che nel 1994 ottenne 100 milioni di lire dalla banca Kreditna dicendo che poteva comprare i favori di pubblici ufficiali e evitare il commissariamento dell'istituto: condannato a otto mesi per millantato credito. Fabrizio Di Stefano, invece, è stato eletto in Abruzzo e proprio ad aprile scorso i magistrati hanno chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione nel processo che riguarda la realizzazione di un impianto di bioessicazione di rifiuti a Teramo. Claudio Fazzone, che siede anche lui a Palazzo Madama, ex presidente del consiglio regionale del Lazio è stato rinviato a giudizio per abuso d'ufficio: gli contestano di aver raccomandato, via lettera, alcuni suoi amici a un manager della Asl. A Montecitorio, invece, tra i banchi Pdl c'è Giorgio Simeoni rinviato a giudizio per truffa all'Ue nell'inchiesta sui corsi di formazione fantasma nella Regione Lazio. Per tacere, infine, del deputato Giancarlo Pittelli che, oltre a essere coinvolto nell'inchiesta sugli ostacoli posti alle indagini dell'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, deve rispondere in tribunale di lesioni e minacce dopo avere aggredito un suo collega avvocato. Spiccano, poi, l'ex comandante della Guardia di Finanza Roberto Speciale condannato in appello a 18 mesi per peculato (è accusato di essersi fatto arrivare un carico di spigole nel paesino trentino in cui era in vacanza) e Luigi Grillo condannato a un anno e 8 mesi per reati bancari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli altri. Dal gruppo del Pd è appena uscito Alberto Tedesco, il senatore pugliese indagato per corruzione e salvato dagli arresti domiciliari grazie al voto di Palazzo Madama, ma l'elenco dei democratici sotto inchiesta o con condanne comprende comunque quattro senatori e sette deputati. Numeri che però raccontano di reati più lievi: l'accusa di diffamazione che pende sul capo del senatore Giuseppe Lumia, querelato dal suo ex addetto stampa, per esempio. Però fra i democratici c'è anche chi deve fare i conti con contestazioni più gravi: Antonio Luongo è stato rinviato a giudizio per corruzione nell'inchiesta su affari e politica a Potenza, mentre Maria Grazia Laganà  -  la vedova di Fortugno  -  è a processo per falso e abuso d'ufficio ai danni della Asl di Locri. Nino Papania, senatore siciliano, patteggiò nel 2002 una condanna a due mesi per aver scambiato regali con assunzioni. Ma anche la Lega che in questi giorni si lacera sulla questione morale annovera quattro deputati e due senatori inquisiti. L'Udc ne ha cinque. Per carità: il calcolo delle probabilità penalizza i gruppi parlamentari più numerosi. Sorprende invece l'alta incidenza di deputati e senatori con problemi giudiziari in formazioni più piccole: i "responsabili", per esempio, su 29 esponenti alla Camera contano un condannato (Lehner, diffamazione nei confronti del pool di Mani Pulite), un rinviato a giudizio per truffa (il piemontese Maurizio Grassano che venne arresto nel 2009 per una truffa al comune di Alessandria e che oggi è sotto processo) e due sui quali pende una richiesta di processo per mafia e camorra (il ministro Romano e il deputato campano Porfidia).  &lt;br /&gt;22 luglio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/22/news/onorevoli_col_fiato_degli_inquirenti_sul_collo-19432628/"&gt;la Repubblica 22 luglio 2011 - IL PARLAMENTO DEGLI INQUISITI&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NDE3NDQyIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NDE3NDQyLWRiYyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTIwNjExNDU7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1NDE3NDQyIjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1NDE3NDQyLWRiYyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTIwNjExNDU7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La società dei magnaccioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-160352209509174962?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/160352209509174962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=160352209509174962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/160352209509174962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/160352209509174962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/07/tra-condanne-prescrizioni-e-processi.html' title='Tra condanne, prescrizioni e processi nei palazzi quanti guai giudiziari'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VGbvTMZVOEQ/TjR5MAfMOdI/AAAAAAAABUA/Svp9QPiFfYs/s72-c/manette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-8668749096185280078</id><published>2011-07-24T21:34:00.010+02:00</published><updated>2011-07-27T15:57:34.133+02:00</updated><title type='text'>Uccide la madre a pugni.</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Bloggerman&lt;br /&gt;24.07.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a6HrbOf3Edo/Tix0czxBFhI/AAAAAAAABTw/BX4Lp6Nh6wY/s1600/violenza2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633005272214607378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-a6HrbOf3Edo/Tix0czxBFhI/AAAAAAAABTw/BX4Lp6Nh6wY/s200/violenza2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;ono trent’anni che abito a Legnano e un fatto del genere che ricordi, non era mai accaduto. Una donna, una madre uccisa dal figlio per futili motivi. Un’altra vittima della violenza domestica. È un fatto che deve far riflettere tutta la città, dai singoli cittadini, agli operatori dell’ordine pubblico, alle istituzioni. Dobbiamo domandarci perché non riusciamo a prevenire che situazioni di degrado sociale poi sfocino in azioni violente fino a provocare la morte di qualcuno. Chissà perché il “folle gesto” si abbatte quasi sempre sulle donne, sui bambini, sugli anziani ... Perché sono le fasce più deboli e indifese, che, in un contesto sociale come quello attuale, diventano le vittime sacrificali, invece di essere, come dovrebbero, le fasce socialmente e culturalmente da proteggere di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assassino, con gravi problemi di alcolismo e sicuramente psicologici, e con diverse denunce e una pena di 10 mesi sospesa nel 2002, era già stato arrestato il 12 luglio scorso, sempre per maltrattamenti alla madre, ma poi rilasciato quasi subito con l’obbligo però di non frequentare più l’abitazione della madre.&lt;br /&gt;Detto fatto... e c’è scappato il morto. Legnano non è una metropoli, dove è più facile condurre in ombra vite “border line” senza che nessuno veda e possa interessarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo, tanti anni fa, la presenza nella vita cittadina di alcuni folkloristici e umani personaggi, che con simpatia si potevano definire “matti del villaggio”. Personaggi con una vita familiare e personale tragica e disagiata, magari peggiore di quella del povero disgraziato di cui parlavo prima, ma che nelle loro disgrazie almeno una fortuna l’avevano avuta: non erano stati abbandonati dal tessuto sociale, non erano, in fondo, da soli e, soprattutto, erano, in un certo senso, accettati (e controllati) da tutti. Ecco quello che può fare la sostanziale differenza nella vita di tanti poveri disgraziati: la solitudine e l’abbandono a se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In casi come questi, gli operatori dell’ordine pubblico hanno spesso limitazioni istituzionali nel loro operato, mentre, per quanto riguarda i servizi sociali, se fossero messi in condizione di poter operare come dovrebbero - magari senza problemi di bilancio - sicuramente tante tragiche situazioni non sfuggirebbero al loro controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legnano deve migliorare, e per migliorare deve anche ritrovare il suo cuore solidale, la sua cultura sociale. Deve ritrovare la sua vita di quartiere (e dico quartiere a ragion veduta), come l’avevo trovata io trent’anni fa venendoci ad abitare, e dove sicuramente non si era mai soli, nel bene e nel male. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-8668749096185280078?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/8668749096185280078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=8668749096185280078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8668749096185280078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/8668749096185280078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/07/uccide-la-madre-pugni.html' title='Uccide la madre a pugni.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-a6HrbOf3Edo/Tix0czxBFhI/AAAAAAAABTw/BX4Lp6Nh6wY/s72-c/violenza2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3240155973127554496</id><published>2011-07-21T23:26:00.007+02:00</published><updated>2011-07-21T23:59:37.758+02:00</updated><title type='text'>La Mussolini si dichiara orgogliosa di suo nonno ed offende Emanuele Fiano, figlio dell’ex deportato di Auschwitz Nedo.</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;21.07.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-E6DgeSKlgx0/TiibwABJ7VI/AAAAAAAABTo/M1lI0okA1UM/s1600/nedo%2Bfiano.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631922582967676242" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-E6DgeSKlgx0/TiibwABJ7VI/AAAAAAAABTo/M1lI0okA1UM/s200/nedo%2Bfiano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Legnano 13 gennaio 2011 &lt;/strong&gt;- Il 67° anniversario dei deportati a Mauthausen alla Franco Tosi è stato ricordato nella Sala Montaggio della fabbrica legnanese. La commemorazione è per gli operai e i dirigenti antifascisti che il 18 gennaio di 57 anni fa furono deportati nei campi di concentramento. Quest'anno l'ospite d'onore è stato &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nedo Fiano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, classe 1925, sopravvissuto al campo di Auschwitz - Birkenau, dove venne deportato appena diciottenne nella primavera del 1944, poche settimane dopo gli avvenimenti della Tosi di Legnano. Nedo Fiano è anche scrittore, ha pubblicato due libri autobiografici editi dall’Editrice Monti di Saronno, ed è stato preziosissimo collaboratore di Roberto Benigni nella stesura del soggetto del film “La vita è bella” premiato con l’Oscar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"La fine del nazismo &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;- ha affermato Fiano - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;è datata 66 anni fa, ma il Male è ancora attuale ed è ancora una minaccia del nostro tempo. Per questo, mantenere vivo il ricordo di quegli eventi è un obbligo morale e sociale. Squallido è l'uomo che non torna con il pensiero al passato. Ricordare, infatti, è fondamentale per trarre le conseguenze della quotidianità, perché niente e nessuno possano ritenere che certi eventi non possano più accadere". &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Io&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - ha affermato anche visibilmente commosso Fiano - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;credo sempre nell'Uomo. Tutti dobbiamo sentirci motivati nel difendere i veri valori della vita perché l’uomo è sacro all'uomo. Noi lasciamo il passato alle nuove generazioni perché non vada perduto, perché silenzio e oblio non devono prevalere. teniamo alti i valori dell'umanità e della vita!".&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX DEPORTATI POLITICI NEI CAMPI NAZISTI&lt;br /&gt;A.N.E.D. (Ente Morale – D.P.R: 5-11-1968 – N. 1377)&lt;br /&gt;SEZIONE DI FIRENZE - Via M.Buonarroti,13 (Palazzo Coppi) Tel. 055 241786 – 87 -88&lt;br /&gt;WWW.DEPORTATI.IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, 20 luglio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spett.le redazione&lt;br /&gt;Ufficio Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ogg: La Mussolini si dichiara orgogliosa di suo nonno ed offende Emanuele Fiano, figlio dell’ex deportato di Auschwitz Nedo, unico sopravvissuto della sua famiglia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati, Emanuele Fiano parlamentare del PD, figlio dell’ex deportato Nedo Fiano, ha preso la parola per una ricostruzione storica in aula definendo assassino il duce. La Mussolini è intervenuta immediatamente dopo l’On. Fiano dichiarando: “Piazzale Loreto è stato uno scempio mio nonno è stato massacrato senza alcuna condanna o processo. Sono orgogliosa di lui. Nessuno, in quest'aula, si deve permettere di chiamare assassino mio nonno, del quale ho dato il cognome ai miei tre figli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste dichiarazioni la nipote del duce si dichiara orgogliosa della storia di suo nonno, della storia di migliaia di cittadini inermi, uomini, donne, bambini che avevano la sola colpa di essere antifascisti e/o ebrei, destinati ai lager nazisti, alle camere a gas, ai forni crematori, alle scalinate della morte, alle cave di pietra, alla morte certa dopo interminabili mesi di sofferenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dichiara orgogliosa di torture inenarrabili, perpetrate all’interno dei comandi fascisti, si dichiara orgogliosa di aver adottato le leggi razziali, si dichiara orgogliosa delle violenze subite dalle donne delle famiglie antifasciste da parte delle squadracce dei repubblichini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dichiara orgogliosa di una delle pagine più terribili della storia del nostro Paese e dell’intera umanità!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se non bastasse tutto questo, la Mussolini ha pure l’aggravante di aver aggredito Emanuele figlio di Nedo ex deportato di Auschwitz, unico sopravvissuto della sua famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Mussolini ha ben poco di cui essere orgogliosa, anzi deve vergognarsi per ciò che il suo nome rappresenta agli occhi del mondo, deve vergognarsi per l’aggressione, l’ennesima, della sua famiglia ai danni della famiglia Fiano, deve vergognarsi di sedere in Parlamento per esprimere tali idiozie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piena solidarietà alla famiglia Fiano da parte di tutta la nostra Associazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessio Ducci&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;ANED Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1MzYwNDI1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1MzYwNDI1LTE5NyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTEyODI0ODE7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1MzYwNDI1IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1MzYwNDI1LTE5NyI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTEyODI0ODE7fQ==&amp;autoplay=default"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Auschwitz - Guccini &amp; Modena City Ramblers &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-3240155973127554496?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/3240155973127554496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=3240155973127554496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3240155973127554496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/3240155973127554496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/07/la-mussolini-si-dichiara-orgogliosa-di.html' title='La Mussolini si dichiara orgogliosa di suo nonno ed offende Emanuele Fiano, figlio dell’ex deportato di Auschwitz Nedo.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-E6DgeSKlgx0/TiibwABJ7VI/AAAAAAAABTo/M1lI0okA1UM/s72-c/nedo%2Bfiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-62773417921125840</id><published>2011-07-19T18:37:00.012+02:00</published><updated>2011-07-19T18:53:30.479+02:00</updated><title type='text'>Un luogo e una chiesa da valorizzare – 2a parte.</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Bloggerman&lt;br /&gt;19.07.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HRl_YQ0dYbs/TiW0MKdkOBI/AAAAAAAABS4/IDFjg8FKwMw/s1600/marazzini%2Bponzella%2B01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HRl_YQ0dYbs/TiW0MKdkOBI/AAAAAAAABS4/IDFjg8FKwMw/s400/marazzini%2Bponzella%2B01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631105030156466194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Sabato 16 luglio 2011, come annunciato, si è svolto il presidio indetto dall’autocandidato sindaco Giuseppe Marazzini presso la settecentesca chiesa della Ponzella. Per l’occasione la chiesa è stata aperta, così da poter ammirare il rustico ma prezioso interno, ottimo esempio di arte povera contadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attorniato da cittadini del quartiere arrivati alla spicciolata, ma interessati alla sorte della loro storica chiesetta, Marazzini ha ribadito la sua posizione «Sarebbe bene che il progetto fosse sospeso per alcuni mesi per dare la possibilità a operatori territoriali, gruppi di cittadini, istituti di credito, fondazioni o enti religiosi di valutare la possibilità di riacquistare il terreno per destinarlo a giardino o piazzetta di pertinenza della chiesetta», lanciando anche l’idea di un tavolo fra il comune, l’immobiliare Verrocchio e i cittadini del quartiere per trovare una soluzione che rispetti la struttura e gli spazi della chiesa e la volontà della cittadinanza (nel PGT approvato, esistono possibilità di aree di decollo e atterraggio ...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Graditissima sorpresa è stata la partecipazione al presidio anche di Don Luigi, parroco di San Paolo, con il quale sia Marazzini  &lt;br /&gt;(i due si conoscono e si stimano) che i cittadini presenti si sono confrontati per cercare in maniera partecipativa altre idee e soluzioni al problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MHnCW5xGopg/TiW1QXXoo1I/AAAAAAAABTA/Ora46bMMRqU/s1600/marazzini%2Bponzella%2B02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-MHnCW5xGopg/TiW1QXXoo1I/AAAAAAAABTA/Ora46bMMRqU/s400/marazzini%2Bponzella%2B02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631106201852355410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6687167957632475952-62773417921125840?l=giuseppemarazzini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/feeds/62773417921125840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6687167957632475952&amp;postID=62773417921125840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/62773417921125840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6687167957632475952/posts/default/62773417921125840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppemarazzini.blogspot.com/2011/07/un-luogo-e-una-chiesa-da-valorizzare-2a.html' title='Un luogo e una chiesa da valorizzare – 2a parte.'/><author><name>Giuseppe Marazzini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06790758842424438654</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_eolK7pos98c/Spfjj5M_JdI/AAAAAAAAAAM/uozg86QXnqo/S220/Fotografia+gm+copy.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HRl_YQ0dYbs/TiW0MKdkOBI/AAAAAAAABS4/IDFjg8FKwMw/s72-c/marazzini%2Bponzella%2B01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6687167957632475952.post-3376662026938426167</id><published>2011-07-17T20:16:00.005+02:00</published><updated>2011-07-18T00:43:48.390+02:00</updated><title type='text'>SALVI! ... ma chi?</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Giuseppe Marazzini&lt;br /&gt;17.07.2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UIGbKtzSGbM/TiMnaD66DPI/AAAAAAAABSw/6HuU28xFp0U/s1600/vignetta_20110716%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 283px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630387287825714418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UIGbKtzSGbM/TiMnaD66DPI/AAAAAAAABSw/6HuU28xFp0U/s400/vignetta_20110716%2Bcopy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SALVI! ... ma chi? &lt;br /&gt;I soliti pochi, tutti gli altri invece affogano!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per capire di più come già siamo adesso e cosa ci aspetta con questa nuova manovra, leggi questi documenti:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.divshare.com/download/15329398-053"&gt;Rapporto la povertà in Italia - 2010&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.divshare.com/download/15329409-9e0"&gt;Tavole - Rapporto la povertà in Italia - 2010&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="28" width="335"&gt;&lt;param value="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1MzI5MjE4IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1MzI5MjE4LTZhMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czoxMjoiZXh0ZXJuYWxDYWxsIjtpOjE7czo0OiJ0aW1lIjtpOjEzMTA5MjQyNDI7fQ==&amp;autoplay=default" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed wmode="transparent" height="28" width="335" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE1MzI5MjE4IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE1MzI5MjE4LTZhMSI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NzoiMjE0OTMzNSI7czox
