lunedì 17 gennaio 2011

CANAZZA SVEGLIATI! CASE DI LUSSO E “FAVELAS” QUESTO IL FUTURO DEL RIONE, ALTRO CHE DIFESA DEL TERRITORIO

di Giuseppe Marazzini
17.01.2011


Non vorrei che nella testa della gente si formasse l’idea che il mini grattacielo che costruiranno in Canazza, sia una questione meramente estetica, come insiste la redazione di Legnanonews. Il palazzotto proposto, di categoria di lusso, è una bruttura ma la vera questione non è questa. La vera questione è l’abuso che si fa del territorio comunale, trincerandosi dietro ai diritti edificatori che le lobby dei costruttori cercano di far durare per tutta una vita. I diritti dei mangiatori di suolo non sono mai messi in discussione, mentre i diritti dei cittadini di vivere in una città confortevole, rispettosa dell’ambiente, con servizi efficienti e solidale, vengono continuamente messi in forse.

In un mercato immobiliare che definire libero è un eufemismo, i potenti la fanno proprio da padrone. ERIF, si dice, fa il suo mestiere ma Erif poteva essere fermata. Chi ha concesso un indice edificatorio (0,7 metri quadrati per metro quadro) da permettere la costruzione di un edificio alto 40 metri in una zona dove gli edifici esistenti sono alti meno di 20 metri? Certamente tale indice è il risultato di un accordo fra l’amministrazione e l’operatore.

Insistere come fa l’amministrazione comunale, dicendo che ERIF ha rispettato i parametri posti dalla scheda di riferimento del PRG, ci mancherebbe, è un esercizio inutile. Quella che è mancata è stata la valutazione politica sulla necessità di questa opera, se no cosa ci sta a fare il Sindaco e l’assessore all’urbanistica, se bevono tutto quello che gli viene sottoposto dalla commissione edilizia!

Il senso di potenza in ERIF doveva essere alle stelle se il giorno dopo l’approvazione in Consiglio comunale, da parte della maggioranza, del suo piano attuativo, si è permessa in modo impertinente di dichiarare alla stampa che “in realtà volevamo un edificio alto 80 metri…..volevamo un monolite che fosse visibile sia da Malpensa che dalla Fiera per ribadire la centralità di Legnano. E forse si è persa una occasione”, aggiungendo con lo stesso tono che “è previsto un parco di tremila metri quadrati”, sì, un fazzoletto di prato lo chiamano parco, parcheggi e una strada (inutile) di collegamento tra via Cosimo del Fante e viale Cadorna. Il via libera al piano ERIF darà più forza ai businessman del mattone, i quali diventeranno ancora più insaziabili e saranno i veri protagonisti del PGT, perché sanno benissimo che l’attuale compagine politica al potere in città, forte nei numeri ma debole nelle azioni, sta con loro.

Il palazzotto ERIF sarà di lusso, ci saranno piscine, aree relax e aree per bambini, sarà insomma una torre d’avorio da tenere isolata dai palazzi popolari dell’Aler e delle case comunali, che per avere degli ascensori o la riparazione dei cortili condominiali dovranno aspettare il quarto millennio. Palazzi di lusso e “favelas” come nelle migliori tradizioni sud americane o africane, questo è il modello urbanistico che ci si paventa davanti nei prossimi decenni. Altro che difesa del territorio come furbescamente la Lega Nord vuole far credere, si mobilitano solo quando vedono in pericolo gli interessi dei loro protettorati locali, mentre la gente comune subisce.

Gli abitanti della Canazza alta traditi due volte.
Per anni hanno cercato di entrare in “possesso” di quel pezzettino di terra per farne un giardino pubblico, alla fine sfiduciati dalle tante promesse non mantenute dalle precedenti amministrazioni, hanno dato il loro consenso alle forze politiche del centro destra, in particolare alla Lega Nord, come dire dalla padella alla brace …
Il mattone è servito.



Urbamistic (fine anni '70 del secolo scorso)

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