domenica 4 dicembre 2011

LA LEGALITA' SECONDO LA SINISTRA LEGNANESE - Serata con Giulio Cavalli Cons Reg SEL, Giuseppe Valeriano e Giuseppe Marazzini autocandidato Sindaco

di Giorgia Wizemann
LegnanoNews 03.12.2011
Foto di Luigi Frigo e Rino Lattuada


"Per la legalità”: sembrava stata organizzata di proposito la serata di ieri, dopo lo scandalo tangenti scoppiato pochi giorni fa in cui è coinvolto il vicepresidente di Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani. E invece no, l’incontro tenutosi a Palazzo Leone da Perego era già stato programmato da tempo da un attivissimo Marazzini che in questa lunga campagna pre-elettorale si sta impegnando ad approfondire le problematiche legate alla città. E una di queste è proprio la presenza, sul territorio legnanese e limitrofo, della criminalità. Questa volta l’autocandidato sindaco si è fatto da parte limitandosi a porre domande e a commentare brevemente i ben più articolati interventi dei suoi due ospiti, Giuseppe Valeriano, ex assessore all’ambiente nel comune di Sesto San Giovanni, e Giulio Cavalli, consigliere regionale per SEL (Sinistra Ecologia Libertà). Valeriano ha innanzitutto posto l’accento sullo scandalo Nicoli Cristiani, affermando che, nonostante la responsabilità penale sia individuale, il presidente della Regione non può non assumersi la responsabilità politica di quanto è accaduto, barricandosi dietro a un evasivo “io non ne sapevo nulla”, perché “questo è il quarto assessore all’ambiente delle varie giunte Formigoni che finisce nei guai”.

L’ex assessore ha poi raccontato la propria esperienza nella giunta comunale di Sesto San Giovanni e del caso aree Falck: “Spesso mi sono sentito dire di firmare incartamenti di cui non conoscevo, e non potevo conoscere, il contenuto – racconta Valeriano – ovviamente mi sono opposto e, dopo un lungo braccio di ferro con l’amministrazione, trovandomi da solo, non ho potuto fare altro che dimettermi”; e ci tiene a precisare che si trattava di una giunta di sinistra.

Il momento culminante del suo ruolo all’interno dell’assemblea comunale è arrivato con l’approvazione del nuovo PGT, tutto sbilanciato a favore delle proprietà dell’ampia superficie, una volta sede delle acciaierie Falck: “La proprietà, in cui primeggiano, accanto alle cooperative e all’imprenditoria immobiliare, le banche, vuole costruirci un centro commerciale di 50 mila m2 e 10 mila appartamenti. Non si sa se poi tutto ciò verrà realizzato, l’importante è dimostrare di avere i capitali da investire in questi progetti: è tutto fondato su un’economia di carta”.

“Che i cittadini lombardi non sappiano o addirittura neghino l’esistenza della criminalità organizzata nel proprio territorio è una grave mancanza di responsabilità civile”, Giulio Cavalli non ha paura di andare dritto al cuore del problema, come non ha paura di denunciare, nonostante le minacce ricevute da cosche mafiose che lo costringono da anni a vivere sotto scorta.

“La Regione Lombardia - ha affermato - ha una scarsissima attenzione nei confronti del tema ambientale, non deve quindi stupire che uno sparuto numero di malavitosi non trovi difficoltà nel gestire gran parte dello smaltimento dei rifiuti; una parte consistente dell’imprenditoria regionale, tra l’altro, li tollera”.Incita quindi i cittadini a pretendere una classe dirigente migliore, “perché quella attuale non rappresenta neanche la media della cittadinanza”, ad esigere che le leggi vengano applicate in maniera più rigorosa, a mettersi in gioco in prima persona: “La pavidità - la sua conclusione - è una forma di collusione: smettiamola di dare ragione, di riempirci la bocca con belle parole che commemorino i morti per mafia, ma agiamo, mettendo in pratica il loro insegnamento; ognuno nel proprio piccolo può farlo”.



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